Acer opalus

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

L’Acer opalus – conosciuto come acero italico – è un albero di medie dimensioni che a volte assume un portamento arbustivo. Questo albero è caratterizzato da foglie molto eleganti a 5 lobi che formano una chioma folta. La sua coltivazione non è complessa ma per non commettere errori è necessario conoscere la pianta.

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Photo by Krzysztof Golik – Wikimedia Commons

L’acer opalus è un albero di medie dimensioni conosciuto anche come acero italico. Questa specie di acero è presente in quasi tutte le regioni italiane, ma nonostante questo si tratta di uno di quelli meno diffusi nel nostro Paese. Spesso l’acer opalus cresce in zona montane o collinari, ma la sua coltivazione è possibile anche in giardino se si seguono gli accorgimenti che andremo a svelare nel corso del seguente articolo.

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Photo by Juan de Vojníkov – Wikimedia Commons

Caratteristiche dell’Acer opalus

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Photo by Liné1 – Wikimedia Commons

L’acer opalus è un albero che in genere raggiunge al massimo i 20 m di altezza e dunque è di medie dimensioni.

Caratterizzato da una chioma larga e tondeggiante, risulta molto apprezzata per via delle sue splendide foglie verdi dalla forma palmata che diventano rosso-arancio durante i mesi autunnali. Queste foglie sono composte da 5 lobi non troppo decisi di cui 3 appaiono più evidenti degli altri.

I fiori sono di un bel colore giallo e appaiono riuniti in grappoli penduli. Questi fiorellini sono abbastanza appariscenti e sbocciano a marzo.

Coltivazione

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Photo by MurielBendel – Wikimedia Commons

L’albero in questione, originario dell’Europa Meridionale, è coltivato a scopo ornamentale e spesso viene utilizzato anche per rimboscare zone ampie.

Esposizione

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Photo by Liné1 – Wikimedia Commons

L’acer opalus apprezza temperature miti, ma si tratta di una specie resistente e quindi sopravvive anche in caso di freddo o caldo. Il clima ideale è quello oceanico dove non ci sono temperature estreme.

Per quanto riguarda la luminosità, l’acer opalus gradisce condizioni di semi ombra.

Terreno

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

L’acer opalus cresce in natura su terreni acidi e basici, ma in genere preferisce i secondi che gli consentono di svilupparsi meglio. Quando si decide di coltivare tale albero, suggeriamo di scegliere un terreno profondo e fertile che gli consenta una crescita corretta.

Irrigazione

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

Si tratta di una pianta rustica che sopravvive in genere anche a periodi di siccità abbastanza lunghi, ma quando l’acer opalus è ancora giovane risulta opportuno annaffiare di tanto in tanto quando si nota che il terreno è molto secco. Una volta adulto, l’albero riesce a vivere con la sola acqua delle piogge.

Potatura

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

L’acer opalus non richiede in genere potatura, ma consigliamo comunque di togliere eventuali foglie secche che a volte rimangono sulla chioma della pianta.

Chi lo desidera, può eliminare i rami deboli o quelli incrociati durante il periodo vegetativo oppure subito dopo la fioritura (quindi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno).

Concimazione

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

La pianta non richiede concimazione per poter crescere al meglio. In particolare, è bene non fertilizzare durante l’inverno perché in questo periodo l’acer opalus è dormiente e quindi non va nutrito. Anche in estate è opportuno non concimare per evitare che l’albero abbia una risposta negativa a questa operazione.

Rinvaso

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

L’acer opalus viene piantato inizialmente in vaso e una volta che ha raggiunto circa i 20 cm di altezza lo si deve piantare in piena terra dove andrà poi a crescere nel corso degli anni.

Malattie e parassiti

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Photo by SABENCIA Guillermo César Ruiz – Wikimedia Commons

L’acero italico è un albero piuttosto resistente che spesso non viene attaccato da malattie. Questa pianta a volte però subisce danni causati dall’oidio e dunque è bene sapere come prevenire e curare il mal bianco delle piante.

Moltiplicazione

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Photo by Xemenendura – Wikimedia Commons

La moltiplicazione può avvenire sia tramite semina che tramite talea: vediamo nel dettaglio come riuscire a propagare la pianta in modo corretto.

Moltiplicazione tramite semina

La moltiplicazione tramite semina si effettua quando il seme risulta maturo durante l’inverno e la germinazione dello stesso avviene durante la successiva primavera.

Per velocizzare la germinazione, suggeriamo di mettere in ammollo il seme per un giorno intero in modo tale che si ammorbidisca. Grazie a questo accorgimento, in qualche mese si dovrebbe notare l’inizio della germinazione.

Le piantine devono crescere un po’ prima di poter essere maneggiate e sistemate in vasi singoli.

Il trapianto in giardino va eseguito invece quando ormai le piante sono di almeno 20 cm e dunque risultano abbastanza resistenti.

Moltiplicazione tramite talea

La moltiplicazione tramite talea si esegue tagliando una sezione dei germogli più giovani e facendo attenzione a sceglierne che abbiano almeno 2 o 3 foglie oltre che qualche gemma alla base.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge il rametto in un ormone radicante in maniera tale che possa poi radicare in tempi più brevi. A questo punto basta piantare la talea in un terreno drenante e irrigare di tanto in tanto.

Acer opalus: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere nel dettaglio questo albero, possiamo prenderci un istante per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito con raccolte alcune foto dell’Acer opalus.