Rischio inondazioni: intere regioni rischiano di scomparire
Il documento della Climate Center parla chiaro: il livello del mare sta crescendo e tantissime zone e popolazioni potrebbero ssere sommerse. Rischi e pericoli anche per l’Italia.

I cambiamenti climatici stanno dettando legge su noi e su quello che ci circonda. Questo non è solo dovuto alla ferocia con cui si manifestano fenomeni atmosferici, ma anche a come lo stesso pianeta sta smussando quelle che erano le sue cartoline.
Tra lo scioglimento sempre più accelerato dei ghiacciai anche nelle aree del Circolo Polare Artico e la Groenlandia, il surriscaldamento globale non lascia scampo agli oceani. Se l’impennata della colonnina di mercurio non ha lasciato respirare le acque della Terra, a pagarne sono quei luoghi emblema del paradiso tropicale e caraibico.
Stando alle ultime indagini scientifiche inerenti al rapporto tra i cambiamenti climatici e i livelli del mare, porteranno decisive riconfigurazione della geografia fisica. In sostanza, molte potrebbero essere i luoghi che con l’innalzamento del livello delle acque, potrebbero pagare un caro prezzo.
L’organizzazione no profit statunitense Climate Central ha studiato il problema, che riguarda soprattutto le regioni costiere del pianeta, per l’esattezza di 135 paesi.
Nella mappatura tracciata l’innalzamento dei livelli sarebbe ancora più grave appare lo status di alcune aree che pullulano di isole, invisibili sulla cartina. Entro il 2050, infatti tantissime sono le terre che potrebbero essere sommerse, con oltre 190 milioni di persone convolte.
Innalzamento mari: Tuvalu e i paradisi sommersi

Uno dei casi ancora emergenziali a rischio sommersione sono le zone del Pacifico, tra le Hawaii e l’Austrialia. Questi luoghi sconosciuti e spesso inesplorati rischiano letteralmente di sparire dalla faccia della Terra. E il motivo è l’innalzamento del livello del mare. Un itinerario che sta diventando sempre più veloce e che dal caso di Vanuatu, isola del Pacifico a chiedere il riconoscimento dello status d’emergenza dovuto al riscaldamento globale.
Ancora più famoso è stato il caso di Tuvalu, isola indipendente riconosciuta dalle Nazioni Unite. Un fenomeno che sta creando un nuovo allarmismo di fronte a realtà analoghe in crescita. All’interno del vasto catalogo, infatti, vediamo incorrere seri rischi per quelle spettacolari mete, ambite dai viaggiatori di tutto il mondo come le Isole Cayman, intere isole e golfi delle Maldive.
Il Mondo sott’acqua

Sulla cartina tracciata dalla Climate Center trovano spazio anche l’Asia, con l’Indonesia a partire da Jakarta e alcuni luoghi cardini del mondo orientale come Shanghai, Calcutta, Hong Kong. Pericoli seri anche per le città nipponiche di Osaka e Tokyo. Non esente dal mappamondo il Nuovo Mondo delle Americhe con la carioca Rio de Janeiro, seguita dall’argentina Buenos Aires. Non meglio per gli States, che vedrebbero coperta dalle acque la “Grande Mela” New York.
Se questi infatti, coinvolge aree costiere anche il Vecchio Continente corre i suoi rischi. Per quanto riguarda noi, pericoli seri sono presenti anche per quello che riguarda il nostro paese, in particolare la Serenissima Venezia oppure parti della Sicilia. A queste si allegano rischi per cittadine costiere nell’area della Gran Bretagna e del resto del Regno Unito. Insomma, cattive acque per tutti.
Innalzamento del mare: foto e immagini