Queste erbe aromatiche sono poco conosciute ma ricchissime di benefici

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 8 minuti

Le erbe aromatiche non sono tutte uguali, infatti accanto alle varietà più conosciute come rosmarino e timo ci sono altre specie ricce di benefici che si possono usare in tantissimi modi differenti. Scopriamo quindi le piante aromatiche insolite, imparando come coltivarle e utilizzarle al meglio.

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Aloysia, Citrodora
Photo by vjgalaxy – Pixabay

Quando si pensa alle piante aromatiche vengono subito in mente il rosmarino, il timo e tutte quelle erbe che troviamo ogni giorno nelle ricette di cucina. In realtà esistono numerose varietà molto meno conosciute che sono ricche di aromi e proprietà benefiche in grado di renderle sempre più apprezzate da chi ama scoprire erbe aromatiche particolari e vuole portarle nel proprio giardino o terrazzo. Scopriamo allora qualcosa in più su queste piante imparando non solo quali sono i benefici che offrono, ma anche tanti consigli utili per coltivarle.

Acetosa

Rumex, Acetosa
Photo by Hans – Pixabay

L’acetosa – conosciuta come Rumex acetosa – è una pianta erbacea perenne diventata popolare come erba brusca per via del suo sapore piuttosto acido che ricorda quello dell’aceto o del limone. Se si hanno foglie giovani consigliamo di utilizzarle subito per insalate perché aggiungono un pizzico di acidità, mentre le foglie più vecchie sono ottime in zuppe oppure in  zuppe o salse di accompagnamento per i secondi piatti.

Ricca di vitamina C e di ferro, l’acetosa ha importanti proprietà depurative e diuretiche ma va consumata senza esagerare se si soffre di calcoli renali perché contiene acido ossalico.

Coltivarla non è difficile: basta seminare ad inizio primavera e l’acetosa inizia a svilupparsi da sola dimostrando una grande rusticità. Per permetterle di crescere rapidamente consigliamo di sistemarla al sole, meglio se in un terreno argilloso e fertile che resta fresco a lungo.

Santoreggia

santoreggia
Photo by Schlaghecken Josef – Wikimedia Commons

Perfetta da coltivare in pieno sole scegliendo un terreno povero (meglio se calcareo o sassoso), la santoreggia o Satureja montana è spesso chiamata “pepe dei poveri” per il suo sapore pepato. In grado di svilupparsi rapidamente in orizzontale, è una pianta tappezzante che in poco tempo copre vaste aree di prati e muretti.

Questo piccolo arbusto mediterraneo sempreverde è ricco di oli essenziali che lo rendono un ottimo rimedio contro i gonfiori intestinali e i problemi digestivi. Inoltre, è impossibile non ricordare le sue proprietà antisettiche e antibatteriche che permetto ad esempio di sfruttarla per fare gargarismi contro l’infiammazione di gola e gengive. In cucina è spesso abbinata a fave e lenticchie, ma in molti usano la santoreggia per aromatizzare carni e insaccati.

Lemon verbena

Aloysia, Citrodora
Photo by Hans – Pixabay

La lemon verbena è molto più conosciuta in Italia come erba cedrina, limoncina o erba luigia dove in tanti l’apprezzano per via delle sue proprietà rilassanti che la rendono efficace contro stress e insonnia. Questo arbusto sudamericano è impossibile da non riconoscere grazie alle foglioline lanceolate che emanano un delizioso profumo di limone, una caratteristica questa che l’ha reso popolare per creare infusi rilassanti e liquori super aromatici come la Perseghina tipica del trentino e del bresciano.

Chi decide di coltivare la lemon verbena deve scegliere una zona molto soleggiata del giardino e fare attenzione che sia anche riparata dal vento, infatti la pianta è sensibile agli sbalzi termici e li soffre particolarmente.

Inoltre, teme anche il gelo e dunque se la si coltiva in su un terrazzo esposto a Nord risulta necessario proteggerla con pacciamatura in inverno oppure portare il vaso in casa. Per un’erba luigina sempre bellissima il segreto è la potatura a fine inverno perché questa stimola la formazione di nuovi getti.

Anice verde (Pimpinella)

anice verde o pimpinella
Photo by SABENCIA Guillermo César Ruiz – Wikimedia Commons

L’anice verde o Pimpinella anisum si semina in primavera mettendola direttamente a dimora perché non ama lo stress che causano i trapianti o rinvasi. Amante dei terreni leggeri e nemica dei ristagni d’acqua, il modo migliore per farla crescere bene è quello di optare per una zona del giardino in pieno sole senza mai esagerare con le irrigazioni.

Questa pianta annuale della famiglia delle ombrellifere produce dei semi super aromatici e speziati che sanno di liquirizia e invitano a svariati utilizzi. In cucina i semi sono apprezzati per la realizzazione di biscotti, liquori e pane, mentre le foglie ancora giovani si possono usare per preparare insalate.

Ovviamente l’anice verde non è solo delizioso, ma anche ricco di benefici per la salute. I suoi semi ad esempio vengono fin dall’antichità masticati a fine pasto per migliorare digestione e alito, ma è una pianta nota anche per proprietà espettoranti e carminative.

Ruta

ruta
Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Erba perenne a crescita cespugliosa, la ruta non è un’aromatica in genere usata in cucina perché già più di due foglioline possono dimostrarsi tossiche per l’uomo se ingerite.

Coltivare la ruta in giardino è facilissimo perché è rustica e resistente alla siccità, ricordiamo però che si pota alla fine dell’inverno per farle mantenere una forma compatta. Perfetta da piantare in zone ricche di sole anche aride, non richiede praticamente cure per svilupparsi e allontana con la sua sola presenza insetti, topi e animali indesiderati da quell’area grazie al suo odore pungente.

Fantastico repellente naturale se piantato in spazi di passaggio in giardino, si può utilizzare per creare un infuso da spruzzare sulle piante dell’orto come un vero e proprio insetticida. Quando la si maneggia la è necessario però fare attenzione e usare i guanti perché contiene un lattice che provoca irritazioni e piaghe sulla pelle in caso di esposizione al sole.

Nepitella

Nepitella
Photo by Nennieinszweidrei – Pixabay

La nepitella o mentuccia comune è un rimedio della nonna molto popolare in caso di tosse e catarro, infatti è protagonista di infusi caldi insieme al miele utili a portare benefici espettoranti quando si ha l’influenza o il raffreddore. A renderla così popolare è anche la sua capacità di funzionare benissimo come repellente per le zanzare: basta sfregarne le foglioline direttamente sulla pelle per dire addio al problema più comune in estate.

Per coltivare la nepitella non c’è bisogno di grandi attenzioni perché è un’erba selvatica perenne molto adattabile che cresce bene anche in terreni poveri e non ha soffre la siccità. Suggeriamo di posizionarla dove può avere molte ore di sole diretto e in autunno la pianta inizierà a fiorire.

Queste erbe aromatiche sono poco conosciute ma ricchissime di benefici: foto e immagini

In questo articolo imparato a conoscere alcune erbe aromatiche non comuni e oltre ad aver scoperto i loro incredibili benefici, sappiamo anche come prendercene cura. A questo punto non resta che scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini per ammirarle una per uno.