Risparmiare in bolletta con due trucchi

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

A causa del caro energia si escogitano tutti i trucchi possibili per risparmiare. Tu conoscevi quello del bollitore? E quello della temperatura dell’acqua sanitaria? Se la risposta è no, te lo spieghiamo noi di seguito. 

trucco del bollitore

Ridurre il consumo di gas e di elettricità è fondamentale in questo periodo, a causa del caro energia. Sui rincari ha inciso il conflitto in Ucraina che ha portato alle stelle il costo del gas. Non solo, anche i fornitori ci hanno marciato aumentando i prezzi. Non ultimi, i vari paesi esportatori che hanno fatto gioco forza non trovando accordi ragionevoli.

Chi ne fa le spese sono, ovviamente, gli utenti finali e le famiglie che già si trovano in difficoltà a causa dei rincari che hanno interessato anche altre sfere della vita quotidiana, come la spesa alimentare e la benzina. Ecco, quindi, che ci si inventa tutti i trucchi possibili e immaginabili per poter limitare i consumi. Alcuni funzionano, altri un po’ meno. Quelli che stiamo per descriverti potrebbero davvero farti risparmiare fino al 15% sulle bollette. Vediamo cosa occorre e come risparmiare.

trucco del bollitore 1

Cosa occorre e come funziona il trucco del bollitore

trucco del bollitore

Il trucco che viene chiamato del bollitore potrebbe davvero funzionare se in casa si dispone di una caldaia standard, dotata di boiler separato, che serve per riscaldare l’abitazione o l’acqua. Per mettere in pratica il trucco del bollitore, basta un sensore di temperatura cioè un termometro. Che sia analogico o digitale non importa. Naturalmente, si può mettere in atto a casa propria. Il termometro ti servirà per misurare quanto è caldo il tubo di uscita dell’acqua che si trova nella parte di sopra del bollitore. La differenza la temperatura misurata e quella impostata sul termometro va controllata.

Si tratta di un modo per far sì che bollitore e termostato siano impostati perfettamente tra di loro. Con il passare del tempo, infatti, potrebbe accadere che i due non siano più tarati tra di loro. Il rischio, dunque, potrebbe essere quello di impostare male la temperatura o più alta di quello che serve. Il che significa pagare uno sproposito per qualcosa che non serve davvero. Grazie alla combinazione tra termostato e termometro si può trovare la temperatura perfetta, evitando dispersioni di calore e, soprattutto, sprechi energetici.

Potrebbe sembrare una sciocchezza ma settare la temperatura perfettamente equilibrata potrebbe portare a risparmiare in bolletta il 15%. Una percentuale che potrebbe sembrare bassa ma visto il caro energetico, facendo il calcolo, potrebbe fare davvero una piccola differenza nelle casse delle famiglie italiane.

Cosa occorre e come si imposta l’acqua calda sanitaria

risparmio bolletta

Regolare la temperatura dell’acqua calda sanitaria (ACS) della caldaia potrebbe far risparmiare qualcosa in bolletta. Per chi non lo sapesse, l’acqua sanitaria è quella che vediamo uscire dai rubinetti delle nostre abitazioni e che si usa sia per cucinare e lavarsi. Per questo, non dovrebbe essere confusa con quella destinata al riscaldamento.

Oscilla tra i 45° e i 55° la temperatura ideale dell’acqua calda sanitaria. Se si dovesse impostare al di sotto dei 45° C si potrebbe avere freddo quando ci si lava. Ciò, in linea di massima, dipende dalla sensibilità di ognuno, dato che la temperatura del nostro corpo è di 36 gradi. Per questo motivo, al fine di risparmiare qualcosa, alcuni decidono di abbassarla di qualche grado, arrivando a 43 o anche meno.

Potrebbe interessarti Come scegliere il bollitore

Per quanto riguarda il limite massimo, ovvero 55 gradi, se la si mette troppo in alto, con qualche grado in più, infatti, ci si potrebbe ustionare, soprattutto se si arriva al di sopra dei 60 gradi. Si tratta di un’impostazione della temperatura troppo elevata che può portare una speculazione in bolletta. Inoltre, potrebbe provocare anche la formazione di calcare nei tubi. In ogni caso, l’acqua sufficientemente calda, serve per eliminare anche la formazione alcuni batteri che potrebbero mettere in pericolo la nostra salute.

Per l’acqua calda sanitaria ci sono due sistemi: quelli a fornitura istantanea e quelli ad accumulo. Nel caso dei sistemi a formazione istantanea, gli impianti si preoccupano di scaldare l’acqua non appena se ne ha il bisogno. Si tratta di uno dei sistemi più diffusi. Nel caso, invece, dei sistemi ad accumulo, l’acqua si deposita in appositi serbatoi.

Nel primo impianto, la temperatura ideale oscilla tra i 38 ed i 40 gradi. Si tratta di una temperatura adeguata se ci si deve lavare. Nei sistemi ad accumulo, invece, la temperatura dovrebbe essere elevata e costante per garantire un rendimento migliore.

Le caldaie a condensazione moderne, invece, possono regolare da sole la temperatura ideale, servendosi di una sonda esterna. Sono proprio queste tipologie di caldaie che garantiscono un risparmio maggiore, anche in base alle singole condizioni di ognuno.

Risparmiare in bolletta con due trucchi: foto e immagini

Ora che conosci questi trucchi credi che li metterai in pratica? Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico che potrebbe trovarlo utile a sua volta.