Inferriate alle finestre: serve l’ok del condominio?
Per installare le inferriate alle finestre della propria abitazione serve l’approvazione del condominio? Questa è la domanda che moltissime persone si pongono soprattutto nel periodo estivo, quando furti e ladri d’appartamento mettono preoccupazione ai residenti. Ecco cosa dice la legge.

Con la fine dell’estate tornano a far parlare di sé i ladri d’appartamento, e soprattutto nelle grandi città o nelle zone residenziali più facoltose, il numero di furti è sempre parecchio elevato. Per proteggere la propria abitazione chiunque può installare un sistema di videosorveglianza oppure cambiare la porta d’ingresso con una più resistente e dalla serratura inattaccabile, ma si possono proteggere le finestre con la stessa autonomia?
Nello specifico, viene da chiedersi se chi abita in un condominio debba chiedere l’autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea per poter installare le inferriate alle finestre, con lo scopo di proteggere la propria abitazione da eventuali furti. Infatti, se è vero che ognuno a casa propria fa come vuole, convivere in un condominio comporta anche seguire regole comuni e tener conto dello stabile e del suo decoro.
Il problema delle inferriate alle finestre

Finché si abita in una soluzione indipendente o semindipendente, il problema delle inferriate alle finestre, in riferimento ai permessi da chiedere, non sfiora minimamente la mente dei proprietari. Cosa succede però se si abita in un condominio e si vogliono installare? Sul piatto della bilancia ci sono da un lato il bisogno di sicurezza dei proprietari di casa, sull’altro il decoro dello stabile, quindi la situazione può far sorgere dei dubbi più che leciti.
La risposta a questo quesito però, non è univoca. Infatti, dipende tutto dal regolamento di condominio. Se questo contiene il divieto esplicito di installare le inferriate alle finestre delle facciate condominiali, allora non c’è nulla che si possa fare, e si deve sottostare al divieto. Se invece il regolamento non fa alcuna menzione all’argomento, si può considerare come un silenzio assenso, per cui chiunque può installare le inferriate come forma di protezione del proprio immobile. Ci sono però dei limiti da rispettare, definiti dal Codice Civile.
Installazione libera, ma non troppo

Nel caso in cui sul regolamento di condominio non ci siano indicazioni sulla possibilità di installare inferriate oppure no, bisogna seguire il Codice Civile, e più nello specifico l’articolo 1102:
“Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché’ non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.”
Allo stesso tempo, però, l’articolo 1117 inserisce le facciate tra le parti di proprietà comune dei condomini, su cui non si può intervenire a proprio piacimento. Qual è la risposta, dunque? Secondo la legge, si può procedere all’installazione delle inferriate, a patto che queste:
- non alterino la destinazione d’uso delle facciate;
- non impediscano agli altri condomini di installarle a loro volta;
- non alterino il decoro architettonico dell’edificio.
Per fare questo, ogni condominio avrà i suoi colori, materiali e modelli tra cui scegliere, ma l’installazione rimane libera. Inoltre, come da articolo 1122 del Codice Civile, prima di procedere all’installazione, se ne deve fare comunicazione all’amministratore, affinché lo riferisca in assemblea.
Ad ogni modo, in questo come nel caso dell’installazione delle tende da sole, il documento cui fare riferimento prima degli altri, è il Regolamento di Condominio.