Finestre fotovoltaiche ibride e intelligenti: la nuova invenzione italiana
Create in Italia delle nuove finestre fotovoltaiche ibride e intelligenti, ossia capaci di produrre energia elettrica e scambiare dati. Un invenzione che potrebbe rivoluzionare le città del futuro.

Sostenibilità energetica e interconnessione. Sono questi i requisiti fondamentali di cui dovranno disporre le smart cities del futuro. Ed è proprio in questa direzione che l’Università di Milano-Bicocca e l’Istituto nazionale di ottica del Cnr, in collaborazione con Glass to power spa, società spin off dell’ateneo meneghino, e il laboratorio Lens, hanno indirizzato il loro ultimo lavoro, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Advance energy materials.
Finestre fotovoltaiche ibride e intelligenti: la nuova invenzione italiana

I ricercatori italiani hanno infatti realizzato e studiato una finestra fotovoltaica in grado di svolgere una doppia funzione: convertire l’energia solare in energia elettrica e ricevere, elaborare e condividere dati tramite la tecnologia VLC (Visible light communication). Un invenzione avveniristica, che potrebbe supportare ulteriormente il mercato in costante espansione del settore fotovoltaico creando scenari rivoluzionari.
La finestra “ibrida” messa a punto ha una funzione duale viene sfruttata non solo come elemento fotovoltaico per la conversione di energia solare in elettrica, ma per la prima volta anche come efficace sistema di ricezione di dati wireless codificati come modulazione di intensità nella luce emessa dalle comuni sorgenti led, a frequenze impercettibili per l’occhio umano, sfruttando la tecnologia Vlc.
spiega Jacopo Catani, primo ricercatore del Cnr-Ino.
La capacità di generare energia elettrica catturando la luce solare o artificiale e al contempo di trasmettere dati potrebbe permettere la realizzazione di dispositivi intelligenti autoalimentati, in grado di scambiare dati in maniera diffusa e sostenibile senza avere impatto energetico o sulla salute.
Il dispositivo è stato realizzato sfruttando nuovi concentratori solari luminescenti a quantum dots, soddisfa tutte le normative internazionali sugli elementi fotovoltaici e edilizi, ed è stato caratterizzato dal punto di vista di resa energetica di conversione solare secondo i più alti standard internazionali.
ha dichiarato Sergio Brovelli di Bicocca e Glass to power.
Un passo importante verso la sostenibilità

L’uso di sorgenti LED bianche per comunicare dati, oltreché per illuminare, prende anche il nome di Light-Fidelity (Li-Fi). Il dispositivo è in grado di funzionare come ricevitore VLC anche sotto la luce solare diretta, combinando così funzioni di energia e connettività wireless in una soluzione realistica per edifici intelligenti e sostenibili.
Questo risultato pionieristico rappresenta un importante passo verso l’utilizzo sostenibile e green delle tecnologie ottiche nelle smart cities e nell’implementazione dell’Internet of Things (IoT) e della rivoluzione promessa dai sistemi di comunicazione di sesta generazione (6G)
affermano ancora i ricercatori.
Con questa nuova invenzione l’Università Bicocca dimostra ancora una volta il proprio impegno e la propria abilità nel cercare e trovare soluzioni efficienti e alternative nell’ambito delle fonti rinnovabili, con l’obiettivo di contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile. In Italia la transizione ecologica procede a rilento e scoperte del genere possono far comprendere alla politica che c’è bisogno di un cambio di passo rapido e deciso.
In generale, comunque, la ricerca italiana è molto attiva, ingegnosa e determinata. Un esempio recente è rappresentato dal lavoro della startup canavese Sunspeaker, che ha ideato un sistema di pellicole riciclabili in grado di rendere i pannelli solari “camaleontici”, ossia in grado di integrarsi in maniera perfetta con l’ambiente circostante.