Non solo temperature estreme: il 2023 è stato anche l’anno delle grandinate

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Tra i fenomeni meteo estremi del 2023 un ruolo di primo piano spetta senz’altro alle grandinate, che hanno interessato tutto il territorio Europeo in maniera rilevante.

grandinate 2023
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Il 2023 è già passato alla storia come l’anno più caldo mai registrato, ma, al di là dell’innalzamento esponenziale della colonnina di mercurio, anche altri fenomeni meteorologici estremi hanno stabilito dei record durante gli scorsi dodici mesi.

Protagonista in negativo è stata in particolare la grandine. Durante il 2023, infatti, l’Europa è stata colpita da circa 10mila grandinate di grosse dimensioni. Un numero enorme, soprattutto se messo a confronto con la media degli ultimi sette anni, che si aggirava invece sui 2mila eventi simili, con picchi massimi di 3mila.

Non solo temperature estreme: il 2023 è stato anche l’anno delle grandinate

2023 grandinate
Photo by Janvanbizar – Pixabay

Lo scenario inquietante emerge dall’ultimo rapporto elaborato dall’European Severe Storms Laboratory (ESSL), il centro di ricerca europeo che studia gli eventi meteo estremi.

Nel dettaglio, i record stabiliti dalle grandinate sono stati:

  • Maggior numero di eventi segnalati (9.627) negli ultimi decenni;
  • Maggior numero di giorni di grandine di grandi dimensioni (229 giorni, ossia 7 mesi e 3 settimane);
  • Il chicco più grande della storia d’Europa, lungo 19 cm e caduto in Friuli Venezia Giulia.
A causa della propria posizione geografica l’Italia è stato uno dei Paesi più colpiti. Infatti, secondo i dati elaborati dall’European Severe Weather Database, si son registrate ben 1.468 grandinate intense.In particolare, lo scorso 24 luglio, sono state segnalate 855 grandinate di grosse dimensioni, che hanno distrutto tetti, facciate, finestre e parabrezza di automobili, provocato 139 feriti e causato, al contempo, ingenti danni all’agricoltura.
E  proprio in occasione di quella giornata da dimenticare, ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, è stato rilevato il chicco più grande mai visto in Europa, secondo soltanto a quello raccolto nel 2010 a Vivian, nel South Dakota, che possedeva un diametro di 20,3 cm.

Dovremo imparare a convivere con le grandinate intense

2023 grandinate
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La responsabilità di fenomeni così violenti è da attribuire soprattutto al riscaldamento globale, che immette energia nella formazione di nuvole temporalesche. Energia alimentata dal Mar Mediterraneo che, nel corso di dodici mesi, da maggio 2022 a maggio 2023, ha fatto registrare l’ondata di calore più lunga degli ultimi 40 anni, con un incremento delle temperature del mare fino a 4°.

Nel 2023 si sono formate “supercelle”, ovvero sistemi temporaleschi molto intensi, ampi e persistenti.  L’anno scorso si sono verificate 13 grandinate di questo tipo (nel 2022 furono solo 5), che hanno percorso più di 200 km nel loro sviluppo: il 13 luglio, ad esempio, si è formata una tempesta che ha viaggiato per 686 km, colpendo 5 Stati (Slovenia, Croazia, Ungheria, Serbia e Romania) per una durata record di 9 ore e 15 minuti.

ha spiegato Francesco Battaglioli dell’ESSL.

A fare compagnia all’Italia, in questo anno nero della grandine, sono state soprattutto Francia e Germania, che hanno fatto registrare rispettivamente 1502 e 1270 episodi estremi. La cattiva notizia, secondo gli esperti, è che il 2023 ha rappresentato uno spartiacque e non potrà essere quindi archiviato come un caso particolare. Anzi, in futuro, le pesanti grandinate rappresenteranno una consuetudine.
E allora, come fare per difendersi?
Per quanto riguarda l’agricoltura sarà opportuno investire in vetri temperati in grado di proteggere le serre e in reti antigrandine utili a salvaguardare i raccolti. Più in generale, per evitare di essere colti di sorpresa da improvvise e intense grandinate, sarà sempre necessario tenere d’occhio le previsioni del tempo, soprattutto durante la stagione clou della grandine, solitamente concentrata tra giugno e agosto. A questo proposito può essere utile consultare stormforecast, un sito attivato dall’ESSL  in grado di fornire stime di probabilità della grandine e dei fulmini con 2 giorni di anticipo nel raggio di 40 km.

Il 2023 è stato l’anno della grandine: foto e immagini