Non pulire tutti gli infissi allo stesso modo: quello che va bene sul PVC può rovinare altri materiali
Spesso ci dedichiamo alla pulizia delle finestre interne lasciando da parte gli infissi esterni, ma in realtà sono proprio questi a sporcarsi più velocemente per colpa di polvere e smog. Per aiutarvi a non fare danni, abbiamo raccolto tanti consigli utili in base al materiale dell’infisso: scopriamo allora come procedere per infissi di legno, PVC, alluminio e ferro.
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Quando arriva il momento di pulire gli infissi esterni, tante volte ci si limita a lavare bene i vetri delle finestre dimenticando la cornice esterna nonostante sia quasi sempre ricoperta di polvere e smog. Chiaramente questo lavoro non è tra i più piacevoli, ma ad ogni modo non si può rimandare per sempre a causa della pigrizia o del terrore di fare qualche danno. Scopriamo allora quali prodotti usare e come procedere per gli infissi esterni di legno, PVC, alluminio e ferro così da saperci comportare correttamente in base al materiale.
Legno

Gli infissi esterni in legno hanno un fascino senza tempo che li rende ancora oggi molto apprezzati soprattutto nelle case di campagna. Chiaramente questo materiale naturale è più delicato di tanti altri e alla lunga rischia di rovinarsi per colpa della pioggia, della neve e dell’umidità.
Quando li si va a pulire, allora, si deve essere necessariamente molto delicati, iniziando con il passare un pennello a setole morbide per eliminare i residui di terra e polvere. Fatto questo, si prende un panno in microfibra appena inumidito con acqua tiepida e pochissimo sapone di Marsiglia per pulire bene, poi si asciuga subito con un altro panno asciutto.
Alluminio

Gli infissi in alluminio sono tra i più robusti e in generale non si rovinano facilmente, anche se lo smog e la salsedine tendono a farli diventare opachi dopo qualche anno. Si parte dando una spolverata con un pennello o con un panno asciutto, prestando nel secondo caso molta cura a non strofinare perché altrimenti i granelli di polvere graffierebbero la superficie.
Successivamente si usa un detergente neutro mescolato con acqua calda per bagnare una spugna che verrà usata per il lavaggio. Ricordiamo di procedere sempre dall’alto verso il basso e di non usare mai pagliette metalliche che rovinerebbero la cornice.
PVC

Nelle abitazioni di recente costruzione, gli infissi sono spesso in PVC perché si tratta di un materiale super resistente ed economico. Prima di tutto conviene passare l’aspirapolvere dentro alle guide e alle scanalature della finestra perché solo così si riescono ad eliminare i granelli di sporcizia.
Subito dopo di pulisce il telaio con dell’acqua tiepida e un detersivo delicato, ricordando sempre di non usare acetone, candeggina o ammoniaca che tendono a macchiare la superficie in modo irreparabile.
Ferro

Ci sono infissi moderni in ferro molto belli esteticamente, però pulirli non è così banale perché c’è sempre il rischio di creare della ruggine. Tolta tutta la polvere che si è depositata nei mesi precedenti, si lava con acqua e sapone utilizzando sempre una spugna morbida. Poi si risciacqua e si asciuga con cura.
I nuovi serramenti, così come quelli più vecchi, vanno sempre controllati dopo la pulizia in modo da notare se la vernice risulta integra davvero in tutte le zone. Se ci sono piccole crepe o scrostature, è il caso di riverniciare subito perché l’ossidazione altrimenti continuerebbe a peggiorare.
Non pulire tutti gli infissi allo stesso modo: foto e immagini
Ora che abbiamo scoperto come pulire gli infissi esterni senza rovinarli in alcun modo, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.