Graptopetalum – Piante grasse


GGraptopetalum-pianta grassa

Le Graptopetalum sono piante succulente perenni facili da coltivare in vaso, nei giardini costieri e in quelli rocciosi.

Graptopetalum-rosetta


Caratteristiche Graptopetalum

Il genere Graptopetalum, famiglia delle Crassulaceae, comprende diverse specie di piante succulente originarie del’America centrale, diffuse allo stato spontaneo soprattutto in Arizona e in Messico.

Tutte le specie di queste piante grasse molto decorative e persistenti sono provviste di un ridottissimo apparato radicale composto da piccole radici fascicolate spesse quanto un capello.

La parte aerea invece tende a formare densi e larghi cespi formati da numerose rosette di foglie portate da steli o fusti spessi e succulenti che tendono a lignificare nella parte bassa a livello del terreno. I fusti sono di colore grigio -verde nella parte superiore, di colore grigio mattone in quella inferiore.

Graptopetalum-steli-rosette

Le foglie che formano le rosette sono coriacee, lisce e per lo più lobate e con apice appuntito. Il colore varia a seconda della specie dal verde al grigio-argento.

Graptopetalum-foglie

Durante il periodo della fioritura dal centro della rosetta di foglie compaiono vistose infiorescenze ad ombrelle composte da 3 -4 fiori stellati, simili a quelle dell’Echeveria, con corolla a 5 petali uniti alla base. I petali dei fiori delle Graptopetalum presentano piccole ma evidenti macchie puntiformi di colore rosso cupo.

Fioritura: in genere le Graptopetalum fioriscono in primavera avanzata tra maggio e giugno a seconda delle condizioni climatiche.

Graptopetalum-fioritura

Coltivazione Graptopetalum

  • Esposizione: sono piante succulente che generalmente amano i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Alcune specie  con foglie meno spesse sono sensibili ai raggi diretti del sole e pertanto vanno poste al riparo di alberi o all’ombra parziale di siepi. La temperatura ottimale per la coltivazione in genere non deve essere inferiore ai 5-8 gradi ad eccezione della Graptopetalum paraguayense, che resiste anche a temperature prossime ai  -5°C e che per questo motivo può essere coltivata anche all’aperto nelle regioni del nord Italia.
  • Terreno: come tutte le altre piante grasse o succulente anche le Graptopetalum prediligono un terreno sciolto, ricco di materi organica e ben drenato. Il substrato ottimale è un miscuglio di terreno specifico per cactacee e torba per non soffocare il fragile apparato radicale.
  • Annaffiature: le Graptopetalum necessitano di annaffiature per tutto il periodo del ciclo vegetativo che va dalla primavera all’estate. Le piante più giovani vanno annaffiate più spesso degli esemplari adulti ma solo quando il terreno è completamente asciutto. In inverno le irrigazioni vanno del tutto sospese per evitare il marciume delle radici e del colletto.
  • Concimazione: ogni 20 giorni somministrare un concime liquido specifico per cactacee opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. In alternativa, ogni 2-3 mesi distribuire ai piedi dei cespi del fertilizzante granulare a lento rilascio. Come le altre piante succulente le Graptopetalum vanno concimate tra marzo e aprile, quando il periodo delle gelate invernali è del tutto scongiurato, si è ormai conclusa la pausa vegetativa e,per molte, si avvicina il momento della fioritura. La prima concimazione deve assicurare un adeguato apporto di azoto (N), fosforo(P) e potassio (K) in seguito, per stimolare la fioritura, il fertilizzante idoneo deve essere un prodotto ad alto tenore di fosforo e potassio come per esempio l’NPK 6-18-36 o 5-15-30 (Azoto, Fosforo e Potassio) con l’aggiunta di microelementi.

Graptopetalum-moltiplicazione

Moltiplicazione Graptopetalum

La pianta si riproduce per seme in primavera e può essere propagata più facilmente, per via agamica mediante la divisione dei cespi, per talea di parti apicali o di foglia.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme viene scarsamente praticata in quanto i semi non sempre germinano perchè o immaturi o troppo secchi.

La semina comunque va fatta utilizzando un terriccio specifico per piante succulente e i semi, per le loro ridotte dimensioni, vanno solo stratificati sul substrato che, per tutto il tempo necessario alla germinazione, va mantenuto sempre leggermente umido con nebulizzazioni di acqua possibilmente non calcarea. I semenzai vanno posti in luoghi luminosi dove la luce è assicurata per molte ore al giorno.

Moltiplicazione per divisione dei cespi o talea di foglia

Le Graptopetalum si riproducono facilmente per divisione dei cespi o per talee di foglie tecniche di propagazione che tra l’altro assicurano piante identiche a quella madre.

In primavera, si estrae la pianta dal vaso e si dividono con le mani le rosette più ravvicinate. Le rosette di foglie si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il contenitore va po posto in un luogo a temperatura costante di circa 18 gradi.

Talea-foglia

La stessa procedura va seguita nel caso in cui si intende propagare la pianta mediante talea di foglia. Basta scegliere foglie sane e vigorose, staccarle nel punto in cui si staccano dal fusto, con una lama affilata, lasciar seccare il taglio qualche giorno, appoggiare sulla composta e coprire con un sottilissimo strato di materiale inerte a granulometria fine. Quando le piante saranno abbastanza forti e vigorose potranno essere allevate singolarmente in vaso.

Impianto

La messa a dimora definitiva trapiantando una singola pianta di Graptopetalum per vaso in quanto  ha una crescita piuttosto rapida e in breve tempo tende ad allargarsi occupando tutto lo spazio disponibile.

Potatura-piante-succulente

Potatura

La pianta di Graptopetalum va ripulita delle parti secche e danneggiate per evitare la diffusione di eventuali malattie fungine. Con cesoie ben affilate e disinfettate si recidono alla base gli steli secchi e, per favorire l‘incespimento. si accorciano di poco quelli più lunghi. Le parti recise, se sane, possono essere utilizzate per ottenere nuove piante.

Rinvaso-piante grasse

Rinvaso

sono piante provviste di un apparato radicale corto e poco profondo e quindi si rinvasano solo quando i cespi di rosette non hanno più spazio disponibile. Il nuovo vaso deve avare il diametro di qualche centimetro più grande del precedente e il terriccio deve essere nuovo. Se la pianta non necessita di essere rinvasata, almeno una volta all’anno si consiglia di asportare qualche centimetro di terreno e sostituirlo con terriccio nuovo e fresco ben drenato.

Parassiti e malattie Graptopetalum

Sono piante grasse resistenti agli attacchi di afidi e cocciniglia ma sensibili al marciume delle radici e del colletto se il terreno non è ben drenato.

Cure e trattamenti

Le piante allevate in vaso e all’aperto in inverno vanno riparate dal freddo sempre in luoghi luminosi per molte ore al giorno.

Varietà

Le specie di Graptopetalum sono circa 19, e tra le più diffuse in Italia ricordiamo:

la Graptopetalum paraguayense, una variopinta pianta succulenta con rosette carnose larghe fino a 15 cm composte da foglie carnose appuntite il cui colore varia dal blu pallido al viola chiaro. Durante il periodo della fioritura sugli steli compaiono fiori di colore bianco con piccoli granelli rossi. Questa specie viene chiamata anche Echeveria weinbergii o Sedum weinbergii e comunemente è conosciuta come pianta madreperla o pianta fantasma.appuntite, spesse che vanno dal blu pallido al viola chiaro. Le rosette carnose si diffondono sugli steli creando una colonia a bassa diffusione fino a 1 piede (30 cm) di altezza. I fiori sono larghi 0,8 pollici (2 cm) e di colore bianco, con piccoli granelli rossi;

Graptopetalum-bellum

la Graptopetalum bellum, una piccola pianta succulenta perenne composta da rosette di foglie di triangolari di colore grigio opaco o bronzo. produce infiorescenze ramificate formate da  fiori sono a forma di stella con petali rosa intenso o  rossi.

Graptopetalum-pentandrum

la Graptopetalum pentandrum, è la specie più diffusa e resistente, facile da coltivare e che non richiede particolari cure. E’ una pianta succulenta con larghe rosette piatte, con foglie grosse gialle pallide che presentano un lieve rossore porpora. Le infiorescenze, che compaiono all’inizio della primavera, sono formate da fiori di colore giallo chiaro con segni rossi vicino alle punte dei petali, e con lobi dello stigma rosso e stami.

Curiosità

Gli Inglesi chiamano le piante del genere Graptopetalum Leatherpetal (petali di cuoio) in relazione alla robustezza e allo spessore dei petali.

Il nome del genere deriva dalle parole greche graptos (contrassegnato o inscritto) e petalon (petalo) , per i segni o macchie che sono presenti sui petali dei fiori di molte delle specie.

Galleria foto piante grasse

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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