Come annaffiare le piante quando si è in vacanza senza chiedere aiuto a nessuno
L’estate si avvicina e si inizia a pensare a come prendersi cura delle proprie piante quando si è in vacanza. Il problema maggiore riguarda le irrigazioni: scopriamo come fare per assicurare ad ogni esemplare sul balcone o giardino la giusta quantità di acqua anche quando si è lontani da casa.
Guarda il video

Quando si avvicina il momento di preparare i bagagli per andare in vacanza durante l’estate è sempre qualcosa di emozionante perché dopo mesi e mesi di lavoro ci vuole un momento di relax in cui staccare la spina. Chi parte da giugno ad agosto e ha almeno una pianta in giardino, balcone o in casa, spesso si ritrova gli ultimi giorni a dover chiedere a vicini e parenti di andare ad annaffiare nel periodo di assenza ma c’è sempre il rischio che anche gli altri abbiano già preso altri impegni. Per fortuna ci sono alcune soluzioni che consentono di mantenere rigogliose le piante in maniera autonoma anche mentre si è lontano: scopriamo i metodi più efficaci.
Coni in terracotta

Chi ha vasi sul balcone o sul davanzale può scegliere i coni in terracotta per gestire l’apporto idrico quando è via. Questo sistema sfrutta la naturale porosità del materiale e in questo modo riesce a rilasciare la giusta umidità per giorni e giorni senza far annegare le piante. Il suolo asciutto chiede acqua solo quando necessario, mantenendo le radici in ottimo stato.
Per usarli basta inserire un cono direttamente nel terreno e poi collegarlo, tramite un tubicino flessibile, ad un secchio pieno d’acqua o semplicemente ad una bottiglia precedentemente riempita. Tale soluzione è ottima soprattutto per specie delicate come azalee, gerani e ficus che non tollerano in alcun modo i ristagni.
Bottiglia rovesciata

La bottiglia rovesciata è la classica soluzione della nonna tanto semplice ed economica quando funzionale. Perfetta per dissetare specie resistenti come il photos, molti la scelgono anche per le erbe aromatiche o per ortaggi in vaso dato che li aiuta a sopravvivere se non c’è nessuno ad annaffiare. Per sfruttare questo metodo si prende una bottiglia di plastica da 2 l e la si riempie con dell’acqua, poi si fanno alcuni fori sul tappo usando uno spillo caldo così che il terreno possa ricevere idratazione.
A questo punto non resta che capovolgere la bottiglia infilandola nel terreno vicino alle radici e praticare un foro sul fondo della bottiglia per permettere all’aria di entrare e all’acqua di defluire correttamente. Un consiglio? Avvolgere il tappo usando una garza per evitare che la terra chiuda i fori anche se si resta lontano da casa per una settimana.
Sistemi di irrigazione automatica

Quando c’è da irrigare un giardino, un orto o un terrazzo pieno di grandi fioriere, chiaramente, si devono scegliere sistemi di irrigazione automatica. Ricordiamo che anche chi coltiva piante come le ortensie o i limoni in vaso dovrebbe scegliere questi dispositivi perché sotto il sole estivo c’è l’enorme rischio che il terreno si asciughi troppo se non arriva abbastanza acqua.
Diventati popolari come impianti a goccia, si collegano al rubinetto del lavabo esterno oppure ad un serbatoio d’acqua separato e poi si gestiscono attraverso una centralina programmabile che generalmente fa impostare il momento e la durata delle irrigazioni. Oggi esistono modelli smart che si connettono addirittura al Wi-Fi domestico consentendo di monitorare e cambiare i tempi di irrigazione da sotto l’ombrellone.
Come annaffiare le piante quando si è in vacanza senza chiedere aiuto a nessuno: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono i consigli più utili per irrigare le piante quando si è in vacanza, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.