Portulaca proprietà controindicazioni

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche

Porcellana, porcacchia, erba fratesca, più comunemente portulaca, la pianta che appartiene alla famiglia delle Portulacaceae trova un suo fondamentale impiego soprattutto in cucina, dove la gamma relativa al suo utilizzo si presenta piuttosto differenziata. Conosciuta e apprezzata fin dai tempi più antichi, l’essenza vegetale è ricca di vitamine e minerali e produce svariati benefici sul corpo umano.

Portulaca, Oleracea
Portulaca oleracea in fase di crescita

La portulaca è una pianta apprezzata dagli appassionati del verde che gode di utilizzi molteplici in cucina come nel settore del benessere del corpo, dove diventa responsabile della produzione di numerosi benefici su un organismo che necessita di essere salvaguardato.

Assai conosciuta e di largo consumo fin dall’antichità, la pianta generalmente spontanea necessita, per crescere e svilupparsi adeguatamente, di un terreno perfettamente drenato e ricco di sostanze nutritive.

Il luogo in cui la porcellana cresce e si sviluppa è, infatti, fondamentale affinché la pianta stessa possa svilupparsi correttamente, oltre ad assicurare la variegata gamma di effetti benefici che produce sul corpo.

Dal punto di vista nutrizionale, è ormai noto che le foglie hanno un apporto di calorie piuttosto basso, motivo per il quale in una dieta sana ed equilibrata trovano il loro fondamentale impiego.

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Ricca di sostanze nutritive essenziali per il benessere del corpo, un suo periodico consumo non è mai sconsigliato, soprattutto per la ricca varietà di vitamine contenuta all’interno delle foglie stesse. Le controindicazioni, invece, sono pressoché nulle.

Portulaca, Oleracea
portulaca oleracea a dimora nel terreno

La fondamentale ricchezza di vitamine, gli usi essenziali della pianta

Portulaca,
contorno fresco a base di insalata e portulaca

La portulaca è per natura una pianta che conserva all’interno delle foglie una svariata quantità di vitamine, di fondamentale importanza per il benessere del corpo, soprattutto quando se ne fa un uso ponderato anche in cucina.

Nella fattispecie, la ricchezza di vitamine essenziali fa della pianta un punto di riferimento importante all’interno di diete equilibrate e sostanzialmente povere di grassi e altre sostanze deleterie per il corpo.

Tra le eutonine presenti si ricordano:

  • la vitamina A, indispensabile per lo sviluppo e il rafforzamento delle ossa;
  • l’acido ascorbico, meglio noto come vitamina C, fondamentale per fornire una risposta adeguata del sistema immunitario, basata soprattutto sull’adeguato assorbimento delle sostanze antiossidanti indispensabili per un organismo che goda di ottima salute;
  • l’alfa-tocoferolo, la vitamina E, importante per salvaguardare il corpo dalla formazione di eventuali cellule cancerogene, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, antiossidanti;
  • la vitamina B, seppur in piccole concentrazioni, ottima per il mantenimento globale del funzionamento energetico in un corpo spesso stanco, spossato, costantemente alle prese con lo stress della vita quotidiana.

Una particolare curiosità è infine data da una massiccia presenza di omega3, indispensabile per il cuore e il normale funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio. Tra le innumerevoli piante a foglie presenti in natura, la portulaca è infatti quella che ne contiene di più.

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Quantità di fibre sconosciute, ma per la flora intestinale la pianta è essenziale

Portulaca, Fiore
fiore di portulaca oleracea

Nonostante l’esatta quantità di fibre sia sconosciuta, per quanto riguarda la portulaca sono essenziali i fondamentali effetti benefici sulla flora intestinale.

Insieme ad un’eccellente quantità di sali minerali importanti per il corpo come il magnesio, il potassio, il manganese, il ferro, consumate regolarmente, le foglie sono ricche di sostanze idrosolubili, responsabili della buona salute e del corretto funzionamento dell’intestino.

In una dieta equilibrata, abbinata ad uno stile di vita sano, gli effetti positivi per l’intestino sono di sicura efficacia. Nella fattispecie, si sottolineano:

  • il contrasto alla stipsi, responsabile di una evacuazione non sempre adeguata rispetto a ciò che si mangia e a quanto si consuma durante il giorno;
  • la prevenzione del meteorismo e della diarrea, di fondamentale necessità per un organismo soggetto alle svariate condizioni in cui affronta la quotidianità;
  • la lotta a tutti quei fastidi addominali che conseguentemente ad uno stile di vita non adeguato possono rappresentare un problema all’ordine del giorno, quali gonfiore, continue flatulenze, sensazione di dover andare continuamente in bagno, e così via.

Ossalati di calcio e usi consigliati per una serie di controindicazioni quasi pari a zero

Portulaca, Giardino
portulaca coltivata in giardino

Contrariamente a quanto si possa immaginare, la portulaca non ha controindicazioni particolari. Sia cotta che cruda la sua funzione benefica ideale trova nella cucina un impiego perfetto. L’unico accorgimento al quale gli esperti della nutrizione consigliano di prestare particolare attenzione è rappresentato dal consumo crudo delle foglie.

A lungo andare, esagerando nel mangiare, queste possono comunque creare dei disturbi a livello intestinale, ma niente di serio.

Per questo motivo, soprattutto ai fornelli, l’alternativa perfetta sarebbe quella di cuocere le foglie allo scopo di ridurre la massiccia presenza di ossalati di calcio che possono portare qualche controindicazione in più.

Una fra le diverse è la formazione di calcoli renali, che si può evitare opportunamente cuocendo la verdura, specie nei soggetti che mostrano una maggiore predisposizione alla calcolosi. Gli ossalati stessi, da perfetti termolabili e idrosolubili, possono essere rimodulati all’interno delle foglie attraverso un’accurata cottura su fiamma media.

Portulaca proprietà: foto e immagini