Cambiamento climatico: uno dei peggiori incendi della storia del Texas

Autore:
Francesca Naima Bartocci
  • Laurea in Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne
Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo il Cile e la Colombia, anche il Texas nella morsa degli incendi: uno degli episodi più gravi che lo stato abbia vissuto, che riporta l’attenzione sull’attuale situazione climatica.

Fuoco
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Le conseguenze del riscaldamento globale continuano a palesarsi: dopo le notizie degli incendi che hanno devastato Cile e Colombia (dove il Governo ha dichiarato lo stato di disastro nazionale), ora è il Texas avvolto nelle fiamme.

Il vasto Stato meridionale degli Stati Uniti ha appena vissuto uno degli incendi più gravi della sua storia insieme a quello che avvenne nel 2006, ed è già stato riconosciuto come uno dei più grandi nella storia degli Stati Uniti.

Texas: l’incendio di Smokehouse Creek

Incendio
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Il grave incendio che ha preso il nome di Smokehouse Creek ha avuto inizio lo scorso 26 febbraio, colpendo la zona nord-orientale del Texas e l’Oklahoma occidentale.

Più di un milione di acri sono ormai cenere nel saliente dello stato e nonostante l’azione immediata delle autorità e dei vigili del fuoco, le fiamme sono ora “sotto controllo” ma non completamente contenute.

Stando agli ultimi aggiornamenti del New York Times, durante la fine della prima settimana di marzo i vigili del fuoco avevano dichiarato di avere sotto controllo il 74 % dell’incendio, una percentuale sufficiente purché l’incendio non continuasse a propagarsi, e così è stato.

Purtroppo però da quando è divampato, l’incendio si è velocemente propagato confermandosi come uno dei peggiori nella storia degli Stati Uniti, come ha annunciato il New York Times.

A essere stata citata in giudizio per avere causato l’incendio è la Xcel Energy, azienda di servizi pubblici la quale ha ammesso di essere una probabile causa dell’incendio, comunque difendendosi perché le apparecchiature utilizzate sono sempre state mantenute sotto attento controllo e correttamente manutenzione.

Nessuna apparente negligenza quindi, ma rimane plausibile che le apparecchiature elettriche dell’azienda di servizi pubblici possano essere state la causa scatenante del terribile incendio divampato, lo Smokehouse Creek. Sembrerebbe che uno dei pali elettrici di proprietà della Xcel Energy sito vicino a Stinnett, possa essere stato travolto dal vento, dando dunque inizio al primo incendio.

A prescindere dalla “responsabilità umana” diretta, il Texas deve scontrarsi spesso con gli incendi, i quali però solitamente avvengono in estate; ancora una volta, è da prendere in considerazione l’insieme di conseguenze del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico alla base dell’incendio in Texas?

Riscaldamento, Terra
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Smokehouse Creek ha distrutto km e km di territorio, più di 500 strutture sono diventate fumo e migliaia di persone sono state evacuate. Un incendio che si va ad aggiungere ai diversi che, purtroppo, spesso si divampano nel territorio dello Stato, con un peggioramento significativo specialmente negli ultimi anni.

La causa? Ancora una volta, il cambiamento climatico: con le temperature sempre più alte, la stagione degli incendi inizia prima ed è più duratura, devastando numerosi territori.

Anche l’umidità è diminuita e con le temperature che in Texas sono aumentate di 0,61° Fahrenheit per decennio dal 1975, gli incendi selvaggi si divampano sempre più facilmente, mentre le fiamme “causate dall’uomo” sono sempre meno gestibili per i medesimi motivi.

Una situazione che ricorda i recenti episodi in Cile e Colombia e fa, nuovamente, pensare a quanto necessario sia adottare il prima possibile atteggiamenti ben diversi dagli attuali, sia da parte dei governi che da parte dei singoli cittadini.

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