Trapianto del rosmarino fallito? Hai commesso questo errore
Se il rosmarino inizia a dare segni di deperimento dopo il trapianto vuole dire che qualcosa nel suo nuovo equilibrio non funziona: capire il problema e agire rapidamente è l’unico modo per evitare che la pianta possa morire!
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Tra le piante aromatiche, il rosmarino è senza dubbio una delle specie più apprezzate sia per il suo profumo aromatico inconfondibile che per la sua resistenza. Ideale da coltivare in giardino oppure sul terrazzo, questa pianta regala infatti un tocco mediterraneo ad ogni spazio outdoor e richiede pochissime cure per svilupparsi al meglio. Nonostante questo, anche se siamo davanti ad una specie rustica, un rinvaso eseguito con poca attenzione ai sui bisogni rischia di metterlo davvero in serio pericolo. Scopriamo allora quali sono gli errori peggiori e più comuni che si commettono durante il rinvaso del rosmarino e vediamo come fare a correggere il tiro!
Attenzione ai vasi

Uno degli errori più frequenti quando si tratta del rinvaso del rosmarino sta nello scegliere un vaso troppo grande rispetto alle dimensioni della piante. Questo fenomeno conosciuto come overpotting può apparire innocuo a prima vista, ma in realtà un vaso di dimensioni eccessive porta ad aggiungere una quantità eccessiva di terriccio che trattiene troppo l’umidità e favorisce il ristagno idrico con conseguente rischio elevato di marciume delle radici.
Proprio per questo, il nostro consiglio è di optare sempre per un vaso che sia sempre solo leggermente più grande di quello precedente in modo tale che la pianta non abbia troppo spazio. Molto importante è anche scegliere una soluzione che presenti un buon sistema di drenaggio, per questo suggeriamo di aggiungere uno strato di argilla espansa sul fondo di un contenitore con fori di drenaggio per l’acqua.
Questo porta alla morte

Come è facile intuire, il nemico peggiore per il rosmarino sono i ristagni idrici che infatti molto spesso fanno marcire le radici in modo irreparabile. Una volta effettuato il trapianto, si deve fare ancora più attenzione perché rosmarino assorbe meno acqua in quanto le radici necessitano di tempo per assestarsi. Proprio per tale motivo, annaffiare troppo la pianta in questa fase può farla soffocare per colpa del ristagno dell’acqua che fa marcire le radici.
L’unico modo per non commettere errori, allora, sta nell’irrigare solo quando il terreno risulta completamente asciutto in superfice. Inoltre, ricordiamo di eliminare sempre eventuale acqua presente nel sottovaso e di scegliere un terriccio specifico per piante aromatiche, meglio se mescolato con perlite o sabbia.
La scelta dell’esposizione è essenziale

Quando si effettua il trapianto del rosmarino è bene scegliere con cura l’esposizione della pianta, infatti, trattandosi di una specie mediterranea, si deve optare per una posizione dove possa avere almeno 8 ore di sole diretto al giorno. Un errore fin troppo comune è proprio quello di sistemare la pianta in uno spazio ombreggiato o esposto a correnti d’aria e ciò significa rallentare la fotosintesi andando così ad indebolire il rosmarino portandolo alla morte in poco tempo!
Trapianto del rosmarino fallito? Hai commesso questo errore: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono i motivi che possono portare il rosmarino a morire subito dopo un trapianto, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.