Protea coltivazione


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La Protea è una pianta esotica apprezzata per il suo alto valore ornamentale e perchè di facile coltivazione in appartamento e all’aperto nei giardini costieri.

Protea


Caratteristiche generali della Protea cynaroides

Il genere Protea comprende diverse specie di piante ornamentali della famiglia delle Proteaceae tutte provenienti dalla aeree tropicali africane e che differiscono per forma e dimensioni dei fiori.

Protea

La varietà più apprezzata e coltivata anche per i fiori recisi è la Protea cynaroides, o Protea Little Prince o Protea Re.

Si tratta di  una pianta sempreverde che forma arbusti alti 100 cm e larghi circa 60-70 cm.

La parte ipogea della protea è una robusta radice rizomatosa di consistenza carnosa. La parte aerea della pianta è costituita da fusti eretti, rigidi e poco ramificati alti circa 1 metro.

Protea-foglieLe foglie sono cerose, hanno forma ovale o allungate e sono di colore verde scuro.

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Durante il periodo della fioritura sulla pianta sbocciano dei grandissimi fiori che, in realtà, sono delle grandi infiorescenze a forma di carciofo o di pigna, composte da numerosi piccoli fiori contornati da lunghe brattee brattee rosse, rosa o bianche.

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I fiori che persistono sulla pianta diverse settimane sono ricchi di nettare e vengono visitati da farfalle, api e altri insetti impollinatori e anche da molti uccelli.

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Fioritura

La Protea fiorisce dalla tarda primavera fino alla fine dell’estate.

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Coltivazione della Protea

Esposizione

Predilige luoghi luminosi e soleggiati. Non tollera le correnti d’aria e gli sbalzi termici. Teme il freddo e il gelo dell’inverno infatti non resiste più di un giorno se la temperatura minima scende al di sotto dei -2° C.  al Nord-Italia, le piante dovranno essere poste in luoghi riparati (verande). Necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.

Nelle zone con inverni rigidi si consiglia di coltivarla in grandi vasi per poterla trasferire in luoghi riparati.

Terreno

Si sviluppa bene in terreni misti, ricchi di sostanza organica e soprattutto ben drenati per scongiurare il rischio del marciume delle radici.

Annaffiature

La pianta allevata in vaso va annaffiata regolarmente dalla primavera all’inizio dell’autunno solo quando il terreno è completamente asciutto. In inverno invece l’apporto idrico deve essere saltuario e va fatto solo quando il terriccio è completamente asciutto. Le piante coltivate in giardino si accontentano delle acqua piovane e vanno irrigate solo in caso di prolungata siccità e con moderazione anche in estate.

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Concimazione

La protea va concimata a fine autunno con del concime a lento rilascio, povero in zolfo (S) e specifico per piante da fiore. Anche una piccola dose di microelementi è utile per la sua crescita armoniosa.

Protea – Coltivazione in vaso

Nelle regioni con clima freddo la protea vien coltivata come pianta d’appartamento in luoghi luminosi per molte ore al giorno, lontano da correnti d’aria e anche dal calore dei termosifoni.

Rinvaso

Si effettua quando lo spazio a disposizione della parte aerea e soprattutto della radice è praticamente nullo. Si utilizza un contenitore più grande del precedente largo e profondo almeno  50 cm riempito con del terriccio acido e ben drenato. Si estrae la pianta dal vaso e la si trasferisce nel nuovo con gran parte del pane di terra che avvolge la radice. Si riempiono gli spazi vuoti con altro terreno e si compatta con le mani. Infine si annaffia e si rimette la pianta nello stesso posto.

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Moltiplicazione della Protea

La pianta si riproduce per seme e viene propagata facilmente anche per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in estate. I semi vanno messi a germinare in un substrato misto composto da terriccio universale e sabbia mantenuto umido fino a quando non compaiono le prime foglioline e solo quando saranno abbastanza robuste potranno essere trasferite in vasi singoli e curate come la piante madre. La germinazione dei semi richiede  dai 2 ai 3 mesi e le nuove impiegano dai 4 ai 5 anni per fiorire.

Propagazione per talea

La moltiplicazione per talea si effettua in estate. Si prelevano fusti dell’anno lunghi circa 15 cm con cesoie ben affilate e disinfettate. Le talee si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali mantenuto leggermente umido fino alla comparsa di nuovi germogli o foglioline. Le nuove piante appena potranno essere agevolmente maneggiate vanno ripicchettate in contenitori singoli e curate come la pianta madre. Le piante ottenute per talea fioriscono dopo un anno dalla radicazione.

Impianto e abbinamenti

La protea va messa a dimora nel terreno ben lavorato e soffice.

La buca destinata ad accogliere la pianta di Protea deve avere le dimensioni leggermente più grandi del pane di terra che avvolge le radici. Per favorire il drenaggio dell’acqua, si consiglia di mettere sul fondo della buca della sabbia o della pietra pomice prima di interrare la pianta.

Per realizzare un’aiuola spettacolare basta abbinare le diverse specie di Protea.

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Potatura della Protea

In autunno, per favorire l’emissione di nuovi getti ed ottenere arbusti compatti, si consiglia di potare i rami di almeno un quarto della loro lunghezza. Utilizzando sempre attrezzi ben affilati e disinfettati. Se i fiori non vengono recisi vanno comunque eliminati non appena appassiscono.

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Parassiti e malattie della Protea

E’ una pianta che raramente viene attaccata da parassiti o da malattie fungine come l’oidio o mal bianco. Teme il marciume delle radici solo se il substrato è troppo compatto e non sufficientemente drenante.

Cure e trattamenti

La protea è una pianta poco esigente di cure e i trattamenti contro le malattie fungine vanno fatti solo in caso di necessità utilizzando anche prodotti ecologici. Le piante di protea coltivate nelle regioni del Nord-Italia, in inverno vanno riparate dal freddo in luoghi riparati ma luminosi.

Varietà

Tra le 100 specie diverse del genere ricordiamo quelle più apprezzate a scopo ornamentale e per l’utilizzo commerciale dei fiori recisi.

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Protea nitida

Una specie endemica del Sud Africa che viene chiamata comunemente albero carro, waboom o blousuikerbos . E’ una pianta a crescita lenta che nel tempo diventa un albero alto circa 5 metri con tronco e rami ricoperti da una spessa corteccia grigio-biancastra. Le foglie come quelle della Fotinia, quando sono giovani sono rosse, poi gradualmente in età avanzata virano al verde. I fiori, grandi e molto decorativi, sono bisessuali e sono ricchi di nettare.  La fioritura è invernale ma in condizioni climatiche adeguate avviene praticamente durante tutto l’anno. I frutti sono piccole capsule a forma di dado che vengono rilasciati circa un anno dopo la fioritura.

Protea neriifolia

Protea neriifolia

E’ tra tutte le specie quella più coltivata nei giardini e commercialmente per i fiori recisi non solo nel Sudafrica, ma anche in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e altri paesi in cui le condizioni ambientali sono adatte. Si sviluppa formando un grande arbusto alto dai 3 metri ai 5 metri di . Produce grandi fiori a coppa di colore dal rosa al verde crema, con una frangia nera che si alterna al bianco. I fiori contengono nettare e vengono impollinati dalle api e da altri insetti pronubi.

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Protea magnifica

Una specie perenne sempreverde con foglie lanceolate e bordi leggermente rossastri. Produce  vistose infiorescenze bianche con brattee verdastre, o bianche sui bordi e nere al centro, con brattee rosso fuoco o rosa-arancio.

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Usi

Tutte le specie adatta alla coltivazione delle nostre latitudini vengono coltivate a scopo ornamentale mentre le infiorescenze sono commercializzate in tutto il mondo come fiori recisi per la realizzazione di composizioni floreali adatte anche ai matrimoni.

Protea e linguaggio dei fiori

Nel gergo dei fiori la protea ha il significato di diversità e coraggio, ma anche cambiamento e trasformazione. Il perchè è attribuito alla capacità del fiore di mutare forma da quando è in boccio fino all’essiccazione.

Simbolo del Sudafrica

La protea è un simbolo nazionale del Sudafrica insieme all’antilope.

Curiosità

Il nome Proteaceae, come anche il nome del genere Protea, deve il suo nome a Proteus il dio greco  che era in grado di mutare continuamente di forma. Questa è un’immagine appropriata, dal momento che la famiglia è nota per la varietà e la diversità di fiori e foglie.

Galleria foto Protea

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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