Allarme Antartide: il Ghiacciaio Thwaites si sta sciogliendo

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

La comunità scientifica è in allarme per il Ghiacciaio Thwaites, il più grande del Polo Sud: il suo scioglimento fin troppo rapido potrebbe, infatti, far innalzare notevolmente il livello del mare.

Ghiacciai
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Scienziati di Gran Bretagna e Florida si sono incontrati per discutere sui “comportamenti” di Thwaites, il ghiacciaio più ampio dell’Antartide: se in alcuni punti, infatti, è spesso oltre 2mila metri, negli ultimi anni si starebbe sciogliendo troppo velocemente, il che potrebbe influire sul livello dei mari.

Lo studio

Il progetto, dal titolo International Thwaites Glacier Collaboration (Itgc), si concentra sui meccanismi che controllano lo scioglimento di questo maestoso ghiacciaio, soprannominato “Ghiacciaio dell’Apocalisse”. Se dovesse scomparire del tutto, il livello del mare salirebbe di ben 65 centimetri che, tradotto, corrisponde a un’enormità.

Il ritiro di Thwaites è iniziato da 80 anni a questa parte, ma negli ultimi 30 anni il processo si è velocizzato e la rapidità andrà ad aumentare in futuro. Proprio per questo, il lavoro degli scienziati coinvolti è mirato a prevedere la velocità e l’entità dell’attuale innalzamento dei mari di tutto il mondo, fattore che potrebbe avere impatti considerevoli sulle città costiere del basso Pacifico e, nel giro di pochi anni, anche su metropoli come Londra e New York.

Cosa succede se Thwaites si scioglie del tutto?

Lo scioglimento del Ghiacciaio dell’Apocalisse potrebbe provocare conseguenze molto importanti, così come spiegato dagli stessi ricercatori:

C’è un consenso sul fatto che il ritiro del ghiacciaio Thwaites accelererà entro il prossimo secolo. Tuttavia, c’è anche preoccupazione che ulteriori processi rivelati da studi recenti, che non sono ancora stati studiati abbastanza bene da essere incorporati in modelli su larga scala, potrebbero causare un’accelerazione del ritiro prima.

Al momento si tratta di semplici previsioni, quindi nulla di certo, ma è comunque importante monitorare la situazione per capire effettivamente come andrà a finire. Il ghiacciaio Thwaites è estremamente vulnerabile perché il ghiaccio che lo compone poggia su una base posta molto al di sotto del livello del mare, tendente al cuore dell’Antartide occidentale.

L’aiuto dei dei robot sottomarini

Per compiere le loro analisi, gli scienziati si servono quotidianamente di tecnologie molto avanzate come quelle dei robot sottomarini, con i quali possono studiare lo spessore dei ghiacciai e rilevare paramenti importanti sullo stato dei ghiacciai. In particolare, Thwaites è largo circa 120 chilometri ed è considerato una pietra angolare della calotta glaciale dell’Antartide occidentale che, come accennato, poggia per la maggior parte su un letto posto sotto il livello del mare.

Così come dichiarato dal dott.Ted Scambos, coordinatore scientifico statunitense dell’Itgc e glaciologo presso l’Università del Colorado:

È preoccupante che gli ultimi modelli informatici prevedano una continua perdita di ghiaccio che accelererà nel corso del 22° secolo e potrebbe portare a un crollo diffuso della calotta glaciale dell’Antartide occidentale nel 23° secolo.

Ghiacciaio, Alpi
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Molti ghiacciai sparsi in tutto il mondo sono a rischio estinzione, un esempio è dato da quello della Marmolada, il cui scioglimento non fa presagire nulla di buono. La speranza è che si possa presto intervenire per evitare di dover dire addio a patrimoni paesaggistici di straordinaria bellezza.

Allarme Ghiacciaio Thwaites, si sta sciogliendo: foto e immagini