L’aria di Milano è tra le peggiori al mondo?
Stando ai dati condivisi da una nota società specializzata in depuratori, l’aria di Milano è tra le peggiori al mondo e non sembra che la situazione potrà migliorare.

Il problema della qualità dell’aria avvolge ormai il mondo intero, con zone particolarmente a rischio e altre in cui l’inquinamento non ha – ancora – mostrato ogni propria conseguenza.
Anche in Italia vi sono zone più o meno inquinante e la Lombardia, è da tempo una delle regioni in cui sono state registrate alte quantità di polvere sottili nell’aria. Ed è proprio Milano, capoluogo della regione, ad avere tristi primati.
Secondo la recente classifica di QAir (società svizzera specializzata in depuratori per l’aria) domenica 18 febbraio sarebbe stata una tragica giornata per Milano: terza in classifica come città con la peggiore qualità dell’aria, al mondo.
Un podio che desta non poca preoccupazione in un risultato che, però, non sembra essere del tutto affidabile.
La qualità dell’aria secondo QAir non è scientificamente affidabile?

I valori di polveri sottili registrati in alcune città della Lombardia e più in generale della Pianura Padana hanno, negli ultimi giorni, superato i limiti massimi consentiti dalla legge. Un dato scientificamente dimostrabile e di cui molte realtà affidabili parlano; però, il fatto specifico che Milano, la scorsa domenica, sia stata la terza città al mondo con la peggiore qualità a dell’aria non è esattamente vero.
La notizia giunge infatti da una fonte che non è istituzionale e, inoltre, le classifiche di QAir sono aggiornate quotidianamente, dettaglio che non le rende scientificamente credibili.
I dati di QAir sono già stati messi in discussione lo scorso anno dalla Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA Lombardia): l’Agenzia aveva messo in chiaro come i risultati della società svizzera fossero scientificamente inaffidabili in quanto derivati da un approccio poco scientifico e l’utilizzo di strumenti non conformi.
Nord Italia e inquinamento dell’aria: un problema reale

Per quanto girino classifiche e dati non completamente affidabili, come nel caso sopra riportato di QAir, che l’Italia settentrionale sia particolarmente inquinata è risaputo da tempo.
Mal’Aria di città, ultimo report diffuso da Legamabiente attesta come i valori delle polveri sottili in diverse città del Nord Italia siano al limite o addirittura sforino i limiti europei: l’inquinamento da polveri sottili è particolarmente grave in città quali Monza, Brescia, Bergamo, Milano, Cremona, Varese, Sondrio, Lecco, Lodi, Pavia, Mantova, Como.
Un report che analizza una situazione necessariamente preoccupante, contemporaneamente invitando ad azioni per contrastare tale tendenza quanto prima. Emerge infatti che nel corso del 2024 la situazione dell’inquinamento, senza dimenticare anche quello causato dallo smog, tenderà a peggiorare, piuttosto che migliorare.
Per quanto serva adottare comportamenti che siano rispettosi e sostenibili a lungo termine, dopo giorni da bollino rosso sono stati presi provvedimenti repentini in diverse province della Lombardia, specialmente nei luoghi in cui sono state superate le soglie indicate dall’Oms per la concentrazione di Pm10 nell’aria. Milano e altre città hanno dunque iniziato a mettere in atto misure anti smog, così da fare tornare i valori sull’inquinamento atmosferico almeno sotto le soglie legali.