Rosmarino
Il rosmarino è una delle pianta aromatiche più conosciute e apprezzate in cucina. La coltivazione di questa erba aromatica è davvero semplice: scopriamo quali sono le sue necessità e impariamo a conoscerne ogni dettaglio.

Il rosmarino viene coltivato nei giardini a scopo ornamentale e nell’orto per i suoi numerosi impieghi in cucina. Si tratta di una pianta aromatica facile da coltivare anche in vaso che dunque tutti possono scegliere di far crescere allo scopo di averne un po’ sempre a disposizione quando si cucina.

Caratteristiche generali del rosmarino

Il rosmarino – conosciuto anche come Rosmarinus officinalis – è un arbusto sempreverde di piccole dimensioni che in genere risulta alto dai 20 cm ai 140 cm. I suoi fusti legnosi sono molto ramificati e le foglie coriacee risultano profumatissime e apprezzate in cucina e nel mondo dell’erboristeria oltre che della cosmesi.
In natura esistono diverse varietà di rosmarino, tutte apprezzate non solo come erbe officinali ma anche come piante ornamentali. I fiori del rosmarino infatti hanno un bel colore azzurro lilla e sbocciano durante la primavera e, di frequente, anche durante l’autunno.
Coltivazione

La coltivazione del rosmarino è molto semplice e dunque tutti possono decidere di far crescere questa splendida e utile piante. Che si desideri coltivarle in vaso oppure in giardino o nell’orto, prendersi cura del rosmarino è tutt’altro che complesso perché le sue necessità non sono per nulla eccessive.
Esposizione

Il rosmarino ama le posizioni soleggiate o almeno parzialmente soleggiate. Consigliamo di sistemare la pianta aromatica dove può ricevere almeno 6 ore di luce tutti i giorni per permettergli di prosperare. Risulta anche indispensabile sistemare la pianta al riparo dei venti per evitare problemi.
Terreno

Le piante di rosmarino si accontentano di qualunque tipo di terreno e riescono infatti a crescere anche in terreno povero purché asciutto e ben drenato. Suggeriamo comunque di scegliere, se possibile, dei terreni leggermente alcalini, meglio se arricchiti con della perlite o con della pietra pomice in maniera da migliorare il drenaggio.
Chi coltiva il rosmarino in vaso deve scegliere del terriccio sempre mescolato con della pietra pomice per renderlo più drenante ed evitare ristagni idrici che andrebbero a provocare problemi quali marciumi alle radici.
Irrigazione

Il rosmarino è una pianta che richiede poca acqua per crescere e dunque tollera bene anche periodi di siccità. Si accontenta dell’acqua piovana e necessita di scarse annaffiature nei periodi di prolungata siccità e di gran caldo, ma è bene fornire un apporto idrico solo quando il terreno è completamente asciutto.
Potatura

La potatura di rinnovamento va eseguita a fine inverno per favorire l’emissione di nuovi germogli e di tanto in tanto, in estate, effettuare la cimatura dei rametti laterali e di quelli apicali per favorire l’incespimento basale.
Una potatura regolare è indispensabile per il rosmarino in quanto aiuta a promuovere una maggiore ramificazione e anche una produzione eccellente di foglioline aromatiche.
Concimazione

Il rosmarino in genere non richiede grandi fertilizzazioni in quanto cresce bene anche senza nessun tipo di intervento. Ad ogni modo, in primavera è possibile aggiungere dei concimi granulari a lenta cessione.
Rinvaso

Le piante di rosmarino allevate in vaso ogni 2-3 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua vanno trasferite in contenitori più grandi con tutto il pane di terra.
Nel caso di piante coltivate in piena terra, ovviamente, non è necessaria l’operazione di rinvaso in quanto hanno già la libertà di crescere al meglio.
Malattie e parassiti

Il rosmarino a volte viene attaccato da delle malattie tra cui quella più frequente è il mal bianco od oidio. In realtà, anche antracnosi e l’alternariosi sono delle problematiche tutt’altro che rare e dunque è necessario prestare attenzione scegliendo di prevenire con l’uso di infusi all’equiseto oppure optando per l’impiego di ossicloruro di rame.
Moltiplicazione del rosmarino

La moltiplicazione del rosmarino avviene tramite talea durante il periodo primaverile (in particolare a marzo). Per effettuare questa operazione, consigliamo di tagliare dei rametti di rosmarino della lunghezza di 10 cm e di eliminare le foglioline più in basso prima di piantare le talee vicino ai bordi di un vaso riempito con del terriccio universale.
I vasetti vanno posti in luoghi protetti in maniera tale che non soffrano il freddo perché il calore aiuta ad ottenere una radicazione più rapida. Consigliamo anche di mantenere il terreno abbastanza umido.
Dopo circa un mese, le talee di rosmarino avranno radicato e dunque sarà possibile procedere con la piantumazione in vasi di maggiori dimensioni oppure in giardino.
Rosmarino: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere nel dettaglio le caratteristiche del rosmarino e abbiamo anche visto quelle che sono le sue necessità di coltivazione. Vediamo ora una galleria immagini allo scopo di comprenderne ulteriori dettagli.