Bandiere Blu 2025: Campania premiata
In Campania le Bandiere Blu quest’anno saranno 20 per la regione Campania: a guidare la lista il Salernitano, seguito dal litorale partenopeo e ultima Caserta. Grandi esclusioni come Capaccio Paestum, con grandi conferme come Sorrento e Cellole.

In vista della prossima estate, l’esigenza di fare un tuffo nelle acque di una mare salubre e pulito è di certo una delle domande a cui i nostri utenti richiedono risposta. Una risposta che sia lecita e soprattutto che non comprometta ecosistemi già fragili e compromessi, e che ad ogni estate esce sempre con consistenti perdite per la composizione della sua biodiversità.
Uno sforzo che tra gestione del mare e dei lidi vede un solido aiuto ripagato a pieno dallo splendore del mare e dall’offerta balneare, un must prezioso e a portata di mano. E a dire la sua anche per il 2025 arriva il premio Bandiera Blu assegnato annualmente dalla Foundation for Environmental Education (FEE), ente che certifica la pulizia del mare, insieme alla garanzia e alla qualità dei servizi, l’attenzione per l’ambiente e l’educazione atte a realizzare strategie e politiche di sviluppo sostenibile.
Bandiera blu, cos’è?

Un premio che vale tanto per l’ambiente e il clima nostrano e che per essere assegnato non è sufficiente una qualità delle acque e basta. In primo luogo, le acque del mare devono risultare eccellenti negli ultimi quattro anni, con tanto di certificato monitoraggio Arpa. A questo fattore si aggiungono alcuni punti precisi per la sua valutazione come la gestione dei rifiuti e la depurazione delle acque, sicurezza ed accessibilità ai lidi, educazione ambientale
e protezione della biodiversità e natura. Il tutto secondo un modello che proceda sotto la spinta della sostenibilità.
Infatti, new entry nei parametri FEE per l’edizione 2025 è l’adozione di un Piano di Azione per la Sostenibilità, con definiti obiettivi e specifiche attività pianificati per il triennio 2025–2027. Una direzione inevitabile che di fronte alle ripercussioni dei cambiamenti climatici deve spingere e premere su consumatori e istituzioni.
Campania, Bandiera blu
Un riconoscimento che anche per il 2025 non smette di premiare l’impegno e il virtuoso comportamento nella gestione nello stivale delle acque del suo mare. E tra le più eccelse dello stivale, immancabile la Campania che, per qualità ambientale e sostenibilità si aggiudica ben 20 vessilli per le località regionali, insignite della Bandiera Blu.
Le tre province campane di Napoli, Caserta e Salerno si sono spartite il vessillo. A guidare la classifica campana, il salernitano con ben 14 bandiere, seguita dalle 5 napoletane e l’unico vessilli per Caserta.
Il litorale costiero di Salerno e dintorni vede il maggior numero di città con bandiere blu.
Vediamo un listone formato da
- Positano,
- Agropoli,
- Castellabate,
- Montecorice,
- San Mauro Cilento,
- Pollica e
- Casal Velino.
A seguire:
- Ascea,
- Pisciotta,
- Centola,
- Marina di Camerota,
- Ispani,
- Vibonati e
- Sapri.
Per Napoli, invece le località balneari premiate sono Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense e Anacapri. Una riconferma positiva per la costiera e la penisola sorrentina.
Un esito felice e che rende allo stesso tempo la Campania tra le più vincenti. Le 20 Bandiere Blu attestano saldamente la regione come una delle destinazioni balneari italiane più premiate, simbolo di attività e politiche per lo sviluppo del turismo sempre più attento alle urgenti tematiche ambientali.