Diplacus
Le Diplacus sono un genere di piante che comprendono 6 specie differenti tutte caratterizzate da una splendida fioritura colorata. La coltivazione di queste piante arbustive perenni è tutt’altro che complessa, ma per non commettere errori consigliamo di seguire passo dopo passo tutte le indicazioni fornite nel nostro articolo.

Quando si parla di Diplacus si intende un genere di piante che compre 6 specie differenti arbustive sempreverdi e perenni. In genere queste piante sono semplici da coltivare e permettono di godere di una bellissima e colorata fioritura che di certo non passa inosservata. Impariamo quindi a conoscere tutti i dettagli del genere Diplacus e scopriamo quali sono le caratteristiche principali da ricordare per non commettere errori durante la coltivazione.

Caratteristiche generali del Diplacus

Come abbiamo anticipato, le piante del genere Diplacus si dividono in 6 specie differenti ognuna delle quali ha delle peculiarità specifiche.
Tra le varietà più conosciute abbiamo le Diplacus glutinosus che sono originarie della California e in genere arrivano ad un’altezza di 45 cm. Queste piante hanno foglie verde scuro che risultano appiccicose al tatto e di forma lanceolata. I fiori di tali piante sono larghi 5 cm e hanno forma ad imbuto di colore arancione rosato oppure cremisi. Il periodo di fioritura è da aprile a novembre.
Molto apprezzate sono anche le Diplacus longiflorus che spiccano per via dei loro fiori tubolari allungati che attirano molto i colibrì anche per via del loro colore arancione acceso. Le foglie sono anche in questo caso verdi scure e hanno una forma particolare simile ad una lancia.
Infine, vogliamo anche ricordare la specie Diplacus aurantiacus che viene apprezzata per via della sua grande resistenza oltre che per il suo aspetto elegante. Tra le diverse varietà, questa è di certo quella più facile da coltivare dal momento che necessita davvero di pochissime attenzioni.
Coltivazione

La coltivazione delle piante del genere Diplacus è abbastanza semplice anche se la quantità di attenzioni di cui necessitano dipende molto dalla specie. Ad ogni modo, possiamo dire che si tratta di piante molto facili da far crescere anche in Italia dal momento che si adattano abbastanza bene al nostro clima.
Esposizione

Le piante Diplacus vanno coltivate in zone dove possano ricevere parecchie ore di luce ogni giorno. Consigliamo di tenerle riparate dal freddo durante l’inverno e poi di sistemarle all’esterno durante l’estate per evitare che le temperature troppo basse possano causare dei problemi.
Terreno

Si tratta di un genere di pianta che non ha particolari necessità per quanto riguarda il terreno: il terriccio da giardino va quindi benissimo per le Diplacus.
Irrigazione

Le Diplacus vanno irrigate non troppo di frequente dal momento che si tratta di piante capaci di resistere senza problemi anche a periodi di siccità abbastanza prolungati.
In generale, consigliamo di procedere con le irrigazioni circa una volta alla settimana in maniera tale da mantenere in salute la pianta. Quando si annaffia, è bene non esagerare mai con l’apporto idrico per evitare la formazione di ristagni idrici che potrebbero causare marciume delle radici.
Potatura

Le piante di questo genere vanno potate ogni inverno andando ad accorciare i rami fino a circa metà della loro lunghezza. Questa operazione è importante perché consente la formazione di nuovi getti e promuove una migliore fioritura.
Concimazione

Il genere Diplacus andrebbe concimato usando fertilizzanti non troppo ricchi di azoto. Suggeriamo dunque di scegliere del concime liquido da mescolare all’acqua delle irrigazioni circa un paio di volte all’anno.
Rinvaso

Le Diplacus non hanno bisogno di rinvaso nella maggior parte dei casi, ma comunque suggeriamo di procedere con questa operazione nel caso si noti che il contenitore dove le si coltiva sta diventando troppo piccolo per la pianta.
Malattie e parassiti

In genere le Diplacus sono piante che non hanno problemi relativi a parassiti o malattie, ma comunque è bene prestare attenzione perché a volte un’esagerato apporto idrico può causare danni quali marciume radicale.
Tra i problemi delle Diplacus ricordiamo anche la macchia bruna che va trattata semplicemente eliminando le foglie che appaiono colpite dalla problematica.
In rarissimi casi possono esserci delle malattie fungine della piante, dunque consigliamo sempre di fare attenzione all’umidità ambientale per evitare che queste possano causare dei danni.
Moltiplicazione

Le piante del genere Diplacus si moltiplicano tramite talea ad aprile o a luglio. In questi periodi dell’anno, infatti, si deve prelevare una talea tagliando una sezione di rametto di circa 5 cm di lunghezza facendo attenzione a selezionarne una che abbia una porzione di ramo portante.
La talea va sistemata a radicare in un mix di sabbia e torna e tenuto a circa 17°C fino a quando non inizia a radicare.
Quando le talee iniziano ad emettere radici, si deve procedere al rinvaso in contenitori di dimensioni maggiori fino a quando non vanno sistemate in quello definitivo dopo qualche mese.
La prima fioritura avviene lo stesso anno in caso di talee prelevate ad aprile e l’anno successivo nel caso di talee prelevate a luglio.
Diplacus: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutti i dettagli relativi alle piante di Diplacus: prendiamoci adesso un momento ancora per ammirarle attraverso le foto raccolte nella seguente galleria immagini.