Catalogna invasa da insetti: scatta l’allarme
In Catalogna l’estate prepara un’esplosione di insetti, mosche, zanzare ed altri parassiti. Per i prossimi mesi le temperature infernali e l’influsso dell’inquinamento daranno il fermento per la crescita di insetti e parassiti. Un dato connotativo per cogliere la salute ambientale del territorio catalano.

Parassiti, blatte e altri insetti d’estate

L’arrivo della bella stagione di solito segna anche l’avvento del risveglio della natura estiva. A farne le spese siamo proprio noi con il nostro habitat domestico ed urbano. Le città come le nostre case divengono il campo di battaglia dove mosche di giorno e zanzare di notte diventano i nostri nemici. Un fattore che si allega al fenomeno dell’inquinamento e alle elevatissime temperature che avvolgono le giornate dei mesi estivi.
Elementi che se da una lato ci levano il sonno e il riposo, possono portare controindicazioni per la nostra salute e degli ambienti circostanti. Si evince che ogni l’estate le attività di disinfestazioni operate nelle città italiane si rivelano insufficienti, rifacendo presentare ex novo la questione di ricomparsa di blatte e analoghi parassiti, dannosi per la sopravvivenza della stessa flora e fauna.
Se infatti, il climatic change sta apportando ad una drastica riduzione % dei tipici insetti, questi si allegano anche all’evoluzione di questi, insieme all’approdo di nuove specie da parte di ecosistemi lungi da quelli nell’emisfero Occidentale.
Catalogna sotto assedio degli insetti

Una spiacevole sorpresa troveranno i viaggiatori in dirittura d’arrivo nella regione catalana per la prossima estate. Anche quest’anno i ricercatori prevedono che l’entroterra catalano vivrà i mesi estivi sotto l’assedio di mosche, blatte, vespe e altri insetti parassiti. Un fenomeno che appare in controtendenza con quello che è stato certificato dal 2023, ovvero la correlazione tra diminuzione insetti e surriscaldamento globale.
A lanciare l’allarme per la salute ambientale e umana sono gli specialisti in materia, secondo cui le temperature abbastanza dolci nell’area iberica durante i mesi invernali, le piogge torrenziali di primavera e il calore prematuro si sono rivelati feconde e ottimali per mosche e zanzare.
In tal modo si sono ricreate in modo esponenziale quelle condizioni per favorire la riproduzione in modo massiccio di queste. I rischi, come denuncia l’Associazione Catalana di Attività per la Salute Ambientale (ADEPAP) sono statti sottolineati a viva voce. Secondo l’ente di salute ambientale, l’impatto di questa invasione di mosche e zanzare arrecherebbe rischi sanitari concreti crescenti e scaturiti da questa proliferazione fuori controllo.
Sotto il segno del cambio climatico
Come riferito dall’equipe di ricercatori catalani, le ripercussioni del climatic change stanno facendo evolvere anche comportamenti e abitudini degli stessi insetti. La presenza di insetti oggi non è solo sintomo di questi cambiamenti climatici sempre più repentini, ma coinvolge il ruolo stesso di questi. Le fastidiose punture e morsi divengono infatti vettori di malattie e infezioni che possono inficiare la nostra salute. Allo stesso tempo la presenza massiccia di insetti va a distruggere in modo grave la biodiversità di un territorio e le sue caratteristiche, alterandole incommensurabilmente.
Catalogna invasa da insetti: scatta l’allarme estivo: foto e immagini