Antartide: meno ghiaccio e più tempeste

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Il riscaldamento globale comporta lo scioglimento del permafrost e, di conseguenza, la riduzione della quantità di ghiaccio e l’aumento delle tempeste. Una situazione allarmante che, con il passare del tempo, è diventata una vera e propria emergenza mondiale.

Antartide
Photo by AlKalenski – Pixabay

Ciò che sa accadendo in Antartide è un vero e proprio effetto domino: il ghiaccio marino si riduce e, di conseguenza, le tempeste aumentano. Queste sono le previsioni future delle quali, purtroppo, non si conosce ancora l’entità; tuttavia, gli studiosi stanno cercando di capire in che modo lo scioglimento e il conseguente scioglimento dei ghiacci possano influire sugli scambi di calore tra aria e mare.

La ricerca su Nature

A rivelare tutto questo è una ricerca pubblicata recentemente su Nature, basata su dati meteorologici e satellitari delle acque antartiche. I ricercatori del National Oceanography Centre di Southampton (nel Regno Unito) hanno analizzato la portata e la conseguente perdita di ghiaccio marino in Antartide negli ultimi anni, soprattutto nel corso del 2023.

Finora, gli scienziati si erano concentrati più sulle cause della perdita di ghiaccio e non sulle conseguenze, in particolare su come la riduzione di ghiaccio influisca sugli scambi di calore tra aria e mare. In questo caso, invece, gli autori sottolineano anche una netta perdita di calore delle acque e un cambiamento nelle tempistiche: il massimo della perdita si registra, adesso, da aprile a giugno, in contrasto con la formazione di ghiaccio nell’inverno artico. E non finisce qui:

Gli eventi importanti di perdita di calore sono fondamentali per avviare la convezione oceanica e influenzare le tempeste atmosferiche. Pertanto, il passaggio a eventi estremi più frequenti nel 2023 ha il potenziale per influenzare sostanzialmente sia l’oceano che l’atmosfera.

In effetti, è proprio quello che si è verificato negli ultimi anni: la perdita di calore, a livello atmosferico, avrebbe causato più tempeste. E si sa, le tempeste che si sono verificate ultimamente hanno provocato danni ingenti a tutti i Paesi e alle popolazioni coinvolte, senza esclusione di colpi.

Gli effetti sulle acque

La drammatica perdita di calore da parte delle acque oceaniche, inoltre, potrebbe avere un impatto anche sulle acque stesse: la perdita di ghiaccio, infatti, altera la salinità, la temperatura e la densità delle acque, influenzando di conseguenza la circolazione oceanica e la capacità dell’Oceano antartico di assorbire anidride carbonica.

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Secondo gli studiosi, è ancora presto per capire se ci troviamo all’inizio di un cambiamento con conseguenze a lungo termine, ma già adesso si verificano eventi significativi delle condizioni di estrema perdita di calore invernale. In futuro, infatti, le ripercussioni potrebbero coinvolgere anche tutto l’emisfero settentrionale.

Antartide e calotte glaciali
Photo by bhart9070 – Pixabay

Il riscaldamento globale, tra gli effetti del cambiamento climatico, non può più essere sottovalutato: tra ondate di calore ed eventi estremi, che si verificano con sempre maggiore frequenza, necessita di interventi immediati e, soprattutto, efficaci nel lungo termine.

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