Sembra una semplice pianta infestante, invece è piena di proprietà benefiche
Il farinello o erba farinosa è una pianta spontanea che cresce nei terreni coltivati durante i mesi estivi perché ama il caldo del periodo. Spesso trattata come semplice erbaccia, è in realtà ricca di proprietà benefiche e nutritive oltre a vantare un sapore molto interessante che si può sfruttare in cucina in vari modi.
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Popolare in ogni Regione d’Italia con un nome sempre leggermente diverso, il farinello o erba farinosa è una piana che appartiene alla stessa famiglia della quinoa e si chiama scientificamente Chenopodium album. Il suo nome botanico ovviamente non è casuale, infatti unisce il greco chén (oca) e pous (piede) per via della forma delle foglie, mentre album è legato al bianco delle foglie e delle infiorescenze. Trattata per anni come erbaccia da estirpare dato che cresce spontanea nei campi coltivati, in realtà può diventare una grande protagonista in cucina perché ha un sapore delizioso e tantissime proprietà benefiche per la salute.
Di cosa si tratta?

Il farinello è una pianta che cresce da sola nei terreni ricchi di azoto facendo capolino soprattutto nei campi di patate o in generale nei suoli lavorati dall’uomo. Capace di crescere spuntare fino a 1500 m di altitudine, riconoscerlo non è complicato perché ha fusti dritti e una patina che sembra farina sulla pagina inferiore delle foglie.
Il fogliame, disposto in maniera alternata, mostra una particolare forma che assomiglia alle zampe palmate delle oche essendo romboidale e leggermente seghettata. Una volta matura, la pianta arriva a 2 m di altezza e produce delle infiorescenze durante l’estate che hanno forma di spiga e un colore verde o rossastro. Dentro alle spighe crescono piccoli semi neri che portano la specie a riprodursi molto velocemente.
Una pianta ricca di proprietà

Nonostante venga considerata oggi una semplice erba infestante, in realtà il farinello viene consumato fin dal Neolitico ed è addirittura stato capace di sfamare intere popolazioni antiche in America e in Asia quando ancora non c’erano gli spinaci perché è ricchissimo di proprietà nutritive.
Dal punto di vista nutrizionale vanta un elevato contenuto di proteine per essere una verdura a foglia, inoltre non mancano amminoacidi essenziali come metionina e lisina. Capace perfino di superare i classici spinaci per presenza di vitamina A, C, K e gruppo B, è anche ricco di sali minerali tanto da garantire il triplo del calcio e il doppio di potassio e magnesio rispetto alla stessa quantità di spinaci.
Vogliamo anche ricordare le importanti proprietà depurative del farinello, oltre che le sue virtù epatoprotettive e antimicrobiche. Infine, questa erba si può applicare direttamente sulla pelle dopo averne tritato le foglie per ottenere in tal modo un immediato sollievo contro piccole bruciature e prurito.
In cucina si può usare così

La raccolta del farinello in genere avviene già in primavera perché si scelgono le foglie più fresche e tenere che diventano grandi protagoniste di insalate quando consumate crude, ma si possono anche sfruttare per preparare succhi depurativi. Le foglie fresche sono deliziose magari tritate o frullate con mandorle o noci per creare un un pesto.
In realtà va detto che anche le foglie più adulte sono ancora molto buone da mangiare, l’importante è cuocerle sbollentandole in acqua o saltandole direttamente in padella proprio come se fossero degli spinaci. Una volta cotta, l’erba farinosa si usa per farcire torte salate, ma anche per cucinare risotti, zuppe o vellutate.
Nella pianta si mangiano anche i semi che, ricchi di saponine, vanno lavati e poi cotti in acqua proprio come la quinoa. In alternativa si possono anche macinare e usarli direttamente dentro gli impasti.
Sembra una semplice pianta infestante, invece è piena di proprietà benefiche: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere il farinello e sappiamo anche come usarlo in cucina, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.