Biodo, coltellaccio maggiore – Sparganium erectum
Il biodo, conosciuto anche come coltellaccio maggiore o Sparganium erectum, è una pianta acquatica perenne presente in alcune varietà anche in Italia. La sua coltivazione non è impossibile, ma è necessario conoscere quelle che sono le sue necessità per permetterle di crescere.

La biodiversità è un aspetto fondamentale per la salute e l’equilibrio degli ecosistemi. Tra le numerose specie che contribuiscono a preservare la ricchezza biologica, il biodo (Sparganium erectum), noto anche come coltellaccio maggiore, riveste un ruolo di particolare importanza. Vediamo quali sono le sue necessità di coltivazione per crescere sano e forte.

Caratteristiche generali del biodo- Sparganium erectum

Il biodo o coltellaccio maggiore è una pianta perenne acquatica che si sviluppa nel sottosuolo grazie ai suoi rizomi. La denominazione scientifica di questa pianta è Sparganium erectum, appartenente alla famiglia delle Sparganiaceae. In Italia, si possono trovare circa una decina di specie spontanee appartenenti a questa famiglia.
Originaria delle zone umide del continente europeo, presenta radici carnose e rizomatose che si trovano immerse nei fondali di stagni o corsi d’acqua, mentre i fusti eretti emergono dalla superficie dell’acqua.
I fusti sono di un verde chiaro e sono ricoperti da ampie foglie dello stesso colore che si presentano a ventaglio. Queste foglie sono coriacee e dense, formando ciuffi che possono raggiungere altezze superiori a un metro.
L’altezza dei fusti di questa pianta acquatica varia tra i 40 cm e gli 80 cm. Durante l’estate, il Biodo produce fusti lunghi che portano infiorescenze particolari, molto ramificate. Queste infiorescenze sono composte da gruppi di glomeruli tondi di colore bianco-verdastro, con quelli superiori contenenti fiori maschili e quelli inferiori contenenti fiori femminili. Dopo la fioritura, si formano piccole bacche tondeggianti raggruppate in ciuffetti.
Le piante di coltellaccio maggiore sono dotate di notevoli capacità di fitodepurazione, che consentono loro di purificare l’acqua filtrandone i livelli di azoto e altri nutrienti. Grazie a questa caratteristica speciale, tali piante vengono impiegate per la depurazione delle acque presenti in piccoli laghi e piscine naturali.
Esposizione

Il biodo è una pianta che predilige posizioni esposte al sole, ma è in grado di crescere anche in luoghi parzialmente ombreggiati. Non è sensibile al freddo e anche per questo può essere osservato anche in natura lungo i corsi d’acqua del nostro paese.
Per coltivarlo con successo, è consigliabile piantare i suoi rizomi a una profondità uguale al loro diametro, in un terreno fertile e ben drenato, preferibilmente in un’area completamente immersa nell’acqua.
Le piante di Sparganium erectum sono presenti in diverse regioni del nostro paese, prevalentemente in prossimità di stagni e fossi.
Questa specie di coltellaccio maggiore si diffonde efficacemente nelle zone fluviali esposte al sole, sia nelle pianure che fino a un’altitudine di 500 metri. In alcune aree, come le zone costiere e le zone temperate vicino ai laghi alpini, è possibile trovare il coltellaccio maggiore anche ad altitudini superiori a 1000 metri.
Terreno

La pianta si adatta ad ogni tipo di terreno ma predilige terreni ricchi di sostanze nutritive e molto fertili.
Irrigazione

Il biodo cresce bene quando ha le radici immerse nell’acqua almeno per qualche centimetro. Si tratta infatti di una specie che cresce nei corsi d’acqua tranquilli o stagnanti.
Parassiti e malattie

Parlando delle malattie e dei parassiti che possono interessare queste piante, è comune osservare danni evidenti alle infiorescenze dello Sparganium erectum causati dagli afidi neri. Proprio per tale motivo risulta essenziale conoscere quelli che sono i rimedi naturali per combattere gli afidi.
Moltiplicazione

La riproduzione del biodo può avvenire attraverso due metodi: per seme o per moltiplicazione radicale. Non è possibile invece optare per la divisione dei cespi come metodo di riproduzione. Vediamo nel dettaglio come funzionano queste due tipologie di moltiplicazione della pianta.
Moltiplicazione per seme
Per la moltiplicazione per seme, è necessario estrarre i semi dalla polpa dei frutti. Successivamente, questi semi vengono interrati in un substrato composto da una miscela di sabbia e torba in parti uguali.
Il contenitore di semina viene posizionato in un vassoio con pareti alte e mantenuto costantemente immerso nell’acqua fino a quando i semi germinano completamente.
Si tratta del tipo di moltiplicazione più diffusa per questa specie vegetale ed offre risultati ottimali.
Moltiplicazione radicale
Le radici rizomatose del coltellaccio maggiore si espandono spesso sottoterra attraverso strisciamento, e grazie a questa caratteristica è anche possibile ottenere nuove piante mediante moltiplicazione radicale.
Per ottenere nuove piante, dunque, è sufficiente dividere i rizomi nei primi mesi di primavera e trapiantarli immediatamente nel terreno.
Biodo, coltellaccio maggiore – Sparganium erectum: foto e immagini
Il biodo è una pianta molto particolare che in pochi conoscono. Nel caso abbiate la curiosità di conoscerla meglio, vi suggeriamo di scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.