L’Europa accelera: carcere duro per chi commette crimini contro l’ambiente

Attraverso un nuovo provvedimento l’Europa punirà con pene più severe chi commette reati paragonabili all’ecocidio. Previsti fino a 8 anni di reclusione. 

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Europa ecocidio pene severe
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Al termine di un lungo periodo di negoziati, l’Europa sembra essere finalmente pronta ad accelerare nei confronti dei crimini ambientali. Dall’anno prossimo, infatti,  dovrebbero entrare in vigore pene più severe per chi commette dei reati comparabili all’ecocidio.

L’Europa accelera: in arrivo pene più severe per il reato di ecocidio

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Photo by PublicDomainPictures – Pixabay

Il 16 novembre scorso l’Europa ha finalmente deciso di compiere un passo decisivo contro i crimini ambientali. Il Parlamento UE e i Paesi membri dell’Unione hanno infatti raggiunto un accordo su una nuova legge che inasprisce le sanzioni nei confronti di chi commette reati paragonabili  all’ecocidio. Una direttiva destinata a cambiare le prospettive future, che giunge dopo un lungo periodo di negoziati.

Già nel 2021 la Commissione europea aveva presentato una proposta volta a reprimere la criminalità ambientale. Inoltre, durante la scorsa primavera,  lo stesso Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, aveva richiesto di inserire il reato di ecocidio nella revisione sul diritto penale ambientale. Riuscire a trovare un punto di incontro ha richiesto più tempo del previsto ma al termine di trattative serrate si è giunti  a una soluzione più che positiva.  Il compromesso finale è arrivato grazie a una proposta della presidenza di turno spagnola del Consiglio dell’Unione europea.

Il nuovo impianto sanzionatorio prevede pene fino a 10 anni di detenzione nei confronti di soggetti o rappresentanti di aziende che commettono reati ambientali che provocano la morte. I crimini paragonabili all’ecocidio, definiti “reati qualificati“, come per esempio la distruzione di un ecosistema o di un habitat all’interno di un sito protetto, oppure l’inquinamento diffuso, potrebbero invece portare a una pena detentiva di otto anni. In ultimo, sono previsti fino a 5 anni di reclusione per altri tipi di reati.

Aumenteranno anche le sanzioni pecuniarie

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Photo by kmarius – Pixabay

La nuova direttiva prevede anche la perdita delle licenze operative e dei sussidi pubblici. Aumenteranno anche le sanzioni pecuniarie, con multe che potrebbero raggiungere il 5% del fatturato globale di un’azienda incriminata. Il diritto di scegliere la percentuale di sanzione sarà comunque riservato ai singoli Paesi, che potranno anche decidere di imporre una penale fissa compresa in un range che va dai 24 ai 40 milioni di euroInoltre saranno puniti anche la commercializzazione di prodotti connessi alla deforestazione, l’utilizzo di mercurio e gas fluorurati, l’importazione di specie invasive, l’inquinamento marittimo causato dalle navi e l’esaurimento delle risorse idriche provocato da prelievi illegali di acqua. Fuori dalla proposta resta soltanto la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN).

anidride carbonica record
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Per quanto riguarda le tempistiche, la legge dovrebbe essere approvata dal Parlamento europeo e dai Paesi membri entro febbraio 2024,

Per troppo tempo i criminali hanno tratto profitto dalla debolezza delle sanzioni e dalla mancanza di applicazione delle norme. Con questa legge rafforzata, l’UE intensifica la sua azione.

ha dichiarato  il commissario europeo per l’Ambiente Virginijus Sinkevičius.

Il nuovo provvedimento ha suscitato reazioni entusiastiche soprattutto da parte di attivisti, associazioni e organizzazioni che da tempo combattono in prima linea per il riconoscimento del reato di ecocidio.

Grazie alla determinazione del Parlamento europeo, l’inclusione di un reato qualificato che copra i crimini ambientali più gravi, punibili con sanzioni più severe, rafforza la legge e fornirà alle autorità competenti un nuovo strumento nel loro arsenale.

ha affermato Audrey Chambaudet del WWF.

Pene più severe per il reato di ecocidio: foto e immagini