Rovo
Il rovo è una pianta molto rustica che cresce in maniera spontanea nelle radure e nei sottoboschi. Questa pianta produce le more e infatti alcuni decidono di coltivarla: scopriamo quindi quali sono le principali necessità per ottenere numerosi frutti.

Il rovo altro non è che la pianta delle more conosciuta con il nome scientifico rubus ulmifolius. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la pianta in questione spesso cresce in maniera spontanea nel sottobosco oppure in aree incolte dove va crescere arrampicandosi anche su recinzioni o altre piante. In realtà è anche possibile decidere di coltivare il rovo per avere modo di raccogliere i suoi deliziosi frutti non appena vengono prodotti.

Caratteristiche generali del Rovo

Le piante di more – conosciute come rovo – si trovano spesso in zone boschive oppure in aree incolte dove crescono in maniera spontanea.
Il rovo è un piccolo arbusto composto da diversi fusti che prima sono eretti e poi diventano arcuati con spesso delle piccole spine.
Le foglie della pianta sono composte e hanno un picciolo abbastanza corto. Queste hanno una forma ovale con margini leggermente dentati e la parte superiore appare di colore verde scuro mentre quella inferiore è più chiara.
Il frutto della mora in genere è di colore scuro e ha infatti un colore che varia dal viola al nero. Questo è composto da piccole sfere chiamate drupe che sono una attaccata all’altra per formare una sfera più grande che è la mora stessa. Il sapore delle more va dal dolce all’acidulo e questi frutti di bosco si possono mangiare da soli oppure utilizzare in cucina per fare marmellate e molte altre ricette.
Coltivazione

Le piante di rovo crescono spesso in maniera spontanea in zone incolte andando a coprire il terreno anche per vaste aree e addirittura arrampicandosi sopra ad altre piante.
Spesso si decide di coltivare le more in giardino o in orto, ma in questi casi è bene fare attenzione per evitare che la pianta possa andare ad invadere lo spazio delle altre colture.
Infine, una soluzione alternativa è quella di coltivare il rovo in vaso e di posizionarlo sul balcone.
Esposizione

Il rovo è una pianta che si adatta bene sia al caldo che al freddo e in genere cresce spontaneamente in zone montuose. La pianta ama il sole che gli permette di produrre dei frutti molto più gradevoli al palato.
Ricordiamo che le piante di mora non sopportano il vento forte che va a seccarle e a spezzarne i rami.
Terreno

Il terreno ideale per la crescita del rovo dovrebbe essere sciolto e leggermente acido, ma va detto che la pianta non ha grandi esigenze e riesce quindi a svilupparsi al meglio in ogni situazione.
Sarebbe importante che il substrato scelto per la pianta di more fosse anche capace di evitare ristagni idrici e contenesse una buona quantità di sostanza organica.
Irrigazione

Per fare in modo che la pianta produca un gran numero di frutti è necessario irrigare di frequente quando fa caldo per evitare che il caldo eccessivo causi siccità nel terreno.
Ad ogni modo, va detto che il rovo sopravvive anche in caso di scarsità di acqua anche se questa situazione comporta una riduzione davvero importante del raccolto di more.
Potatura

La potatura di queste piante è importante perché permette di avere numerosi frutti. In particolare, il rovo va trattato regolarmente perché altrimenti si crea un groviglio molto difficile da districare che rende complessa la raccolta delle more.
Suggeriamo quindi di cimare i rami superiori che sono in genere quelli che producono le more. Il momento migliore per procedere è di certo l’autunno.
Concimazione

Il rovo in genere non ha grandi esigenze in quanto si tratta di una pianta spontanea che si sviluppa anche senza interventi di alcun tipo. Ad ogni modo, se si desidera ottenere tante more, suggeriamo di procedere con la concimazione della pianta sia al momento dell’impianto che durante al sua crescita.
Suggeriamo di utilizzare del letame maturo o dello stallatico in pallet per dare vigore alla pianta. Utili possono essere anche i concimi organici come la cenere che è ricca di potassio e andrebbe messa in aggiunta al letame.
Rinvaso

Le piante di more vengono in genere coltivate in piena terra e in questo caso dunque non c’è bisogno di rinvaso.
Chi decide di coltivare il rovo in vaso invece dovrebbe ricordare di rinvasare regolarmente quando si rende conto che la pianta sta crescendo troppo per il contenitore in cui è posta. Ad ogni modo, è importante sempre scegliere dei vasi abbastanza capienti per evitare che la pianta abbia problemi nel suo sviluppo.
Malattie e parassiti

Il rovo è una pianta che a volte viene attaccata dal verticillium che causa l’avvizzimento delle foglie prima e di tutta la pianta poi. Spesso anche la borite o muffa grigia provoca gravi problemi e proprio per questo è opportuno sapere quali sono le cure e i rimedi per il problema.
Tra i parassiti principali del rovo ci sono gli afidi che causano danni alla pianta soprattutto durante il periodo della fioritura. Proprio per questo, è opportuno trattare la pianta attaccata da afidi in maniera rapida con dei rimedi naturali come l’olio di Neem.
Infine, ricordiamo anche che i ragnetti rossi che vanno ad infestare la parte inferiore della foglia.
Moltiplicazione

La pianta di rovo si può moltiplicare per propaggine e per talea: scopriamo tutto su queste due tipi di propagazione.
Moltiplicazione per propaggine
La moltiplicazione per propaggine è molto semplice da eseguire in quanto va a sfruttare la capacità naturale del tralcio della pianta che radica senza alcun problema.
Il momento migliore per procedere con questa propagazione è l’estate e dunque in questi mesi si deve semplicemente staccare un getto di rovo torcendolo senza però separarlo completamente dalla pianta madre.
Questo getto va interrato a 15 cm di profondità ed è necessario annaffiarlo di frequente per poter fare in modo che radichi rapidamente.
Già nella primavera successiva, dunque, è possibile separare la nuova piantina andando poi a piantarla dove si desidera.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea avviene tagliando un rametto di pianta lungo circa 40 cm e poi piantandolo in un vaso. Questo va lasciato radicare magari sfruttando gli ormoni radicanti che velocizzano questo processo.
Le nuove piantine vanno poi trapiantate nel corso della successiva primavera.
Rovo: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere la pianta di rovo, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.