Migrazione invernale: gli animali che sfuggono al gelo
Gli animali che migrano in inverno sono numerosissimi, e a spingerli verso nuovi orizzonti sono la ricerca di cibo, calore o luoghi sicuri dove riprodursi. Ecco quali sono alcuni degli animali migratori, quali sono le loro abitudini e i luoghi dove si dirigono per trovare riparo dalle temperature più fredde.
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Ogni anno, con i primi freddi, tantissimi animali fanno i bagagli e migrano verso località più calde, dove la disponibilità di cibo è maggiore e dove le temperature sono più favorevoli alla sopravvivenza. Inoltre, a spingere numerose specie a migrare è anche la necessità di trovare un luogo sicuro dove riprodursi e far schiudere le uova, quando sarà il momento. Dove vanno però, gli animali che migrano e che ogni anno compiono viaggi incredibili da una parte all’altra del mondo, e quali sono?
Si potrebbe pensare che a migrare siano solo gli uccelli, ma non è così: anche gli animali marini, gli insetti e alcuni mammiferi si spostano stagionalmente alla ricerca di temperature più calde. Alcuni di loro compiono viaggi di pochi chilometri, mentre altri attraversano oceani e interi continenti, seguendo le stesse (o quasi) rotte dei loro antenati. Ecco alcuni esempi:
- balene e pesci;
- farfalle e libellule;
- pipistrelli;
- rospi e anfibi.
Animali che migrano in inverno

Balene e pesci si spostano regolarmente in vista dell’arrivo dell’inverno, viaggiando anche per enormi distanze tra gli oceani e i mari in tutto il mondo. Le balene, non a caso, sono considerate i più grandi viaggiatori del pianeta, e ogni anno coprono distanze che superano anche i 10.000 km. La loro destinazione sono i mari tropicali e le acque temperate, dove si riproducono e fanno nascere i loro piccoli, per poi tornare verso le fredde acque polari in estate, quando il caldo dei Caraibi è troppo intenso. Anche in Italia si trovano numerose specie migratorie, che si muovono da Nord a Sud a seconda della stagione.
Anche farfalle e libellule si spostano regolarmente, generalmente tra Nord e Sud. Proprio come le balene, anche questi piccoli insetti riescono a compiere viaggi incredibili: la vanessa del cardo, per esempio, si sposta dall’Africa fino al Nord Europa, sorvolando deserti, mari e territori per più di 4.000 km ogni 6 mesi circa. La migrazione, come anticipato, non è prerogativa unica degli uccelli, ma anche di molte altre specie animali.
Un rito di passaggio

Persino tra i mammiferi si contano numerosi migratori, come i pipistrelli, che al contrario di quanto si è sempre creduto, non vanno in letargo, ma si spostano per trovare regioni dalle temperature più miti. La migrazione più lunga mai rilevata per un pipistrello è stata quella di una nottola che, attraversando 2.500 km di territorio, è andata dalla Russia alla Francia. Infine, è curioso sapere che anche rospi e anfibi migrano per l’inverno, anche se coprono distanze più ridotte rispetto a quelle viste finora: vanno da poche centinaia di metri a qualche chilometro al massimo
La migrazione invernale è una delle tappe annuali per moltissime specie animali. A causa del cambiamento climatico però, questa pratica sta subendo numerose modifiche, soprattutto per quanto riguarda la stagionalità e la direzione degli spostamenti. Ne è un esempio l’invasione di libellule che ha colpito la Lombardia pochi mesi fa. L’aumento delle temperature a livello globale sta cambiando le abitudini degli animali sia in mare che sulla terraferma e in cielo. Salvaguardare gli ecosistemi vuol dire anche garantire loro luoghi da cui partire e altri in cui arrivare dopo la migrazione, senza stravolgimenti e senza la necessità di ricreare, di anno in anno, nuovi habitat e nuove rotte.