Città che non potranno ospitare le Olimpiadi: la classifica

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli effetti del cambiamento climatico renderanno numerose città del mondo completamente inospitali per le Olimpiadi, così come comunicato da CarbonPlan.

Olimpiadi
Photo by MasterTux – Pixabay

Le recenti Olimpiadi di Parigi sono stati a dir poco invivibili a causa delle ondate di caldo. A luglio di sono raggiunti i 36°C, rendendo difficile tanto affrontare le competizioni, quanto riuscire a dormire la notte. E a quanto pare siamo solo all’inizio, almeno stando ai dati riportati da CarbonPlan e diffusi dalla Cnn.

Dal 2050 tutto cambierà

CarbonPlan, società no-profit che si occupa di cambiamento climatico, sottolinea che dal 2050 sarà impossibile per molte città del mondo ospitare le Olimpiadi proprio perché le temperature avranno ampiamente superato la soglia di sicurezza.

Per calcolare quest’ultimo dato sono state prese in considerazione diverse variabili come umidità, calore, angolazione del sole, velocità del vento e copertura nuvolosa. I risultati hanno dimostrato che in quasi tutte le città orientali degli Stati Uniti non sarà più possibile organizzare i Giochi estivi, così come negli Stati intorno al Golfo del Messico, in Florida e nelle zone orientali del Texas.

A essere esclusa sarà anche la Cina orientale, in particolare città come Hong Kong e aree del sud-est asiatico, ma anche alcune località italiane come Palermo, e spagnole come Siviglia. E tutto ciò per salvaguardare la salute e la sicurezza sia degli atleti, sia degli spettatori.

Le attuali città candidate verranno escluse

Le prossime Olimpiadi si terranno a Los Angeles; in lista c’erano anche

  • Ahmedabad in India,
  • Nusantara in Indonesia,
  • Doha in Qatar,
  • Istanbul in Turchia,
  • Varsavia in Polonia e
  • Santiago in Cile.

Tutte città che, prima o poi, sono destinate a superare la soglia di sicurezza.

E comunque, questi cambiamenti sono già in atto: basti pensare a località come

  • Pechino,
  • Atene,
  • Roma,
  • Atalanta,
  • Seul,
  • Tokyo e
  • Barcellona,

che hanno già ospitato le Olimpiadi e che, tra 25 anni, non potranno più farlo.

Tirando le somme, se non si ridurranno le emissioni di gas serra, entro il 2100 solo la città di Sapporo, in Giappone, sarà in grado di ospitare i Giochi olimpici nelle migliori condizioni.

In molte città non si potrà proprio più vivere

Il fatto di non poter ospitare le Olimpiadi è solo un minimo effetto collaterale del cambiamento climatico in molte città del mondo che, ancora peggio, diventeranno del tutto inadatte per la sopravvivenza umana.

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Tra circa 30 anni, alcune aree potrebbero sperimentare un clima mai visto prima e che potrebbe seriamente costringere gli abitanti a spostarsi altrove. Si tratta di tutte quelle zone prossime all’Equatore, come America Centrale, Florida meridionale e Africa settentrionale; ciò significa che circa 3,3 miliardi di persone vivranno in luoghi dalle temperature estreme, a dir poco invivibili, proprio per colpa del riscaldamento globale.E l’augurio è che queste previsioni spingano governi e istituzioni a prendere seri e immediati provvedimenti.

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