Notocactus

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 6 minuti

Il Notocactus è una pianta succulenta affascinante e versatile, amata da molti appassionati di giardinaggio e coltivazione delle piante. Originaria delle regioni sudamericane, questa pianta è conosciuta per la sua resistenza, il fascino dei suoi fiori e la sua straordinaria capacità di sopravvivere in condizioni ambientali difficili.

Photo by WikiImages – Pixabay

Il genere Notocactus, appartenente alla famiglia delle cactacee, comprende numerose specie di piante succulente affascinanti e decorate da fiori vivaci. Queste piante, originarie principalmente del Sud America, sono amate dagli appassionati di piante grasse per la loro bellezza e la loro resistenza. Se sei interessato a coltivare Notocactus, questo articolo ti fornirà una guida pratica per iniziare con successo la tua avventura nella coltivazione di queste affascinanti cactacee.

Photo by DeannDasilva – Pixabay

Caratteristiche generali Notocactus

Notocactus-01
Photo by Vectron X4E – Flickr

Il gruppo di piante conosciute come Notocactus è composto da circa trenta specie originarie del Sud America, che si distinguono per la loro lunga durata di vita. Questi cactus sono noti per la loro forma a palla quando giovani, ma con il passare degli anni tendono ad allungarsi, assumendo una forma cilindrica.

I Notocactus possono crescere come singoli o raggruppati in più elementi, e a volte producono stoloni. Solitamente, la loro altezza media è di circa 30 cm, ma alcune specie possono raggiungere anche i 60-70 cm di altezza. Negli anni ’80, il genere Notocactus è stato incluso nel genere Parodia, tuttavia, questa decisione non è stata universalmente accettata e pertanto lo trattiamo separatamente. I loro fusti sono caratterizzati da numerose costolature, con areole bianche coperte da numerose spine di vari colori. Spesso, le spine centrali hanno una forma e un colore diverso rispetto a quelle radiali.

Le spine possono essere morbide o rigide, diritte o curve, numerose e di lunghezza variabile. I fiori sono diurni e a forma di imbuto, sbocciano all’apice delle piante e si presentano in colori vivaci, con il giallo predominante e sfumature rosse. I Notocactus sono piante facili da coltivare e regalano spettacolari e inaspettate fioriture estive diurne caratterizzate da fiori molto appariscenti, con petali stretti, che possono crescere solitari o in gruppi di due o tre.

Una caratteristica comune a gran parte delle specie di Notocactus è la tendenza a sviluppare numerosi polloni basali che si originano dalla pianta madre, riempiendo rapidamente il vaso in larghezza.

Esposizione e clima

Notocactus-02
Photo by Vectron X4E – Flickr

Il Notocactus è una pianta che tollera facilmente sia alte che basse temperature. Nei luoghi dove il clima lo permette, è possibile tenere la pianta all’aperto tutto l’anno, ma è importante evitare accumuli di acqua causati dalle piogge durante i periodi più freddi.

Per mantenere la pianta in buona salute, è consigliabile mantenerla a qualche grado sopra lo zero, anche se alcune specie possono sopportare temperature leggermente al di sotto dello zero se collocate in zone soleggiate con terreno ben drenato. Durante l’inverno, è importante proteggere la pianta dalla pioggia e dai ristagni idrici, oppure, in alternativa, si può spostare la pianta in un luogo riparato o riporla al chiuso. In ogni caso, è fondamentale garantire che il terreno rimanga asciutto durante i periodi più freddi.

La pianta ha bisogno di luce solare, ma è consigliabile proteggerla dai raggi del sole più intensi. Le ore di luce diretta sono benefiche, ma è meglio evitare l’esposizione al sole cocente. Le piantine più giovani preferiscono una posizione a mezzombra. Durante l’inverno, è sufficiente spostare la pianta in un luogo fresco e luminoso, come l’androne delle scale o all’interno di una stanza non riscaldata, posizionandola accanto a una finestra dove la temperatura non scenda mai al di sotto dei 10°C.

Terreno

Notocactus-04
Photo by Paolo Bonassin – Flickr

È consigliabile optare per un substrato standard adatto alle piante di cactacee e aggiungere uno strato ampio di materiale drenante sul fondo del vaso. Riguardo all’irrigazione, è importante evitare l’eccessiva umidità poiché questo cactus non la sopporta.

Irrigazione

Notocactus-05
Photo by Geoff Nowak – Flickr

Durante l’inverno, l’acqua va somministrata con parsimonia, solo quanto basta per evitare che appassisca. Bisogna fare attenzione a evitare ristagni d’acqua, quindi d’estate è sufficiente annaffiare una volta alla settimana, mentre d’inverno una volta al mese.

Concimazione

Notocactus-06
Photo by Vectron X4E – Flickr

Questo tipo di cactacea non richiede fertilizzazioni particolari, ma per ottenere piante belle e abbondanti di fiori, è possibile applicare un concime specifico per cactacee durante il periodo di crescita vegetativa. Si consiglia di utilizzare questo concime una volta al mese. Il concime ideale deve avere un basso contenuto di azoto, ma essere ricco di fosforo e potassio. Si consiglia di somministrare il concime solo 3 volte nel periodo da aprile a settembre.

Moltiplicazione

Notocactus-07
Photo by Zruda – Flickr

Per moltiplicare diverse specie di Notocactus, è possibile utilizzare due metodi principali: la semina dei semi e la propagazione per talea dei polloni laterali.

Moltiplicazione per semina

Nel caso della semina, è consigliabile eseguirla in primavera, utilizzando un terriccio specifico per cactacee. I semi vanno posti nei vasetti e mantenuti in un ambiente con temperatura costante di circa 20°C e posizionati in ombra fino a quando le giovani piantine raggiungono circa 1 centimetro di altezza. A questo punto, è possibile trapiantarle.

Per non commettere errori quando si parla di semina e trapianto è importante sapere come procedere seguendo le giuste indicazioni.

Moltiplicazione per polloni

La propagazione tramite polloni laterali è un’altra opzione. I polloni vanno staccati con attenzione e poi lasciati asciugare per alcuni giorni. Successivamente, vanno impiantati in un terriccio sabbioso specifico per cactacee. Dopo circa tre mesi, saranno pronti per essere trapiantati. Se il Notocactus mostra segni di allungamento eccessivo, è possibile tagliare il fusto e utilizzarlo per produrre nuove talee. Queste talee possono essere inserite in un terreno umido e sabbioso per radicare. Le parti tagliate produrranno germogli che, a loro volta, possono essere staccati e usati come talee all’inizio della primavera.

Infine, se si sviluppano stoloni, questi possono essere utilizzati per creare ulteriori nuove piante.

Parassiti e malattie

Notocactus-03
Photo by Geoff Nowak – Flickr

Come tutte le piante grasse, anche il Notocactus è suscettibile all’attacco di alcuni funghi che possono causare la comparsa di marciume, e può essere infestato da afidi, ragnetto rosso e cocciniglia. Per prevenire il marciume, è importante assicurarsi che il drenaggio sia adeguato e evitare eccessive annaffiature.

Se si nota la presenza di insetti parassiti, che spesso si nascondono tra le pieghe della pianta o alla base dei polloni, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi molto utili.

Notocactus: foto e immagini

Il Notocactus è una specie di pianta grassa molto conosciuta e apprezzata per il suo aspetto unico e particolare. Per conoscerla meglio, scorri la galleria di immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.