Dal Sahara piovono microalghe!

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

È rossa e si deposita sulle superfici dopo la pioggia. Viene dal Sahara, ma non è sabbia. 

Sabbia, Rossa
Photo by b52_Tresa – Pixabay

Non è raro vederla soprattutto sulle auto: una sabbia fine di colore rosso che ricorda tanto le tonalità del deserto. Si tratta di polvere di micro alghe fossilizzateCerchiamo di capirne di più. 

La pioggia rossa viene dalla Depressione di Bodélé

Accade quando il cielo si tinge di rosso: piove e le superfici si colorano di una particolarissima sabbiolina che arriva dal Sahara.

Il luogo esatto di provenienza è la Depressione di Bodélé, situata nel Ciad settentrionale.

Circa 7000 anni fa era la parte più a nord del lago africano Megachad, un enorme bacino d’acqua, tra i più grandi mai esistiti. Prosciugando è diventata la fonte più prolifica al mondo di polvere atmosferica, il cui terreno secco e polveroso è ricco di piccoli microrganismi e nutrienti.

Non è sabbia, ma polvere di diatomite

Diatomite
Photo by Diana Will

La sabbia rossa che vediamo proviene proprio da questo remoto luogo della terra, ma attenzione: non si tratta di sabbia.

Non è altro che diatomite, ovvero una roccia sedimentaria nata dalla fossilizzazione di microalghe

La zona della Depressione di Bodélé, quando era ricoperta d’acqua, era popolata da diatomee, alghe brune, unicellulari, eucariote, generalmente delle dimensioni di pochi μm.

Migliaia di anni fa, in seguito alla morte, si sono depositate sul fondale del lago, fossilizzandosiTale processo, nel corso dei secoli, ha creato una distesa di polvere di diatomite, un dettaglio unico che caratterizza il suggestivo paesaggio della Depressione di Bodélé.

Come arriva la polvere di diatomite in Europa?

Ogni giorno, per un lasso di tempo di circa 100 giorni, la Depressione di Bodélé produce circa 700.00 tonnellate di polvere.

La combinazione di particolari  condizioni  geografiche e meteorologiche creano l’ambiente ideale perché la polvere di diatomite si disperda nell’atmosfera

Il trasporto segue cicli semestrali, che prevedono dei picchi di tempeste di polvere, soprattutto nei mesi autunnali e primaverili.

La “sabbia” di diatomite ha effetti benefici sull’ambiente: per esempio, influenza in modo positivo, la foresta pluviale amazzonica

Vantaggio per l’ambiente, rischio per la salute

Le sostanze nutrienti presenti nella sua composizione fertilizzano il suolo, contribuendo alla conservazione della biodiversità e di interi ecosistemi.

Ciononostante, può avere effetti dannosi per la nostra salute.

Come? Essendo molto sottile può entrare nel nostro organismo e:  

  • irritare le vie respiratorie, causando tosse e difficoltà respiratorie.
  • Aggravare condizioni preesistenti come asma e bronchite.
  • Provocare reazioni allergiche, irritazione e congiuntivite in soggetti sensibili.
  • Penetrare nei polmoni e, con l’esposizione prolungata, aumentare il rischio di malattie respiratorie croniche.

La polvere collegata alla mortalità infantile

Uno studio recentemente pubblicato su Nature Sustainability afferma che, in alcune regioni africane, la concentrazione di polvere nell’aria è la causa dell’aumento del tasso di mortalità infantile.

Immaginiamo cosa possa accadere combinando questa sostanza alle polveri sottili già presenti nelle grandi città.

Milano per esempio, che ha il tasso di inquinamento dell’aria tra i peggiori al mondo, potrebbe vedere conseguenze ancora più gravi da questa combinazione fatale. 

Questa volta, nel caso della Depressione di Bodélé, la mano dell’uomo non è responsabile.

Ma la natura ci ricorda quanto anche i processi da lei generati possano impattare sull’ambiente, anche su scala globale.

Dal Sahara piovono…microalghe! foto e immagini