Liquore di carciofo
Il liquore al carciofo è una bevanda dal gusto intenso e aromatico, perfetta da gustare a fine pasto. Scopri come prepararlo in casa e quali sono i consigli per ottenere un risultato equilibrato e ricco di sapore.

Conosciuto anche grazie a una celebre pubblicità, il liquore al carciofo è un ottimo digestivo dal sapore intenso e aromatico, perfetto da servire a fine pasto o nelle occasioni speciali. Prepararlo in casa è anche un modo originale per valorizzare questa verdura in ogni sua parte, riducendo gli sprechi in cucina. Dopo aver utilizzato il cuore per realizzare un gustoso sugo per la pasta o per conservarlo sott’olio, le altre parti possono infatti diventare l’ingrediente ideale per ottenere un liquore dal gusto unico, legato alla tradizione e capace di sorprendere gli ospiti.
Procedimento liquore al carciofo

Per preparare questo amaro al carciofo scegliete dei carciofi appena colti, di medie dimensioni e non trattati con antiparassitari.
- Battete i carciofi sul piano da lavoro per eliminare eventuali parassiti che si annidano all’interno.
- Eliminate le foglie danneggiate e quelle troppo coriacee.
- Dividete i carciofi a meta e sciacquatele con acqua e limone.
- Asciugateli con un canovaccio pulito, poi tagliuzzate le foglie. sfilettate i gambi e tagliateli a dadini.
- Lavate il limone con una spazzola, asciugatelo e con il pelapatate asportate la scorza senza la parte bianca.
- Mettete in un barattolo, a chiusura ermetica, le foglie di carciofo, i dadini dei carciofi, i chiodi di garofano, la scorza di limone e l’alcool.
- Tappate, agitate e lasciate macerare il tutto per 15 – 20 giorni. Ponete il barattolo a vista e ogni giorno ricordatevi di agitarlo per almeno 2 volte.
- Trascorso il tempo di macerazione, versate l’acqua in una pentola di acciaio aggiungete lo zucchero e mettete sul fuoco, a fiamma moderata.
- Quando lo sciroppo comincerà a bollire abbassate la fiamma e fate bollire per circa 10 minuti. Togliete dal fuoco e fatelo raffreddare.
- Nel frattempo filtrate il macerato di carciofi e fatelo colare bene bene. Poi ripassatelo con un colino a rete fitta.
- Unite il macerato di carciofi con lo sciroppo; mescolate bene con un cucchiaio di legno per amalgamare il tutto.
- Filtratelo ancora una volta e imbottigliatelo.
Conservate il liquore al carciofo in un luogo fresco e buio e consumatelo dopo 2 – 3 mesi a fine pasto.
Per chi desidera dargli un particolare sapore, oltre alle foglie del carciofo può aggiungere, a piacere, qualche bastoncino di cannella mentre se desidera un sapore fresco, un pizzico di menta darà vigoria al liquore.
Curiosità sul carciofo

In natura sono diversi i tipi di carciofi esistenti e la differenza è legata anche sua stagionalità, dividendosi fra primaverili ed autunnali. Se parliamo di carciofi con le spine, abbiamo quello sardo piuttosto che quello di Albenga. Molto noti i carciofi romani, preparati in tantissime varianti.
L’uso del carciofo non è soltanto ai fornelli. Nel campo medico infatti ha trovato, nel corso dei secoli, vasto impiego e addirittura, nel 20° secolo, ebbe modo di svilupparsi una cura per i disturbi al fegato esclusivamente a base di fegato.