Europa rovente: 2024 tra alluvioni e caldo record

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Il 2024 è stato un anno catastrofico per il pianeta Terra tra temperature estreme, ondate di calore, alluvioni e altri fenomeni catastrofici. Anche questa volta il Vecchio Continente si riconferma il più caldo. 

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2024 anno terribile per clima & ambiente

I rapporti scientifici e i dati annessi ci informano della crisi climatica intercorsa lo scorso anno, il 2024 lasciandoci un’impressione terribile. Il 2024 diventa un mero bollettino di guerra. In particolare, oltre al ristringimento dei ghiacciai dei poli terresti, come l’innalzamento dei livelli delle acque e delle temperature emerge un quadro preoccupante che vede il Vecchio Continente tra le zone più colpite dai fenomeni stravolgenti del climatic change.

In ordine di arrivo, a dire la sua è stato il rapporto “Lo stato europeo del clima” stilato da Wmo, ente che si occupa della meteorologica mondiale e da Copernicus, stazione spaziale che monitora il pianeta Terra. Un documento che mette ancor più in evidenza criticità già palesi e nuovi allarmismi.

Lo studio sull’Europa

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Dalle stime emerse sulle catastrofe ambientali che hanno flagellato per il 2024 l’Europa, fuoriesce un quadro funesto che tocca in primo luogo proprio la nostra specie. Si conta che per le sole inondazioni e tempeste ha colpito 413.000 persone. Da una parte vediamo come oltre al 30% delle inondazioni ha devastato i canali dei fiumi, mentre oltre il 12% ha superato il codice di gravità. Un duplice dato che mette in relazione durante gli ultimi mesi del 2024 hanno imperversato in Europa centrale e nell’area iberica. 

A questi rischi che dal lato meteorologico ci portano a quelli idrogeologico, si passa al fattore temperature. Lo scorso anno l’Europa ha visto la colonnina di mercurio impennarsi come mai visto prima, intervallato da stress termico con ondate di calore e livelli tropicali nelle ore notturne. A fare da altra metà della medagli è cosa invece si è verificato nell’area settentrionale europea, con temperature rigide al di sotto dello zero, perduranti soltanto per periodi di massimo 3 mesi. Un riferimento che dice molto su come sono cresciute le temperature europee rispetto alle altre zone del Mondo.

Crescita il doppio rispetto al resto del Pianeta

Un continente in piena ebollizione è quello che figura dai rapporti. L’Europa infatti costituisce il continente che si sta riscaldando con una frequenza più veloce. Come si osserva dalle stime la temperatura europea ha fatto registrare + 2,4 °C in più rispetto al periodo preindustriale nel 2024. A questo fa da contraltare il resto della Terra, dove le temperature sono invece salite di 1,3 °C. In toto, osserviamo che le temperature sono aumentate il doppio.

Dai documenti vediamo che solo l’area dell’Artico si è scaldato di più, facendo registrare il+3,3 °C, dovuto a causa della perdita dei ghiacci che hanno ridotto l’albedo cioè la riflessione dei raggi solari. Dunque a fronte di questa situazione emergenziale sul piano climatico-ambientale, il Vecchio Continente ha superato abbondantemente i limiti del + 1,5° C, come previsti dall’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale.

A spiegare il movente dei principali rischi incappanti l’Europa è lo stesso testo scientifico. Il continente europeo presenta principalmente più terre emerse rispetto ad altri continenti, e con una capacità di assorbire più radiazioni. Questo, unito alla continua crescita di gas serra, ha creato le condizioni per le follie del climatic change.

Europa rovente, 2024 tra alluvioni e caldo record: foto e immagini