Addio arance? In Sicilia cresce la coltivazione di avocado
Se le colture mediterranee made in Sicilia come arance ed olive sono in difficoltà, c’è altro oltre al rischio. Negli ultimi tempi l’isola della Trinacria è diventata la nuova terra nostrana per avocado, caffè e altre colture , fatte per un clima ad alta temperatura.

Gli agrumi, siano essi arance o limoni, sono la prima immagine che ci tocca quando pensiamo alla Sicilia. Eccellenza che, insieme alle olive e alla vite, per citarne solo due nel grandangolo dell’offerta di prodotti dal marchio DOC e IGP. Un fattore, quello delle colture agro-alimentari che sta cambiando man mano in relazione ai cambiamenti climatici.
Possiamo vedere come intere aree del nostro stivale stiano vivendo l’immissione e l’introduzione di nuovi prodotti alimentari. Se infatti, prima il nostro export era viziato dall’esotico e dalla primizia, questa ad oggi compie un viaggio fatto di meno e spesso zero km.
Un viaggio che attraverso il nostro Belpaese vede una nuova mappatura, dove a fianco delle nostre tradizionali eccellenze cardini, si fanno strada prodotti che con la società globale in pieno melting-pot e afflitta dal climatic change vede nuove possibilità per la nostra tavola.
Sicilia esotica e tropicale

Con i cambiamenti climatici anche la cucina e le tradizioni agro alimentari si tingono di esotico e tropicale. A guidare questa nuova riscossa sulla nostra tavola è proprio la regione più a sud dello stivale, la Sicilia. Negli ultimi anni, infatti, le terre della Trinacria, mentre pativano problematiche con le lorto colture cardini come la vite, l’olivo e l’agrumeto, ha visto scelte coraggiose capace di adattare le nuove leggi dettate del climatic change ad una riconversione delle colture.
Una scelta che non dista molto da quelle che il mercato ittico meridionale ha optato per fronteggiare la questione del “Granchio Blu”, diventato nuovo dominatore dei mar Mediterraneo.
Per farvi cogliere la portata di questo effetto, si stima che nell’area di Palermo sita la piantagione di caffè più ampia a nord del pianeta. A questa fa eco, di dimensioni più ridotte, le piccole realtà distribuite nell’area della Calabria.
Ritornando alla Sicilia, tra il 2019 e il 2024, con la morsa climatica crescente, la zona tra Palermo e Trapani ha visto la conversione industriali di tanti storici agrumeti del Tarocco, passare alla coltivazione del mango. E non parliamo di un caso esotico e tropicale isolato!
A questa coltura, infatti, si sono allegate quella di avocado, papaya e kiwi che trovano spazio tra l’area di Taormina e le pendici catanesi.
Cambiamento, dal clima alla coltura

Se ad incidere in modo determinante è il climatic change, a questo va ad allegarsi un variegato complesso di fattori. Il primo è di certo l’impoverimento del suolo, a causa di queste stesse culture. A ciò si somma la richiesta di fonti idriche sempre maggiori, in un territorio sempre in emergenza.
Dall’altra parte, la forte domanda e l’esigenza di sopperire alle perdite delle tradizionali colture siciliane ha messo in atto nuove strategie, in concomitanza con gli effetti climatici.
Sicilia: foto e immagini