Rhodothamnus
Il Rhodothamnus – conosciuto anche come rododendro cistino o rododendro nano – è una pianta tipica delle Alpi Orientali e delle Dolomiti dove si sviluppa al meglio. Questa pianta per crescere bene ha bisogno di determinate condizioni e per questo andremo a spiegare le sue caratteristiche principali.

Il Rhodothamnus è conosciuto anche come rododendro cistino o rododendro nano e si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Questo piccolo arbusto cresce nelle zona alpine e subalpine dove riesce a svilupparsi e ad attirare l’attenzione grazie ai suoi delicati fiorellini di colore rosa. Impariamo dunque a conoscere tutto su questa pianta e scopriamo quali sono le sue principali caratteristiche.

Caratteristiche generali del Rhodothamnus

Il rhodothamnus è una pianta perenne che si sviluppa come piccolo arbusto con un’altezza che va dai 5 cm ai 35 cm. Sul fusto cilindrico e legnoso crescono foglie sempreverdi dalla forma ellittica e con aspetto coriaceo con margine celicato.
A rendere così apprezzata la pianta sono i suoi fiori di colore rosa che spuntano da maggio a luglio sulla cima dei rametti in piccoli gruppi di 2 o 3 elementi. Questi fiori hanno un diametro di circa 2,5 cm e la corolla è formata da 5 petali quasi rotondi.
Coltivazione

Il rhodothamnus cresce nei pendii rocciosi alpini e subalpini dove si sviluppa bene ad un’altezza tra i 1000 m e i 2400 m sul livello del mare. In Italia, queste piante si trovano spesso nelle Alpi Orientali e sulle Dolomiti dove crescono spontaneamente.
Esposizione

La pianta ha bisogno di un’esposizione soleggiata per dare il meglio di sé con la fioritura.
Terreno

Il Rhodothamnus è una pianta che cresce soprattutto in luoghi rocciosi e apprezza il terreno calcareo. Trattandosi di una specie alpina, la pianta in questione spesso cresce in rupi e ghiaioni calcarei dolomitici anche se non è raro che poi scenda a quote più basse.
Irrigazione

Il rhodothamnus ha bisogno di irrigazioni abbastanza regolari, ma è sempre bene non esagerare con l’acqua per evitare ristagni idrici che provocherebbero ristagni alle radici.
Il nostro consiglio è quello di annaffiare in maniera costante soprattutto durante i primi anni perché solo in questo modo il rhodothamnus riuscirà a crescere al meglio.
Potatura

La pianta non ha bisogno di potatura, ma è comunque opportuno ricordare di eliminare eventuali fiori e foglie secche che potrebbero rimanere sulla pianta. Questa operazione di pulizia è importante dal momento che aiuta a mantenere la pianta sempre in uno stato perfetto.
Concimazione

Il rhodothamnus è una pianta con radici abbastanza superficiali e per questo motivo non prendono nutrimento dagli strati profondi del suolo. Alla luce di questo, si comprende che la pianta andrebbe concimata con una certa regolarità in maniera tale da poter crescere sana e forte.
Suggeriamo di utilizzare del concime per acidofile magari scegliendone uno a lenta cessione.
Rinvaso

La pianta adulta in genere si coltiva in piena terra oppure in contenitori di grandi dimensioni, dunque non richiede quasi mai il rinvaso.
Quando si propaga la pianta tramite talea, invece, è necessario provvedere con il rinvaso dopo che ha iniziato a radicare perché questa va spostata in un contenitore più grande in modo tale che si possa sviluppare al meglio.
Malattie e parassiti

Si tratta di una pianta che non viene colpita molto di frequente da malattie e in genere non è attaccata neanche da parassiti. Nonostante questo, è bene fare attenzione quando si annaffia perché un eccesso di irrigazione rischia di causare ristagno idrico che provoca marciume delle radici.
Moltiplicazione

Il Rhodothamnus è una pianta che si moltiplica per talea in maniera piuttosto semplice. Per ottenere una nuova piantina, la prima cosa da fare consiste nel tagliare una sezione di pianta usando delle forbici affilate e pulite. La sezione dovrebbe essere lunga circa 15 cm in modo da poterla poi piantare in un contenitore pieno di terriccio molto drenante e povero di sostanze nutritive.
Suggeriamo di mantenere il terriccio sempre leggermente umido e proprio per questo sarebbe opportuno coprire la piantina con plastica trasparente per rendere più rapida la produzione di nuove radici.
Quando la talea inizia a produrre le prime radici, è necessario procedere con il trapianto della piantina in un vaso di maggiori dimensioni. Prima di spostare il Rhodothamnus in piena terra si deve attendere che le radici siano abbastanza forti.
Per non commettere errori, consigliamo di fare riferimento alla nostra guida che parla della talea come metodo di riproduzione delle piante.
Rhodothamnus: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le principali caratteristiche del Rhodothamnus e sappiamo come coltivarlo, possiamo prenderci un istante ancora per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.