Rami da frutto: tipologie, quando fare la potatura
Quali rami potare e quali no quando si effettua la potatura degli alberi da frutto? Come riconoscere i vati tipi di rami?

Tipi di rami
Per eseguire una perfetta potatura degli alberi da frutto è importante riconoscere la diversa tipologia dei rami: rami a legno, rami a frutto, rami misti, dardi, lamburde, branche, brindilli, vermene, mazzetti di maggio e rami anticipati.
Ogni tipo di pianta presenta caratteristiche particolari e conoscerle fin nei dettagli consente di sapere esattamente quando sia il momento di effettuare la potatura.
Rami a legno
Si tratta di rami non fruttiferi che incrementano le parti legnose della pianta e si distinguono in polloni e succhioni.

Polloni
Sono chiamati polloni quei rami che spuntano dalle radici o dalle ceppaia della pianta. Nascono quindi direttamente dalle radici. Il taglio dei polloni è quasi obbligatorio, al fine di evitare che la piante sprechi le sue energie. Vi sono casi in cui è possibile effettuare il prelievo col cespo di radice per far fiorire nuove piante.

Succhioni
I succhioni si originano invece dalle branche o dalle gemme latenti del tronco. Sono anch’essi rami a legno.

Rami a frutto
Sono i rami che portano le gemme che daranno origine ai frutti.

Rami misti
Sono rami caratterizzati dalla presenza contemporanea di gemme a frutto e di gemme a legno.

Dardi
Sono i rami corti delle drupacee come susino, albicocco, pesco e ciliegio che possono terminare o con molte gemme a fiore disposte a mo’ di corona intorno ad una gemma apicale oppure terminano con gemme a legno.
Ogni anno il dardo fiorifero produce un’ombrella di fiori, mentre la gemma apicale germoglia facendo crescere il dardo in lunghezza.
La produzione dei dardi cambia di specie in specie: ad esempio, il pesco produce quasi esclusivamente brindilli, mentre il ciliegio e diverse varietà di susino producono principalmente dardi.

Lamburde
Si tratta di rami di due anni, corti, lunghi circa 2 cm, terminanti con gemme a legno o gemme a fiore come i caratteristici rami del melo.

Brindilli
Sono rami lunghi e sottili che nelle drupacee portano gemme apicali a legno mentre nelle pomacee gemme apicali miste. Il brindillo è un ramo sottile infatti il suo spessore è compreso tra i 10 e i 30 cm.
Branche
Le branche sono rami di due o più anni e si distinguono in:
- primarie quelle inserite direttamente sul fusto;
- secondarie quelle che si originano dalle primarie;
- terziarie invece quelle inserite sulle secondarie.

Vermene
Sono i rami a frutto delle piante di olivo.

Mazzetti di maggio
I Mazzetti di maggio sono dardi fioriferi che si presentano con raggruppamento di gemme all’apice; sono tipiche delle drupacee.
Consiste in un rametto lungo 3/6 cm e che presenta numerose gemme a frutto ravvicinate mentre in punta vanta una gemma a legno.

Rami anticipati
Il ramo anticipato ha origine da gemme pronte che già nello stesso anno creano il germoglio. Il pesco è uno di quegli alberi che, per i rami vigorosi, presenta questa caratteristica. Ha dimensioni ridotte e questa caratteristiche può essere sfruttata per la formazione (precoce) dello scheletro durante la fase di crescita dell’albero.

Come e quando potare
La potatura secca si effettua nel periodo di riposo vegetativo della pianta fino alla comparsa dei primi germogli. I rami dovranno essere sempre spuntati tenendo conto i nuovi rami verranno prodotti nelle ultime gemme a legno sorgeranno nuovi rami.
In estate, nel mese di luglio, si esegue la potatura verde al fine di aumentare l’arieggiamento della chioma, favorire la penetrazione della luce nelle parti più interne da evitare l’insorgenza di malattie fungine, limitare l’attacco dei parassiti e migliorare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari.
Attrezzi
Per effettuare in maniera corretta la potatura, occorre dotarsi di una serie di attrezzi fondamentali quali:
- forbici (o cesoie)
- troncarami
- svettatoi
- seghetti.
Per sapere come e quali acquistare, vi rimandiamo alla nostra guida dove troverete tutti i consigli.