Questa pianta amatissima nei giardini può diventare un pericolo per gli animali domestici

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 6 minuti

Tra le piante in fiore durante questi ultimi giorni di primavera c’è anche il glicine con la sua spettacolare fioritura lilla-viola chiaro, ma dietro questa meraviglia dall’aspetto romantico si nasconde un pericolo enorme per cani e gatti. Il glicine infatti è una rampicante molto tossica per gli animali domestici, perciò si deve prestare parecchia attenzione: scopriamo come coltivarla senza rischiare nulla e che fare in caso di avvelenamento.

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Glicine
Photo by matthiasboeckel – Pixabay

Il glicine, appartenente alla alla famiglia delle Fabacee, è una rampicante meravigliosa che da sempre viene coltivata in giardino o sul terrazzo per creare spazi romantici che appaiono quasi sospesi nel tempo. A renderlo speciale è l’abbondante fioritura che dura per tutta la tarda primavera fino all’estate, trasformando ogni spazio all’aperto in un vero spettacolo dai toni lilla-viola chiaro.

Purtroppo però non tutti sanno che si tratta di una pianta velenosa per cani e gatti che, se ingerita in ogni sua parte, rischia di provocare gravi problemi di salute agli animali domestici e ai bambini. A preoccupare sono soprattutto i baccelli e i semi dato che contengono wisterina, una sostanza nociva che causa vomito e diarrea: scopriamo allora come coltivarla senza rischiare nulla e che fare in caso di ingestione.

Una pianta velenosa per gli animali domestici

Glicine,
Photo by Didgeman – Pixabay

Quando si pensa ad una pianta in grado di trasformare balconi, giardini, pergolati o gazebo, è impossibile non pensare immediatamente al glicine che, con la sua fioritura straordinaria, copre grandi spazi in pochissimo tempo trasformando gli esterni in scenari da fiaba. Nonostante un’aspetto incantevole, questa rampicante è in realtà molto pericolosa per gli animali domestici anche se pochissimi lo sanno.

Tranne che nei petali, il glicine contiene infatti sostanze velenose che possono causare enormi problemi di salute a cani, gatti e bambini. Quando una piccola parte viene ingerita da un essere vivente, questo inizia in poco tempo a mostrare una grave gastroenterite con vomito, diarrea e dolori addominali, seguita spesso da pallore, vertigini, sonnolenza e bruciore in bocca. Non di rado le pupille si dilatano, mostrando uno stato alterato ben evidente.

Cosa fare in caso di avvelenamento

Glicine
Photo by 16208275 – Pixabay

Se gli animali (o i bambini) mostrano i sintomi che vi abbiamo appena svelato, si deve agire rapidamente per evitare che possano rischiare la vita. Prima di tutto si inizia pulendo l’interno della bocca con dell’acqua pulita per eliminare eventuali pezzettini rimasti, poi si deve cercare di far bene i soggetti in piccoli sorsi scegliendo acqua fredda per ridurre la sensazione di bruciore e irritazione della mucosa.

A volte i sintomi scompaiono da soli in poco tempo se l’intossicazione è leggera, però in caso di avvelenamento grave si deve contattare il veterinario o il medico per capire come comportarsi. In caso di nausea, non si deve mai indurre il vomito perché si rischia di peggiorare la situazione. L’unica cosa da fare è cercare di mantenere l’idratazione prima dell’arrivo dei soccorsi.

Consigli ed errori da evitare per coltivarlo senza rischi

Glicine
Photo by _PaolaF_ – Pixabay

Anche se può risultare pericoloso per gli animali e i bambini, è quasi impossibile resistere dal desiderio di coltivare un glicine nel proprio giardino. In questi casi però si deve ricordare di piantarlo sempre in spazi isolati o leggermente rialzati, magari lasciandolo arrampicare su un pergolato alto in un ambiente non di passaggio così che i baccelli cadendo a terra in autunno non incuriosiscano cani e gatti.

Chi decide di coltivarlo sul terrazzo o balcone, invece, dovrebbe sistemarlo in una grande fioriera resa inaccessibile agli animali creando una griglia perimetrale lì intorno (utile soprattutto per proteggere le velenosissime radici). Qui si deve potare spesso, senza mai lasciare i rami bassa alla portata dei nostri amici a quattro zampe che rischierebbero di intossicarsi mordicchiando quanto non devono.

Questa pianta amatissima nei giardini può diventare un pericolo per gli animali domestici: foto e immagini

Ora che abbiamo compreso come mai il glicine è pericoloso per gli animali domestici, sappiamo come coltivarlo per non correre rischi e cosa fare in caso di ingestione, possiamo prenderci qualche altro secondo per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.