Regioni dove sarà impossibile vivere: causa il riscaldamento globale
A causa del riscaldamento globale sarà impossibile vivere in alcune zone della Terra. Ecco in quali luoghi si potrebbe superare la soglia della tollerabilità umana a caldo e umidità.

Ormai è certo: se la temperatura della Terra dovesse salire di 1°C rispetto ai livelli attuali, con un ulteriore incremento quindi del riscaldamento globale, miliardi di persone al mondo saranno costrette a vivere ai limiti della sopportazione umana.
Come si prospetta il mondo del futuro
Un recente studio compiuto dai ricercatori del Penn State College of Health and Human Development, del Purdue University College of Sciences e del Purdue Institute for a Sustainable Future offre una panoramica di quali possibili scenari potrebbero emergere nel prossimo futuro.
Bisogna fare una premessa: dalla rivoluzione industriale a oggi le temperature globali sono aumentate di circa 1°C per via dell’impiego dei combustibili fossili. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ondate di calore, siccità e precipitazioni estreme che mettono a dura prova animali, piante e persone. E nonostante gli Accordi di Parigi abbiano posto come soglia massima 1,5°C, il rischio di oltrepassare il limite è ormai vicino.
Detto questo, i ricercatori hanno ipotizzato un aumento delle temperature da +1,5°C a +4°C e gli scenari conseguenti. Hanno identificato, inoltre, quelle zone del Pianeta dove il riscaldamento climatico porterebbe i livelli di calore e umidità ben oltre i limiti tollerati dagli esseri umani. Questi limiti, secondo gli studiosi, corrisponde a una temperatura umida di oltre 31°C con umidità al 100% in presenza della quale il corpo umano non è più in grado di rinfrescarsi naturalmente, andando incontro a colpi di calore e gravi conseguenze a livello cardiovascolare.
Le aree dove non sarà più possibile vivere
Per fortuna, al momento sono davvero poche le regioni del mondo che hanno superato questo limite; tuttavia, se la temperatura globale dovesse innalzarsi fino a 2°C, allora le condizioni estreme e intollerabili potrebbero diventare più comuni di quanto si possa immaginare in particolare in Pakistan, Cina orientale, valle dell’Indo e Africa sub-sahariana. Questo significa che circa 4 miliardi di persone si troverebbero a vivere in condizioni di calore e umidità estreme, ai limiti della tolleranza umana, e che avranno necessariamente bisogno di sistemi di raffrescamento attivo.
Se, invece, la temperatura globale dovesse aumentare di 3°C rispetto all’età preindustriale, alle aree colpite da condizioni estreme si aggiungerebbero anche le regioni centrali e la costa orientale degli Stati Uniti, il Sud America e l’Australia.

Infine, se la temperatura globale dovesse aumentare di 4°C rispetto all’eta pre-industriale, in città come Al Hudaydah nello Yemen i suoi 700mila abitanti dovranno vivere 300 giorni all’anno all’insegna di temperature oltre la soglia della tollerabilità umana.
Nuove migrazioni all’orizzonte?
Gli scenari ipotizzati dagli scenari sono solo ipotesi, appunto, ma si sono già verificati degli episodi che lasciano presagire il peggio. Basti pensare all’ondata di caldo che nel 2021 ha ucciso più di 700 persone in Oregon. Una cosa è certa: se le temperature continueranno a salire come hanno fatto finora, è inevitabile che intere popolazioni saranno costrette a lasciare il loro Paese di origine alla ricerca di un posto in cui vivere.