Dopo una grandinata non aspettare: solo così puoi aiutare le piante a riprendersi
In queste settimane le grandinate continuano ad essere un problema in molte zone d’Italia per chi ha piante in giardino. Se le piante in vaso si possono mettere al riparo, infatti, quelle in piena terra rimangono sotto alla pioggia di ghiaccio ottenendo lesioni e parti spezzate. Vediamo allora come intervenire per salvarle prima che sia troppo tardi.
Guarda il video

La grandine non danneggia solo le automobili parcheggiate all’aperto, infatti i chicchi di ghiaccio che cadono tanto di frequente in questo periodo rischiano di compromettere le piante in giardino. Chi ha solo piante in vaso sul balcone o sul terrazzo, chiaramente, può metterle al riparo non appena inizia a grandinare, ma chi coltiva le sue piante in piena terra in giardino, ha un frutteto o un orto, ovviamente non ha la possibilità di proteggerle. Dopo una forte grandinata le piante mostrano varie parti danneggiate o spezzate e le ferite che riportano rischiano di agevolare molto sia i parassiti che le malattie fungine: scopriamo allora cosa fare dopo una grandinata per aiutare le piante a riprendersi velocemente.
Sarchiare il terreno

La prima cosa in assoluto da fare dopo una grandinata consiste nel togliere i chicchi di grandine rimasti sul terreno prima che soffochino l’apparato radicale delle piante. Se non si è in casa al momento durante la tempesta di ghiaccio, chiaramente al ritorno si sarà già sciolta da sola creando però una crosta superficiale sul terreno dura e compatta.
Sarchiare il terreno è allora l’unica azione che rimane da svolgere perché il suolo torni ad ossigenarsi. Per riuscirci consigliamo di scegliere un sarchiatore o una zappetta e rompere delicatamente lo strato superficiale del suolo prestando attenzione a non andare troppo vicino alle radici della vegetazione. Questa operazione è utile sia in giardino che nell’orto o nei vasi dato che aiuta a migliorare anche il drenaggio.
Eliminare le parti danneggiate

Il giardino post grandinata può sembrare un vero campo di battaglia pieno di rami spezzati, foglie rovinate, frutti ammaccati e petali lacerati. Lasciare questi elementi sulle piante è pericoloso perché le parti danneggiati attirano malattie fungine e parassiti oltre a rischiare di marcire nel giro di pochissimo.
Si dovrebbero allora prendere delle forbici da giardinaggio precedentemente disinfettate per rimuovere le zone irrecuperabili. Questo comportamento infatti evita che le piante rovinate sprechino le loro energie per salvare tessuti ormai completamente morti e gli permette di dedicarsi solo alla ripresa di ciò che rimane sano.
I migliori trattamenti per evitare malattie fungine e attacchi dei parassiti

Le grandinate in genere avvengono prima o dopo forti temporali, perciò le piante rovinate si trovano a subire una grande umidità che può comprometterle definitivamente. I tagli e le lacerazioni sono porte spalancate per funghi e malattie parassitarie, quindi si dovrebbe proteggerle prima che sia tardi somministrando trattamenti specifici.
La zeolite è ottima per far asciugare i tessuti vegetali e rende la cicatrizzazione delle ferite molto più veloce. Molto efficaci per irrobustire le pareti interne ed esterne delle piante sono invece l’equiseto e la lecitina di soia, due veri alleati che bloccano parassiti, marciumi e malattie fungine.
Dopo una grandinata non aspettare – solo così puoi aiutare le piante a riprendersi: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le principali azioni utili per salvare le piante dopo una grandinata, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.