Odontioda
La pianta di Odontioda nasce come ibrido tra i generi Odontoglossum e Cochlioda rappresentando un esemplare che regala bellissime fioriture. Impariamo a conoscere le Odontiode e scopriamo quali sono le principali necessità in maniera da poterle coltivare in modo corretto.

Le Odontiode sono delle piante molto apprezzate per via dei loro grandi ed appariscenti fiori che possono essere di vari colori e attirano l’attenzione anche per via del profumo che emanano. Nate dall’incrocio tra Odontoglossum e Cochlioda, queste sono quindi un ibrido molto interessante che si può coltivare in vaso senza grandi necessità di attenzioni. Scopriamo dunque tutti i dettagli per far crescere la Odontioda.

Caratteristiche generali della Odontioda

Le Odontiode sono una pianta ibrida che nasce dall’unione di Odontoglossum e Cochlioda. Questo genere di pianta è molto amata per via dei suoi bellissimi e grandi fiori di vario colore che in genere emanano anche un delicato profumo.
Le fioriture nn avvengono in un periodo specifico, infatti dipendono soprattutto dalle temperature che dovrebbero essere simili giorno e notte per consentire ai fiori di sbocciare.
Tra le Odontiode più diffuse ricordiamo:
- la Odontioda Stirbic
- la Odontioda Memoria Ken Girard
- la Odontioda Stirleon
- la Odontioda Samurai
- la Odontioda Margarete Holm
Coltivazione

La coltivazione delle piante di Odontioda non è troppo complessa e dunque tutti possono decidere di allevarla seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso di questo articolo. Ad ogni modo, è bene sapere che si tratta di piante che vanno coltivate in vaso e poste in casa o all’aperto in base alle temperature esterne e alle condizioni metereologiche.
Esposizione

Le Odontiode vanno posizionate all’aperto quando le temperature di notte arrivano intorno ai 15°C ed è bene scegliere una sistemazione poco luminosa. Molto importante è porre il vaso in un luogo protetto dai raggi diretti del sole, dalle piogge e dai venti forti perché questi eventi atmosferici andrebbero a provocare dei danni alle Odontiode.
Come anticipato, trovare un luogo adatto è molto importante per permettere alle piante in questione di svilupparsi senza problemi. Suggeriamo quindi di sistemare la Odontioda in una zona leggermente soleggiata ma evitando i raggi solari diretti.
Per quanto concerne le temperature, possiamo aggiungere che quelle ideali vanno dai 18°C ai 22°C durante il giorno e dai 14°C ai 16°C di notte.
Terreno

La coltivazione delle piante di Odontioda va fatta in vaso e dunque è necessario riempire il contenitore usando della corteccia di medie dimensioni (dai 2 cm ai 4 cm).
Irrigazione

Le piante di Odontioda vanno irrigate solo quando il terreno risulta essere completamente asciutto perché è opportuno non aggiungere acqua in caso di substrato già umido per evitare possibili ristagni d’acqua.
Nel caso di temperature molto elevate come in estate, consigliamo di prestare grande attenzione andando ad aggiungere acqua non appena si nota che il terreno sta diventando secco.
Una volta che la fioritura è terminata (in genere durante l’autunno e l’inverno), è possibile lasciare il terreno asciutto anche per un paio di giorni senza alcun problema.
Potatura

Le Odontiode non hanno in genere necessità di essere potate anche se risulta di certo opportuno eliminare eventuali foglie secche che restano sulla pianta.
Concimazione

La concimazione dovrebbe essere eseguita usando del concime liquido specifico per orchidee da mescolare con l’acqua di irrigazione. Suggeriamo di fertilizzare circa ogni 3 irrigazioni e non ogni volta per non esagerare rischiando di causare danni alla pianta.
Rinvaso

In genere il rinvaso va eseguito solamente nel caso in cui le piante inizino a crescere troppo per le dimensioni del vaso in cui si trovano.
Malattie e parassiti

Le piante di Odontioda sono di tanto in tanto colpite dagli afidi che provocano danni alle foglie e ai fiori quando gli succhiano la linfa. Proprio per questo motivo è opportuno iniziare a trattare la pianta non appena si nota la presenza di questo parassita utilizzando degli antiparassitari specifici.
In caso di attacco di cocciniglia, suggeriamo di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto con dell’alcool e strofinare le foglie per eliminare la problematica.
Infine, ricordiamo anche di prestare attenzione quando si annaffia in quanto le Odontiode tendono a soffrire di ristagni idrici che provocano marciumi alle radici.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della pianta in questione avviene tramite divisione dei cespi ed è importante comportarsi in maniera adeguata per non causare danni né alla nuova piantina né alla pianta madre. Suggeriamo di procedere seguendo le indicazioni che abbiamo fornito nella guida alla divisione dei cespi di riproduzione delle piante nel corso della primavera.
Odontioda: foto e immagini
In questo articolo abbiamo visto insieme quali sono le caratteristiche principali della pianta di Odontioda, ora possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.