Casa sull’albero in Italia: il sogno è ora possibile
Chi non ha mai sognato di vivere in una casa sull’albero? Quella di lasciare tutto e andare a vivere in una casa arroccata sui rami di un albero è un’idea che ogni bambino ha avuto almeno una volta nella vita, ma è davvero possibile farlo da adulti, in Italia? La risposta può essere a dir poco sorprendente.

La casa sull’albero è uno dei simboli dell’infanzia, delle estati trascorse nella natura alla ricerca di mille avventure e di una libertà provvisoria ma estremamente emozionante. Nell’era della sostenibilità e del ritorno alle origini, può sorprendere, ma è possibile anche coronare il proprio sogno d’infanzia e andare realmente a vivere in una casa sull’albero, anche in Italia. Come è facile immaginare però, si tratta di un processo che presenta diverse problematiche, e che deve incastrarsi con le normative vigenti sia a livello edilizio che ambientale.
A rappresentare le sfide maggiori sono proprio i permessi edilizi, i vincoli paesaggistici e l’accesso ai servizi. La legge italiana, infatti, non ha una categoria immobiliare specifica per le case sull’albero, ma queste si possono comunque costruire e rendere abitabili rispettando determinati requisiti.
Vivere in una casa sull’albero

Come anticipato, vivere in una casa sull’albero in Italia si può, ma si devono prima ottenere i permessi necessari per realizzare il progetto. Una normativa specifica nazionale non esiste ancora in questo senso, e le autorizzazioni variano da Comune a Comune. In linea di massima però, i permessi necessari sono:
- il permesso di costruire, se la casa è abitabile e stabile nel tempo,
- l’autorizzazione paesaggistica, se l’albero è in una zona vincolata,
- il parere di un agronomo, per valutare l’impatto della costruzione sull’albero,
- le norme igienico-sanitarie, riferite a metrature, servizi igienici, ventilazione e sicurezza,
- l’accesso ai servizi di rete idrica ed elettrica.
Oltre all’aspetto normativo, si deve tener conto anche dell’aspetto economico, poiché costruire una casa sull’albero che sia abitabile non è affatto una cosa da nulla. In media, la realizzazione costa dai 1.500 ai 3.500 euro al metro quadrato, in base ai materiali. Volendo tirare una somma, un progetto in regola e ben strutturato può costare all’incirca 80.000 euro, tra permessi, certificazioni, mobilio e costruzione.
Perché abbandonare il mattone?

Per quanto possa sembrare surreale come situazione, le persone che decidono di intraprendere questo percorso e andare a vivere in una casa sull’albero sono in aumento. Le motivazioni sono diverse, e spaziano dalla riduzione dei costi di acquisto all’etica ambientalistica. Inoltre, anche la tematica della salute psico-fisica gioca un ruolo importantissimo per chi opta per questa soluzione: vivere a contatto con la natura riduce lo stress e migliora l’umore. Inoltre, in una casa sull’albero gli spazi non possono essere enormi, il che porta alla necessità di ridurre il superfluo e di liberarsi di ciò che è inutile.
L’impatto ambientale che si genera è minimo, soprattutto se la casa viene costruita secondo i principi della bioedilizia e si scelgono sistemi di alimentazione energetica che sfruttano le energie rinnovabili. Nella giungla moderna del mercato immobiliare, quella di una casa sull’albero rappresenta un’alternativa ideale per chi non ha un budget enorme e vuole vivere una vita minimalista e sempre immersa nel verde. Le sfide da affrontare sono sicuramente numerose, e non è una vita adatta a chiunque, ma la diffusione di queste soluzioni e la possibilità concreta di andare a vivere in una casa sull’albero sono realtà effettive, anche in Italia.