Aerografia: tecnica sorprendente

L’aerografia è una tecnica di pittura che si può applicare a diversi ambiti ottenendo dei risultati straordinari. Le diverse tecniche di aerografia consentono di sfruttare l’aerografo in modi anche parecchio differenti. Vediamo allora una guida per conoscere meglio questa tecnica pittorica e scopriamo quali sono i costi da sostenere per acquistare un aerografo.

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Quando si parla di aerografia si intende qualcosa in più di una semplice tecnica di pittura perché si tratta di una vera forma d’arte. Grazie all’aerografo è possibile infatti riuscire a realizzare veri capolavori in tanti ambiti differenti. Chiaramente, per ottenere un risultato veramente perfetto, sarà necessario scegliere con cura l’aerografo da acquistare e anche conoscere le tecniche di aerografia. Vediamo allora una guida completa allo scopo di conoscere tutti i dettagli di questa tecnica pittorica.

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Cos’è l’aerografia

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L’aerografia è una tecnica pittorica che consente di ottenere delle vere e proprie opere d’arte finemente curate. Questa arte, per come la conosciamo oggi, è nata alla fine del XIX secolo. In realtà si tratta di una pratica molto più antica che nel corso dei secoli ha subito cambiamenti fino a risultare quella attuale. Già nell’antichità, infatti, si praticava una aerografia primitiva usando delle piccole cannucce per spruzzare il colore.

Attorno ai primi anni Ottanta del Novecento, la tecnica si usava nelle illustrazioni pubblicitarie. Nel presente si usa invece soprattutto per decorare supporti plastici o metallici. Spesso l’aerografo si usa nel modellismo dove permette di ottenere dei risultati unici. Esiste anche l’applicazione in cosmetica quando si deve applicare il trucco in maniera diversa. Le applicazioni dell’aerografia sono dunque davvero molte e per questo la tecnica continua a crescere di fama.

Tecniche aerografia

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In aerografia ci sono varie tecniche che consentono di ottenere degli splendidi risultati. L’aerografo è infatti uno strumento molto versatile che in genere consente di scegliere tra tre tecniche principali:

  • Mascheratura: in questa tecnica si usano delle maschere mobili (appoggiate sul supporto da lavorare) o delle maschere fisse (attaccate alla superficie). Tali maschere si usano per ottenere bordi netti o puliti e morbidi che difficilmente si possono ottenere a mano libera.
  • Tecnica mista: in tal caso, l’effetto ottenuto con l’aerografo si mescola con altri di diverso genere. All’aerografia, quindi, si unisce l’uso di pastelli, acquerelli, matite o tempere. Grazie a questa tecnica si possono ottenere dei risultati originali e particolari, ma per sfruttarla serve molto tempo.
  • Mano libera: usando l’aerografo a mano libera si può dare il meglio di sé e liberare la propria espressività. Chiaramente, questa tecnica è complessa ed è indicata soprattutto per chi conosce lo strumento. Chi ha difficoltà a disegnare, dunque, dovrebbe evitarla scegliendo piuttosto le maschere come supporto. Per ottenere buoni risultati serve comunque pratica e pazienza perché è necessario affinare la tecnica.

Guida alla scelta dell’aerografo

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Per scegliere l’aerografo è necessario considerare diversi fattori. Questo strumento è composto da un compressore, un piccolo serbatoio per il colore e una serie di aghi e ugelli. Questi elementi sono dunque essenziali perché l’oggetto risulti di qualità. Le cose da considerare sono dunque:

  • Compressore: questo è un elemento fondamentale e dunque è bene scegliere un aerografo che ne possegga uno di qualità. Il migliore per aerografo è il compressore a membrana che funziona grazie a una vibrazione elettromagnetica. Questo rende lo strumento poco rumoroso e parecchio stabile.
  • Serbatoio d’aria: la presenza di un serbatoio d’aria è consigliata perché consente di autografare a lungo anche a motore spento.
  • Aghi e ugelli: sono fondamentali per ottenere linee sottili, per dipingere aree estese e per riempire gli spazi con colore. Sarebbe ideale avere un set di accessori di diverso spessore.
  • Serbatoio per il colore: conosciuto anche come cucchiaio, questa è una boccettina che viene riempita con il colore. La sua capacità varia e quindi è bene considerare il lavoro che si deve andare a realizzare. Il serbatoio può essere in vetro o in acciaio ed è essenziale fare attenzione sia al peso che all’ingombro.

I costi

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I costi da sostenere per chi decide di dedicarsi all’aerografia non sono troppo elevati. Il prezzo degli aerografi vanno da un minimo di 15 euro per i modelli base a un massimo di oltre 100 euro per modelli professionali. Oltre alla tipologia di aerografo e alle sue caratteristiche, il prezzo dipende anche dal compressore che può essere incluso o meno.

I modelli più economici utilizzano dei compressori di qualità bassa e questo consente al prezzo di restare basso. Questi tipi di compressori sono privi di serbatoio e dunque – pur essendo funzionali – non sono di qualitativamente rilevanti. Al contrario, i modelli più costosi utilizzano compressori che possono durare a lungo. In molti casi questi contengono aria compressa.

Chi non ha mai utilizzato un aerografo e vuole imparare a destreggiarsi al meglio, dovrebbe considerare i corsi di aerografia. Questi corsi sono disponibili in svariate zone di Italia e il loro prezzo dipende sia dalla durata che dalla specificità del corso. Ad ogni modo, questo genere di corsi sono davvero molto utili per imparare a sfruttare al meglio l’aerografo.

Aerografia – guida, tecniche e costi: foto e immagini

Arrivati a questo punto dell’articolo, vi sarete di certo tolti tutti i dubbi in merito all’aerografia. Non vi resta allora che prendervi ancora pochi istanti per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato di seguito.