Buone notizie per l’ambiente: il buco dell’ozono si riduce

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Ad oltre 30 anni dalla scoperta che sconvolse le leggi e i saperi sull’ecologia, il buco dell’ozono sta attuando un processo inverso, ristringendosi il foro della stratosfera terrestre. Una notizia positiva!

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Photo by chayanuphol – Shutterstock

Tutto cambia, a partire dall’ecosistema

Niente si crea e niente si distrugge: tutto si trasforma. Così recita la prima legge di Newton, papà della fisica moderna. Questa citazione, però pare valere anche per altri settori. Tra questi, di certo l‘ecologia e lo studio dell’ambiente ne fanno pianta stabile. Tanti sono i casi particolari che ci mostrano le evoluzioni dei cambiamenti climatici e i loro segni.

Dalla fauna e la biodiversità, fintanto a determinanti habitat, negli ultimi anni post Covid, ci ha sorpreso con la presenza di specie che come il caso del sudamericano gatto ColoColo oppure, per il lupo dei Carpazi, hanno ritrovato il loro piccolo spazio di vita sulla Terra. A questa si affiana la ripresa di specifiche piante floreali e vegetali che proprio il climatic change pareva aver abbattuto definitivamente.

Effetti che come vediamo, spesso non ci lasciano altra scelta di dover poi in seguito solo monitorare e cercare di salvaguardare il dato di fatto, come accaduto col caso del “Buco dell’Ozono”. 

Un episodio che ha sconvolto la concezione universale della stessa ecologia e che dopo circa 38 anni torna a dirci altro. E che ahimè, non ha alcuna connessione con i cambiamenti e le variazioiin stagionali.

Il Buco dell’Ozono si restringe

Ozono, Buco
Photo by schauhi – Pixabay

A finire degli anni 80′ la questione ambientale ed ecologica aveva stretto le preoccupazione della comunità scientifica mondiale attorno il “Buco dell’Ozono”. Le previsioni, all’epoca, erano davvero nefaste, presagendo l’allargamento progressivo, fino a dare adito a tantissima fantascienza. Ad oggi, dopo tanti anni, osserviamo una tendenza davvero sorprendente.

E’ recente la notizia dello studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology e pubblicato sulla rivista Nature, secondo cui l’Ozono che protegge la nostra atmosfera, questo sottile strato che avvolge la stratosfera del pianeta, a una quota compresa tra 15 e 50 chilometri si sta restringendo. Una notizia positiva, che apporta numerose conferme per il progresso e la scienza ecologica.

Salvare l’ozono, salvare la Terra

Secondo lo studio condotto dall’osservatorio scientifico americano, a 38 anni di distanza dalla messa al bando degli gas cloroflorocarburi, si è visto un progressivo miglioramento delle condizioni della stratosfera, con un decisivo ristringimento. Questo fattore è dato dallo smaltimento dei gas CFC intrapreso dallo stesso ecosistema.

Ma cos’è l’ozono? Si tratta di una molecola di gas, decisiva per la sopravvivenza della vita terrestre; infatti perché è in grado di filtrare gran parte delle radiazioni ultraviolette prodotte dal Sole, nocive per le cellule in quanto danneggiano il Dna dell’uomo e delle altre specie del pianeta. Le ripercussioni incidono sull’innalzamento delle temperature, con conseguenze nevralgiche per il nostro ecosistema.

Benché il buco dell’ozono sia sceso nella classifica delle preoccupazioni nostrane e internazionali, sul fronte ecologico, mantiene ancora la sua importanza, come si evince dal monitoraggio ancora vigente per la comunità scientifica internazionale.

Buco dell’ozono: foto e immagini