CoCliCo: svolta UE per salvare coste e ambiente marino

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il progetto CoCliCo è un progetto europeo nell’ambito del quale è stato attivato il primo servizio climatico paneuropeo, in grado di fornire mappe ad alta definizione e dati aggiornati sulle aree costiere a rischio. Ecco come funziona e perché rappresenta sia un traguardo che un punto di partenza importante.

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Photo by dimitrisvetsikas1969 – Pixabay

Monitorare le zone costiere dell’Europa è fondamentale per garantire la salvaguardia degli ambienti marittimi e non solo. Lungo tutto il Vecchio Continente, sempre più coste sono a rischio, e proprio per questo è nato il progetto europeo CoCliCo (Coastal Climate Core Service), che, tra gli altri, ha visto anche la partecipazione strategica e attiva di ENEA. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato il primo servizio climatico paneuropeo, che può fornire mappe ad alta definizione delle coste europee e dati aggiornati in tempo reale riguardanti l’assetto geofisico delle coste.

Il focus del servizio sono, ovviamente, le cose più a rischio di inondazione. Su di esse infatti, si deve concentrare l’attenzione maggiore per pianificare strategie di adattamento e interventi volti alla protezione sia delle persone che dei servizi di prima necessità. Come spiega Gianmaria Sannino, responsabile della Divisione ENEA Modelli, osservazioni e scenari per il cambiamento climatico:

Con un innalzamento del livello del mare stimato in almeno 40 cm entro il 2100, questo strumento ci permetterà di costruire scenari utili a enti pubblici e gestori di infrastrutture critiche come porti, strade e ferrovie.

Servizio climatico paneuropeo

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Photo by makabera – Pixabay

Il servizio CoCliCo rappresenta un’innovazione assoluta e un’opportunità incredibile per applicare ad usi concreti e attuali le nuove tecnologie. Grazie ad esso, come si è visto, si può monitorare la situazione costiera di tutta Europa e, parallelamente, gestire i rischi di inondazione in anticipo. Il progetto si rivolge a diversi agenti importanti nella sfera gestionale e decisionale:

  • istituzioni europee,
  • autorità locali,
  • gestori di infrastrutture critiche (strade, ferrovie, porti, ecc.).

Inoltre, nonostante siano ancora necessari ulteriori sviluppi dal punto di vista tecnologico, CoCliCo si può già integrare nei programmi europei Copernicus e nel Gemello Digitale dell’Oceano.

Il contributo di ENEA

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Photo by dimitrisvetsikas1969 – Pixabay

Nello sviluppo del servizio, ENEA ha giocato un ruolo fondamentale, fornendo le mappe di inondazione di tutta l’area che si estende tra il Mediterraneo e il Mar Nero. Queste provengono da un modello climatico di ultima generazione e dotato della massima precisione, in grado persino di simulare lo scambio d’acqua e di calore tra gli oceani, più freddi, e i mari interni, più caldi. Inoltre, lo strumento ENEA tiene conto anche di situazioni particolari come quelle che sussistono, per esempio, nello Stretto di Gibilterra o dei Dardanelli.

La necessità di sviluppare un servizio climatico paneuropeo nasce, ancora una volta, dal cambiamento climatico. Il clima che cambia sta modificando sensibilmente la geografia e gli ecosistemi naturali e, come sottolinea Sannino:

Per salvaguardare l’integrità del territorio e garantire opportunità di crescita economica e di benessere servono strategie di adattamento trasformativo, ossia risposte profonde e strutturali agli impatti dei cambiamenti climatici. L’adattamento trasformativo punta a ripensare radicalmente i sistemi sociali, economici e ambientali, per renderli più resilienti e sostenibili nel lungo periodo.

Le coste più a rischio sono schiacciate da un lato dalla pressione umana (tra urbanizzazione, turismo e sfruttamento delle risorse) e dall’altro da un mare che provoca inondazioni sempre più frequenti e intense. Nel 2010 le persone esposte ad eventi estremi, in questo senso, erano tra le 600.000 e 1 milione, ma andando avanti di questo passo, nel 2050 saranno più di 1 milione.

CoCliCo, svolta UE per salvare coste e ambiente marino: foto e immagini