Turismo sostenibile:19 Bandiere verdi e 9 bandiere nere per le nostre Alpi
Svolta nel settore del turismo lento e sostenibile. Il report di Legambiente riporta bandiere verdi per le nostre Alpi. Una nuova possibilità green ed eco viene premiata da Legambiente, insieme ai progetti che contribuiscono allo sviluppo del territorio e dei vari comparti socioeconomici.

Gli impatti ecologici ed ambientale correlati al variegato mondo del travel ha scatenato più volte reazioni e spesso accese critiche. Un settore che in particolare con l’esplosione dell’overtourism e le invasioni sregolate di massa, ha messo in serio rischio la sostenibilità e la biodiversità di intere bellezze. Un fattore che vede minacciare le meraviglie che arte e cultura come paesaggi e natura che costellano il nostro Belpaese, come altre tappe estere.
E numerosi sono i governi e i paesi che hanno deciso di tutelare con precise norme e regolamenti la salvaguardia delle aree protette naturali come spiagge e boschi, ma anche centri storici e annesse strutture monumentali. Un intervento a cui si avvicina anche la programmazione sostenibile, con finanziamenti di servizi che riducano drasticamente l’inquinamento ambientale ed atmosferico, con mezzi elettrici come bici e monopattini oppure distributori meccanizzati per lo smaltimento di rifiuti.
Bandiere verdi del turismo sostenibile
Un nuovo punto sul rapporto tra turismo e sostenibilità è dato dal reportage di Legambiente. L’ente da sempre in prima linea per la difesa e salvaguardia della natura e dell’ambiente ha detto la sua sul fronte Alpi. Per l’anno 2025 sono 19 le bandiere verdi che sventoleranno sul paesaggio alpino del nostro stivale tricolore.
La bandiera verde è un premio che riconosce gli investimenti e il ruolo che questa nuova forma di turismo mirante alla sostenibilità del territorio con investimenti e incentivi atti a garantire sul piano socioculturale e ambientale un futuro migliore per il territorio alpino. Pertanto Legambiente ha emanato una classifica in cui vediamo le regioni di Friuli Venezia-Giulia e Piemonte in testa co ben 4 bandiere verdi. E a seguire, Lombardia e Veneto sul secondo gradino del podio con 3 bandiere verdi. Al terzo posto, invece il Trentino. Infine con una singola ma importante bandiera verde le regioni di Val d’Aosta, Adige e Liguria.
Bandiere nere, pericolo per le Alpi
Eppure alle vette premiate con il vessillo verde, fanno contrasto quelle che invece sono state stigmatizzate con il contrassegno nero. Ben 9 sono le bandiere nere che Legambiente ha emesso, facendo leva su una vera sostenibilità. A guidare la classifica è ancora il Friuli, con 3 bandiere nere. Secondo posto stavolta non solitario. Dal Trentino, passando per il Piemonte, la Valle d’Aosta e l’Adige fino alla Liguria, tutte queste sono state bollate dal colore nero di una bandiera.
A gravare, stando al recente studio editato da Legambiente è l’incremento forsennato che è stato postulato per il settore sciistico e altri sport invernali. Solo una ripresa di un approccio decisamente alternativo e “verde” potrebbe rimettere in sesto le nostre Alpi e l’intero sistema montuoso. La crescita dei comparti sciistici nella zona del Tirolo e della limitrofa Austria ha visto anche le Alpi Orientali essere oramai compromesse da misure turistiche selvagge.