Assicurazione casa per rischi ambientali, è obbligatoria?
L’assicurazione casa per rischi ambientali è obbligatoria? Attualmente no, ma le cose potrebbero cambiare, e sarebbe una nuova spesa per tutti i proprietari immobiliari. Considerando però l’aumento degli eventi catastrofici in Italia, potrebbe non essere una spesa inutile. Ecco com’è la situazione.

Quando si acquista una casa, si deve obbligatoriamente stipulare un’assicurazione sulla casa per scoppio o incendio. Questa è, attualmente, l’unica assicurazione sulla casa obbligatoria nel nostro Paese, ma ben presto potrebbe avere compagnia. Infatti, alla luce della maggiore frequenza ed intensità degli eventi catastrofici causati dai cambiamenti climatici ed atmosferici, il governo sta valutando se introdurre l’obbligo di un’assicurazione sulla casa per rischi ambientali.
Se da un lato questa sarebbe un’ulteriore spesa per i proprietari immobiliari, dall’altro sarebbe anche una tutela per gli stessi, soprattutto se gli immobili di cui sono titolari si trovano nelle zone maggiormente colpite dagli eventi atmosferici più preoccupanti. La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare Fiaip-Fimaa-Anama si dice contraria, ma il Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci sembra convinto a procedere in questa direzione.
Un nuovo obbligo per i proprietari

Se per gli immobili dei privati non esiste alcuna assicurazione obbligatoria sulla casa se non quella per lo scoppio di incendi, per le imprese già la Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo dell’assicurazione contro gli eventi atmosferici. Il decreto attuativo è ancora in via di definizione, ma Musumeci è pronto a richiedere l’obbligo anche per i proprietari privati. Da parte loro, le associazioni di categoria, chiedono invece che si faccia un passo indietro e si scelgano vie alternative all’introduzione di un nuovo obbligo a pagare.
“Obbligare i proprietari di case ad assicurarsi contro il rischio di calamità naturali significherebbe aumentare le tasse sulla proprietà, scelta quanto mai inopportuna in questo delicato periodo storico. Servono, invece, solide infrastrutture, una più incisiva cultura della prevenzione e incentivi proporzionati al grado di criticità dell’area, che stimolino, non obblighino, i proprietari ad assicurarsi contro i rischi ambientali.”
Queste le parole di Baccarini, Taverna e Maffey, i Presidenti di Fiaip, Fimaa e Anama.
Assicurazione casa per rischi ambientali

Stipulare una polizza assicurativa sulla casa che protegga dai rischi ambientali vorrebbe dire aggiungere 130-140 euro alla spesa domestica ogni anno, e su questo i Presidenti non hanno torto. Quello che è da considerare è anche altro, però. Attualmente infatti, stando al report di Prometeia, solamente il 5,9% degli immobili italiani è assicurato contro le catastrofi naturali. Questo dato non sarebbe preoccupante, se non fosse accompagnato da quello ben più allarmante che, della totalità delle case italiane, ben il 55% si trova su territori a rischio di eventi atmosferici violenti e pericolosi.
Va da sé come stipulare un’assicurazione per eventi catastrofici, non sarebbe una cattiva idea, e nemmeno una spesa eccessivamente alta, considerati i rischi. Non sorprende quindi, che siano in aumento le richieste per questo tipo di polizza. Per proteggere il proprio immobile poi, ci sono anche altre polizze che si possono stipulare assieme al mutuo:
- polizza sulla vita del titolare;
- polizza multi-rischi;
- polizza per perdita dell’impiego.
Se il governo deciderà di rendere l’assicurazione per rischi ambientali obbligatoria oppure no, è non è ancora dato sapere. Quello che si può fare è, ognuno nel proprio caso specifico, valutare se questa polizza è effettivamente utile alla protezione del proprio patrimonio immobiliare.