Cedro dell’Himalaya
Il cedro dell’Himalaya – conosciuto anche come Cedrus Deodara – è un albero sempreverde a forma conica con portamento espanso e rami ricadenti con aghi verde intenso. Impariamo quindi a conoscere le caratteristiche principali di questa conifera e scopriamo come coltivarla in maniera corretta.

Il cedro dell’Himalaya (o Cedrus Deodara) è una conifera che arriva proprio dall’Himalaya, ma la si può trovare anche nel nord del Pakistan, nel Kashmir, in Tibet, in Nepal, negli stati a nord dell’India e nelle zone orientali dell’Afghanistan. Introdotta in Europa all’inizio del XIX secolo, oggi questa pianta si può coltivare anche in Italia seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel seguito dell’articolo.

Caratteristiche del Cedro dell’Himalaya

Il cedro dell’Himalaya – conosciuto anche come Cedrus Deodara – è una conifera nativa del versante occidentale dell’Himalaya che si può trovare oggi anche in Europa. Questo albero è caratterizzato da rami coperti di aghi lunghi circa 5 cm che attirano subito l’attenzione anche per via del loro colore verde scuro.
Le pigne prodotte dalla pianta sono di colore rossastro e la fruttificazione avviene dopo i 40 anni di età quindi risulta parecchio tardiva. I coni maschili sono rosso scuro e hanno una lunghezza fino a 12 cm mentre i coni femminili sono più grandi e hanno la punta arrotondata.
Coltivazione

La coltivazione del cedro dell’Himalaya è possibile anche in Italia in quanto questa pianta è arrivata in Europa all’inizio del XIX secolo. Ad ogni modo, si tratta di una pianta presente in maniera naturale in zone quali Nepal, Tibet, India, Pakistan e Afghanistan.
In genere la conifera in questione si trova in zone alpine di queste aree e spesso è presente nei boschi fino ad altitudini di oltre 3.000 m.
Esposizione

Il cedro dell’Himalaya va piantato in zone molto soleggiate in quanto ha necessità di parecchie ore di luce ogni giorno per potersi sviluppare al meglio. La pianta comunque sopravvive anche se si trova in aree a mezz’ombra.
Terreno

La pianta non è molto esigente, quindi si adatta bene a vari tipi di suolo. Nonostante questo, il Cedrus Deodara apprezza particolarmente i terreni acidi e profondi dove riesce a svilupparsi al meglio. Al contrario, andrebbero evitati i suoli argillosi e compatti che rischiano di causare dei ristagni idrici dannosi per le radici della pianta.
Irrigazione

L’irrigazione del cedro dell’Himalaya va effettuata con attenzione in quanto è necessario non esagerare mai con l’apporto idrico. Per capire quando è il momento di annaffiare, suggeriamo di controllare la secchezza del terreno e di aggiungere acqua solo quando si nota che risulta necessario.
Potatura

Il cedro dell’Himalaya non richiede potature anche se è importante eliminare i rami secchi oppure i rami malati.
Chi lo desidera, può potare la pianta tagliando le cime all’inizio della primavera per far mantenere alla conifera un aspetto sempre elegante.
Concimazione

Il Cedrus Deodara va concimato da marzo a settembre circa una volta al mese. Risulta importante sospendere la fertilizzazione durante l’inverno.
Rinvaso

Il cedro dell’Himalaya è una pianta che da adulta va coltivata direttamente in piena terra in maniera tale che possa crescere al meglio espandendosi quanto necessario.
Malattie e parassiti

Tra i problemi che spesso causano danni al cedro dell’Himalaya ci sono gli afidi e le cocciniglie, ma non di rado le piante in questione vengono attaccate anche da lepidotteri defogliatori e acari.
Oltre a questi parassiti, di tanto in tanto è possibile che si debba fare i conti anche con malattie crittogame di vario tipo.
Moltiplicazione

Il cedro dell’Himalaya avviene sia tramite semina che tramite talea: vediamo entrambi i metodi di propagazione nel dettaglio.
Moltiplicazione per semina
La moltiplicazione per semina avviene raccogliendo i semi dai coni della pianta durante l’inverno e tenendoli al caldo fino a quando questi non si aprono. La semina va poi effettuata il prima possibile durante il periodo invernale.
Una volta eseguita la semina in vaso, suggeriamo di fare attenzione che il terreno sia sempre umido anche se non deve essere mai eccessivamente bagnato per evitare ristagni idrici. Per non commettere errori durante queste operazioni, suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida alla semina.
Quando le piantine saranno ormai cresciute e si potranno maneggiare senza correre il rischio di danneggiarle, queste andranno sistemate in vasi singoli durante il primo inverno e poi trapiantate in piena terra all’inizio dell’estate.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea si esegue utilizzando i germogli terminali della pianta che vanno selezionati e poi piantati in serra durante la fine dell’autunno. Bisogna però dire che questo tipo di propagazione non sempre regala i risultati sperati in quanto la percentuale di radicazione è bassa.
Cedro dell’Himalaya: foto e immagini
Il cedro dell’Himalaya è un albero che tutti possono coltivare seguendo i consigli che abbiamo fornito nel corso di questo articolo, ma ammiriamolo in tutta la sua maestosità attraverso la galleria immagini presente qui di seguito.