Balcone: guida pratica a diritti e divieti per i residenti
Rispondere alla domanda su cosa si può fare sul balcone e cosa no, non è così semplice come può sembrare. Il balcone, un ponte tra lo spazio privato dell’interno della casa e lo spazio pubblico dell’esterno, rappresenta un luogo ibrido in cui molte cose non sono ammesse. Ecco una lista completa di cosa si può fare e cosa è meglio evitare.

Ognuno a casa propria fa ciò che vuole. Questo assunto di fondo della proprietà privata è una verità sacrosanta, almeno fintanto che quello che si va non va a nuocere agli altri (siano questi vicini, altri condomini o semplicemente lo spazio pubblico). Invadere lo spazio altrui, pubblico o privato che sia, è infatti un’infrazione di legge, che può essere punita come tale anche quando ha la parvenza e le intenzioni più innocenti.
Per questo è bene sapere con precisione cosa si può fare sul balcone e cosa no. Questo spazio infatti, si trova a metà strada tra un luogo privato e un luogo pubblico. Da un lato è infatti proprietà privata, ma dall’altro è esposto al pubblico, motivo per cui non tutto è concesso su di esso. Ecco una lista completa di cosa è possibile fare sul proprio balcone di casa e cosa no. Alcune cose sono davvero impensabili.
Uno spazio ibrido

Il balcone è uno spazio privato, ma anche uno spazio esposto al pubblico, e come tale è sottoposto a diversi limiti nel suo utilizzo. Fermo restando che l’ultima parola su cosa si può fare e cosa no sul proprio balcone spetta al regolamento di condominio, il buonsenso suggerisce come comportarsi sui propri spazi esterni.
Questo per preservare sia il decoro architettonico dell’edificio che la sicurezza dello stabile e degli altri condomini. Gli aspetti della quotidianità che sembrano più banali e scontati, sul balcone possono diventare problematici. Ne sono un esempio:
- fiori e piante sul balcone;
- il bucato steso sullo stendino;
- i condizionatori e le antenne;
- le inferriate o i doppi infissi;
- fumare, prendere il sole e arredare il balcone.
Cosa si può fare sul balcone e cosa no

Per quanto riguarda i fiori e le piante, questi si possono disporre sul balcone a proprio piacimento, a meno che il regolamento di condominio non lo vieti espressamente per motivi di decoro architettonico (per esempio nelle palazzine storiche). Quello che è vietato in ogni caso, invece, è recare danno ai vicini innaffiando le piante o facendole crescere in modo spropositato. Lo stesso vale per lo stendino, che è comunemente accettato salvo diverse indicazioni del regolamento di condominio, e condizionatori ed antenne. Per questi ultimi, può essere necessaria l’approvazione dell’assemblea di condominio.
Le inferriate e i doppi infissi, trattando la materia della sicurezza, meritano un discorso più ampio. In breve però, si può dire che l’assemblea si può opporre alla loro installazione solo nel caso in cui leda il decoro dello stabile. A questa evenienza si può porre rimedio scegliendo un colore consono e che non stoni con il resto dell’edificio. infine, ci si deve guardare dal tenere comportamenti poco decorosi sul proprio balcone, e che in qualche modo potrebbero ledere la proprietà e lo spazio visivo altrui. Per fare qualche esempio, si può fumare, ma non disperdere la cenere e lasciare il posacenere all’aperto e incustodito, si può prendere il sole ma non svestiti, si può realizzare un piccolo ripostiglio ma non allargarsi oltre i confini dell’edilizia libera.