Come fare un cuscino patchwork: guida dalla A alla Z

Se siete degli amanti dello stile country il patchwork è quello che fa per voi. Soprattutto se utilizzato per realizzare dei cuscini con cui abbellire un divano o delle sedute esterne. Vediamo quali sono gli step essenziali per realizzarne uno con le proprie mani.

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Molti studi di psicologia hanno ormai stabilito e comprovato che il fai da te o, comunque, il lavoro manuale, abbia un effetto benefico sulla mente e sull’umore delle persone. Grazie a queste attività, infatti, i pensieri vengono completamente dirottati e l’alacre utilizzo delle proprie mani ha quasi il potere di un mantra. Non è un caso, dunque, che per superare momenti di forte stress o crisi personale, sempre più esperti consiglino di dedicarsi a delle attività artistiche in questo senso.

Oltre a ritagliarsi momenti di pausa, infatti, si crea anche un angolo felice, una sorta di isola sospesa in cui la quotidianità è tagliata fuori. E, come se non bastasse, fa provare anche una notevole soddisfazione dal punto di vista pratico nel riuscire ad esibire con un certo orgoglio il frutto del proprio impegno.

Per tutti questi motivi, dunque, proviamo a prendere in considerazione una delle arti manuali più interessanti, in gradi di produrre degli oggetti o complementi di arredo per la propria casa. Si sta parlando del patchwork, una tecnica particolarmente utilizzata soprattutto nelle zone del sud degli Stati Uniti. Qui, infatti, è possibile acquistare coperte, cuscini ed altri piccoli oggetti, realizzati in questo modo.

Ma di cosa si tratta, essenzialmente? Con questo termine s’intende, letteralmente, portare a termine un lavoro con le toppe, ossia con diversi parti di stoffe. A creare l’effetto particolare, però, sono soprattutto le nuance e le diverse fantasie scelte e cucite tra di loro. Attenzione, però, per riprodurre un insieme armonioso e mettere in risalto il disegno scelto, è fondamentale riuscire ad armonizzare alla perfezione ogni singolo elemento.

Questo vuol dire che, prima di armarsi di ago e filo o di rispolverare la propria macchina da cucire, è fondamentale partire da una progettazione accurata. In caso contrario, infatti, confusione ed anarchia sono due elementi garantiti ma che non donano assolutamente all’effetto finale. Per tenere sotto controllo questi aspetti, dunque, si consiglia di partire sempre da progetti più piccoli e gestibili come, ad esempio, un cuscino. Proviamo a vedere insieme, dunque, come realizzarne uno.

1. Primo passo il progetto

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Prima di addentrarci negli step fondamentali per creare il primo cuscino patchwork è bene specificare che si tratta di una lavorazione e di uno stile che si adatta alla perfezione ad una casa di campagna. Soprattutto se si sceglie di arredarla con uno stile rurale molto classico. Anzi, in questo caso i compendi arredo in patchwork possono dare una decisa nota di colore ad un dondolo in legno, a delle sedute esterne, ad una camera da letto o ad un grande divano sistemato, magari, di fronte ad una vetrata che da su di una vallata. Importante è saper dosare in modo giusto il suo inserimento nell’insieme senza andare a sovraccaricare.

Stabilito questo, partiamo dal primo possa per ottenere un cuscino di cui essere molto fieri. Trattandosi di una tecnica volta a creare delle forme e delle geometrie particolari ad incastro, è bene partire proprio dal progetto. Questo vuol dire che si consiglia di armarsi di matita e squadra per tracciare le linee degli elementi essenziali ed organizzare la sequenza con la quale si vogliono intervallare.

Per fare un esempio pratico, nel caso in cui si scegliesse di ricreare una stella in patchwork su uno sfondo colorato, si dovrà decidere il numero, la forma e l’alternanza delle punte che la formano. Se questo può sembrare troppo difficile all’inizio o se non si è particolarmente portati per il disegno, non bisogna disperare. Il consiglio, infatti, è di lasciarsi ispirare da tutti i modelli e progetti che è possibile trovare sul web, adatti ai diversi gradi di esperienza.

2. Secondo passo decidere nuance e fantasie

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L’elemento originale di un oggetto realizzato in patchwork e, in questo caso specifico in un cuscino, è nella capacità di abbinare fantasie diverse utilizzando una medesima palette di colori o, addirittura, decidendo di lavorare con il contrasto. Una cosa è certa: in questo tipo di lavorazione la tinta unita è bandita o, al massimo utilizzata per alcuni elementi di rifinitura.

Questo vuol dire, dunque, che una volta trovato e scelto il disegno giusto o più adatto alla propria esperienza, è la volta di decidere quale tinte utilizzare e che tipo di fantasie. Anche in questo caso la progettazione è alla base di un risultato piacevole e di cui andare fieri. Per questo motivo è bene individuare delle nuance dominanti, sulle quali gestire gran parte delle fantasie scelte, ed altre più “remissive”, usate magari per lo sfondo o per delle sezioni più piccole.

Il consiglio è di divertirsi con pennarelli e colori sul disegno o una copia di questo per vedere l’effetto che si ottiene. Dopo questo si può procedere alla ricerca delle così dette pezze. Non si tratta di un’impresa impossibile, visto che le mercerie più rifornite hanno delle stoffe già tagliate per questo scopo.

Se, però, volete trovare qualche cosa di più particolare nel materiale come nella fantasia, allora è sempre possibile lasciarsi conquistare da negozi di stoffe per accaparrarsi gli scampoli migliori. Ricordate, però, che il materiale più adatto per questo tipo di lavori è sempre il cotone. Questo, infatti, si manovra agevolmente e non rischia di sfuggire costantemente dalle mani delle meno esperte.

3. Terzo passo imbottire, imbastire e cucire

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A questo punto siamo arrivati alle fasi operative vere e proprie. Ossia quelle che, una volta prese le giuste decisioni, tagliata la stoffa nelle forme desiderate facendo attenzione ad usare delle forbici per sarto, ci si arma di ago e filo. La macchina da cucire, infatti, arriva in un momento successivo. Soprattutto per chi si trova alla realizzazione del primo cuscino si consiglia di procedere sempre con una imbastitura delle diverse parti, cui si deve aggiungere anche una sottile imbottitura.

Per assemblare si consiglia di partire dal cuore del disegno che, solitamente, è composto dalle parti più piccole. Una volta portata a termine l’imbastitura di due punte di una stella, ad esempio, si può fermare il tutto con la macchina da cucire. In questo modo si procede facendo crescere il disegno fino al raggiungimento del bordi. Solo a quel punto, se il modello lo richiede, si praticheranno, sempre con la macchina da cucire, delle impunture che, partendo dal centro, seguono la direzione delle diagonali. Una tecnica che contribuisce ad aumentare l’effetto imbottitura.

Come fare un cuscino patchwork: foto e immagini

Per tutti gli amanti del fai da te la tecnica del patchwork è una sfida tutta da raccogliere. Con un po’ di manualità e pratica, infatti, è possibile ottenere dei risultati come quelli mostrati nelle foto inserite in galleria.