L’aumento delle temperature peggiorerà gli incendi estivi

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale fanno aumentare il rischio incendi: anche le zone meno vulnerabili saranno a rischio.

Incendio
Photo by sippakorn – Pixabay

Tra pochi mesi arriverà l’estate. E con l’estate, in molte zone del mondo arriva l’aumento delle temperature e la siccità. Il grande caldo e l’aridità dei terreni e della vegetazione sono sinonimo di incendi, la grande piaga estiva che sta diventando sempre più frequente negli ultimi anni.

Un nuovo studio pubblicato nella sezione “Natural Hazards and Earth System Sciences” di European Geosciences Union mette in evidenza la preoccupante correlazione tra cambiamento climatico e incendi. Infatti, nella pubblicazione Climate change impacts on regional fire weather in heterogeneous landscapes of central Europe, si prevede un aumento del fenomeno.

E come se non bastasse, i pronostici avvertono che, entro il 2100, il rischio incendi potrebbe estendersi anche alle regioni del mondo che sono considerate come meno vulnerabili.

Le previsioni degli esperti: incendi anche nelle zone temperate

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Photo by CharlVera – Pixabay

Negli ultimi anni lo abbiamo visto: gli incendi sono stati molteplici e hanno devastato intere aree boschive del Nord America e dell’Europa meridionale. Le fiamme, spesso favorite dal clima caldo, secco e ventoso, si sono propagate durante le estati del 2021, 2022 e 2023.

Si suppone che questo trend, purtroppo, non farà altro che continuare con l’aumento delle temperature causate dal cambiamento climatico. Secondo gli esperti, c’è il rischio che questo fenomeno si possa estendere anche alle zone temperate.

Con l’aumento delle temperature e i prolungati periodi di siccità, l’umidità del suolo si riduce e aumenta l’infiammabilità della vegetazione. E queste condizioni, insieme all’aumento della velocità del vento, aumentano sempre più il rischio di incendi.

Il ruolo del cambiamento climatico in relazione all’aumento degli incendi

Incendio
Photo by CharlVera – Pixabay

Già a partire dal rapporto Climate Change 2021 del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), venivano evidenziati i rischi che il cambiamento delle temperature avrebbe portato con sé. Le condizioni climatiche che conseguono all’aumento delle temperature non solo aumentano il rischio di incendi, ma aumentano anche la durata, la gravità e l’estensione dell’area colpita.

Secondo gli esperti, le percentuali di giorni con pericolo di incendi aumenterà vertiginosamente nei prossimi decenni (2070-2099):

  • dal 10% al 33% nelle Alpi;
  • dal 25% al 50% nella zona prealpina e nella Germania meridionale;
  • dal 33% al 60% nelle catene montuose orientali.

Attualmente la stagione degli incendi comprende i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. E nel futuro, il riscaldamento globale potrebbe anticipare le condizioni meteo favorevoli alla propagazione delle fiamme al mese di maggio. Inoltre, si presume che il clima diventerà sempre più secco, rendendo ancora più complesso controllare gli incendi.

Sulla base di queste osservazioni, lo studio suggerisce di prepararsi anticipatamente. Gli esperti suggeriscono, infatti, di predisporre gli elicotteri antincendio di serbatoi di acqua. Purtroppo, però, ciò non basta per fare fronte alla grande minaccia degli incendi.

C’è bisogno di scelte globali più incisive per provare a mitigare le conseguenze devastanti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. Se nulla sarà fatto, rischieremmo di vedere sempre più incendi devastanti come quello che ha colpito il Texas lo scorso febbraio.

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