Creare un soppalco in casa: le misure da rispettare

Autore:
Erika Fameli
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Creare un soppalco in casa può essere un ottimo modo di sfruttare al massimo lo spazio, e riuscire ad aggiungere un ambiente in più a quelli già esistenti. Quali sono però le misure da rispettare per farlo secondo la normativa vigente, senza rischiare di incappare in irregolarità, sanzioni e provvedimenti?

Soppalco
Photo by KlausAires – Pixabay

Quando in casa si vuole aggiungere spazio e creare un ambiente in più, pur mantenendo la stessa superficie, l’idea più gettonata è quella di creare un soppalco, e sfruttare l’altezza dei soffitti. Così facendo, si riescono a ricavare spazi utili per vere e proprie stanze, perfettamente abitabili. L’importante, ovviamente, è rispettare tutte le normative vigenti.

Innanzitutto, c’è da sapere che il soppalco non si può montare ovunque, ma solamente nelle abitazioni che lo consentono in termini di altezza e spaziosità. Ogni Regione ha una normativa differente a riguardo, ma in generale possiamo considerare come misure sempre accettate per un soppalco, un’altezza minima di 210/220 centimetri per salotti, studi e camere da letto, e un’altezza minima di 240 centimetri per bagni e cucine.

Le misure da rispettare

Progetto
Photo by BrooklynJohn – Pixabay

Una volta definita l’altezza del soppalco, non bisogna perdere di vista gli altri parametri necessari per poterne installare uno. Infatti, non è l’altezza l’unico requisito da soddisfare. Installare un soppalco vuol dire aggiungere peso al solaio già esistente, aumentare la metratura e il valore commerciale dell’immobile, e anche variare gli equilibri di una casa che non era stata progettata per includere questo spazio aggiuntivo. Per tutti questi motivi, le singole regioni hanno regole che riguardano il rapporto tra la superficie calpestabile dell’immobile e l’altezza del soppalco.

Il Comune di Milano adotta un sistema che in linea di massima si configura alle normative più diffuse. Nello specifico, prevede che:

  • per un’altezza tra i 210 e i 230 centimetri, la superficie del soppalco dovrà essere un terzo del resto dell’appartamento:
  • per un’altezza tra i 230 e i 270 centimetri, la superficie deve essere almeno la metà del resto dell’appartamento;
  • per un’altezza che va oltre i 270 centimetri, la superficie del soppalco dovrà estendersi almeno per i tre quarti dell’appartamento originario.

Infine, non c’è da dimenticare il parapetto, che a prescindere dalle altre misure, non potrà mai essere inferiore ai 110 centimetri di altezza. Se la propria casa rispetta tutti questi parametri, si può costruire un soppalco a norma di legge. Altrimenti, è meglio lasciar perdere.

Creare un soppalco in casa

Soppalco
Photo by sergiodesanti – Pixabay

Come abbiamo visto, creare un soppalco in casa è qualcosa che non può fare chiunque, e che soprattutto, corre spesso il rischio di sfociare in irregolarità urbanistiche che costituiscono abusi. A tal riguardo c’è da specificare che gli abusi possono sia far incappare in sanzioni e provvedimenti amministrativi per motivi di sicurezza sia dell’immobile singolo che dello stabile in cui si trova, sia in intoppi durante la vendita della casa. Infatti, se alla vendita è legata una perizia immobiliare bancaria, questa sicuramente non passerebbe in presenza di un abuso.

Di conseguenza l’acquirente non otterrebbe il mutuo, e salterebbe la trattativa. Inoltre, il Notaio richiederebbe immediatamente degli accertamenti aggiuntivi e la risoluzione dell’abuso tramite smantellamento e pratica di ripristino degli ambienti come erano prima dell’intervento. Un abuso però, si può anche sanare, e proprio a questo serve il nuovo Decreto Salva Casa! Infatti, questo decreto permette di rendere abitabili spazi che fino a poco fa non lo erano, consentendone la vendita.

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