Il fenomeno delle migrazioni a causa della crisi climatica

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

I fenomeni di migrazione di massa stanno interessando intere regioni del mondo. La causa principale? Il cambiamento climatico.

Migrazioni,
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Legambiente, l’UNHCR, l’IOM e altri enti che operano a livello globale hanno recentemente trattato l’argomento legato alla migrazione forzata causata dai cambiamenti climatici.

Analizziamo insieme questo fenomeno, che cresce costantemente generando non poche preoccupazioni.

La preoccupazione della migrazione di massa

Cresce l’ansia legata alle migrazioni di massa: il clima, il degrado ambientale e gli eventi estremi sono i motivi che spingono milioni di persone ad abbondare i propri paesi di origine, prediligendo situazioni incerte e ignote.

Un rapporto dell’IOM – l’Organizzazione mondiale della Migrazione – analizza la relazione stretta che intercorre tra il fenomeno del cambiamento climatico e quello della migrazione.

Condizioni sfavorevoli

Fame
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Insicurezza alimentare, problemi economici ed una certa vulnerabilità sociale sono alla base delle costanti migrazioni di massa che, ogni giorno, interessano la popolazione a livello globale.

Il numero delle persone che decidono di lasciare il proprio paese è in continua crescita.

Il rapporto annuale del Norwegian Refugee Council nel 2020, ha stimato 30 milioni di migranti, in tutto il mondo.

Un numero che rappresenta una situazione in continuo sviluppo, che genera preoccupazione ed incertezza per il futuro.

216 milioni di persone, entro il 2050

Il Word Migration Report 2024 pubblicato dall’IOM afferma che, entro il 2050, oltre 216 milioni di persone potrebbero seguire questo inarrestabile flusso migratorio.

Si tratta di numeri indicativi in quanto è davvero difficile valutare l’impatto possibile e derivante da eventi estremi.

L’Organizzazione mondiale della Migrazione ha infatti dichiarato che i cambiamenti antropici del clima hanno impatti diretti e indiretti sulle migrazioni e possono

influenzare la mobilità umana in modo non lineare.

Per comprendere meglio

Per comprendere meglio il tema dell’impatto sulle migrazione possiamo fare degli esempi pratici.

Analizzando un fenomeno estremo, come un uragano per esempio, possiamo affermare con certezza che la distruzione improvvisa di edifici ed infrastrutture provoca la migrazione delle persone vittime del disastro ambientale.

Il rapporto afferma che

processi estremi associati al cambiamento climatico, compresi gli eventi a insorgenza lenta e improvvisa e il degrado ambientale, hanno il potenziale di influenzare i sistemi alimentari a ogni livello della catena di approvvigionamento

Ciò si somma ad eventi quali guerre, crisi economiche e pandemie.

L’impatto delle migrazioni di massa

Questi fenomeni migratori possono avere impatti significativi, vediamoli insieme:

  • impatto sociale: i paesi di destinazione potrebbero avere difficoltà nell’accogliere i migranti. Ciò potrebbe causare tensioni socio-culturali, alterando la composizione demografica di una determinata regione o area geografica;
  • impatto economico: la domanda legata a servizi pubblici (sanita, istruzione e alloggio) può aumentare generando pressioni sui budget governativi e sulla capacità di fornire servizi efficienti e di qualità a tutta la popolazione;
  • conseguenze sul paese di origine: la fuga di cervelli e di lavoratori qualificati può impoverire ulteriormente i paesi di origine;
  • impatti ambientali: la crescita rapida e spesso non regolata delle città può portare a problemi ambientali e di infrastrutture.

Le regioni più soggette alle migrazioni

La regione attualmente più colpita da fenomeni climatici è l’Asia, ma le aree più soggette alle migrazioni di massa sono:

  • Isole del Pacifico: particolarmente vulnerabili all’innalzamento del livello del mare;
  • America Centrale: eventi estremi e siccità influenzano gli spostamenti verso nord;
  • Delta del Gange-Brahmaputra: erosione ed inondazione sono le principali cause;
  • Sud-est asiatico: cicloni e innalzamento del livello del mare sono una reale minaccia;
  • Sahel: la desertificazione è certamente la prima causa.

Dobbiamo essere aperti all’accoglienza e all’aiuto, ma occorre agire al fine di limitare l’impatto degli eventi estremi e i fenomeni climatici stessi!

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